perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


mercredi 12 octobre 2011

SONO UNA CON-TEMPLATIVA....

Sono una contemplativa !
Questa evidenza mi ha colpito, rinviandomi un’immagine di calma, pace, accettazione.
Sarei un tipo calmo, la pace non mi dispiace, accetto e sopporto.
Ma per il momento contemplo il cielo e quest’orizzonte, dove pullulano antenne a non finire e parabole a dismisura.
Un mondo che riceve!
Ma cosa riceve?
Chiudo gli occhi sul mini terrazzo del super -super attico e crogiolandomi al sole ottobrino che scalda con la forza di una super promozione di viaggio ai tropici alimentata con pompa di calore, stufa a pallet dell’abitacolo dell’agenzia, dove se non bastasse c’è pure il calore umano del bue e dell’asinello mentre intorno domina desolazione invernale…. e mi lascio andare. Escludo la vista e aguzzo l’udito.
Un suono di ghiaia calpestata in giardino, motorini che sfrecciano, voci di bambini (alle mie spalle c’è una scuola elementare: scuola elementare maschile, recita la scritta stinta e slavata che prima, ho avuto modo di osservare), cicaleggi femminili, motori vibranti di auto, sussurri di fronde…
L’orecchio incamera informazioni, suoni che mi cullano mentre il sole mi accarezza.
Ecco lo sento: potrei rimanere qui, così per ore.
Perche mai uscire, per poi sedermi a un bar a godermi questo scampolo d’estate fuori stagione?
Tanto vale rimanere a casa sulla mini terrazza che ha tutto, proprio tutto:il tavolinetto le seggiole, la tazzina di caffè del fedele George…a ben riflettere manca George, ma non è detto che uscendo riesca a trovarlo dietro l’angolo.
Cerco di convincermi con nuove scuse a rimandare.
Rimando l’azione a favore della contemplazione.
Ma…
……c’è un limite a tutto, compreso al senso del ridicolo.
Una settimana romana trascorsa al terrazzo, di che rischiare l’internamento all’asilo, per pazzia furiosa e incapacità di intendere e di volere.
E allora mi decido. Sandali da marcia, sportina della spesa che riempio con un quadernino, il portafogli , un golfino e parto all’avventura verso il Colosseo.
Una folla esagerata. Di tutto: turisti, ambulanti, dimostranti (che non so cosa o contro cosa dimostrino), auto , bus, sirene di pompieri, sirene di polizia, sirene di abusivi, non sono sicura, ma l’ultima che mi sfreccia davanti è un auto senza insegne che però fa un fracasso della malora…mentre io impavida fendo la calca senza farmi risucchiare o contaminare da tanto caos.
Ho deciso di travestirmi da locale, ostento dunque un passo deciso di chi è sicuro di sé e sa dove andare e marcio svelta attraversando la via della Domus Aurea e incamminandomi poi per via dei Fori imperiali.
Cammino spedita sotto un sole cocente; potrei proseguire, sullo slancio, e avanzare per chilometri e chilometri .
Ho come l’impressione di essere caricata a molla.
Continuo verso la perdizione, incapace di riprendere il passo cadenzato e dubbioso del giorno precedente, fintanto che il miraggio di un centro d’informazione mi induce alla sosta e mi offre l’opportunità di recuperare una vera piantina della città, che mi permette una libertà e un maggior raggio d’azione.
Sono salva: con questo strumento nelle mie mani il mondo è mio.
Ozieggio in loco, contemplo pannelli educativi;  ne approfitto tra la presentazione dei Fori ed altro per un rapido ripasso di storia.
I re di Roma.
Facile! Sette è uno dei miei numeri.
Fondazione dell’Urbs.
753.Semplice anche questo da ricordare: 7+ il 53, altra cifra parlante.
Romolo il fondatore e primo re. Numa Pompilio, come dimenticare un  nome simile?
Mi attrigo sul terzo Tullo Ostilio che confondo con Servio Tullio che è però il sesto.
Segue Anco Marzio, c’è anco lui, pardon, anche lui!
Dopo i primi quattro si passa ai Tarquini: Tarquinio Prisco, il Servio di prima e il Tarquinio Superbo.
Nel frattempo siamo arrivati al 510 sempre AC e alla fine del regno.
Con il 509 inizia il lungo periodo della Res -pubblica, cui farà seguito l’impero con Ottaviano Augusto.
Gli imperatori della dinastia Giulio Claudia, quella Flavia, poi degli Antonini cui seguiranno i Severi, dinastia piena di Costanti, Costanzi  e Costantini.
 Come dimenticare un nome, una data, una frase:In hoc signo vinces. Correva il 313 e Costantino vinse…ma implacabile data il 476 segna la fine dell’impero romano d’occidente.
Romolo Augusto, più noto come Augustolo, ultimo imperatore deposto da Odoacre re degli Eruli.
Colpa di un nome troppo pomposo? Romolo e per giunta Augusto. O di un suffisso che non prediceva nulla di buono?il diminutivo Augustolo rendendolo piuttosto angusto che altro.
O forse un’era, era proprio finita e la solita “boucle est bouclée”.
Si inizia con un Romolo e con l’altro si conclude.
Rifletto su questa mia pensée e mi incammino verso casa, leggera, leggerissima con la mia cartina stretta in mano. Non ho neppure bisogno di consultarla,di verificare. Mi permetto pure detours e deviazioni improvvisate. Mi sento parte di un tutto, dell’Urbs, o meglio è la città che mi appartiene. Ora che posso snocciolare i nomi dei re in ordine e senza sbagliare, date e quant’altro mi sento a casa.
Se ci avessi pensato prima, mi sarei rinfrescata la memoria con un bignamino durante il viaggio in treno!
Sono una con-templativa?
La risposta é insita nella domanda...dans sa forme très raccourcie.
Ipse dixit...anzi Ipsa dixit

2 commentaires:

  1. Sai prima di leggere la seconda parte stavo per dire che se era per startene seduta al caldo potevi stare seduta anche nel mio appartamento super scaldato! hihihi! Buona settimana Romagnola???

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  2. Romagnola???
    Mica mangio piadine in Romagna!
    Sto pure a dieta!

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