perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


mercredi 30 janvier 2013

VENT du BLOG




A costo di passare per noiosa e ripettiva con questo Vendée Globe, VENTs DEs GLOBEs, Vent de Glob (mon bebé) Vent du blog, non posso pero' fare l'impasse su Hugo Boss e il suo skipper oramai a meno di 10 miglia dall'arrivo. Ieri sera quando ho scritto ne mancavano molte di più...e ora ci siamo quasi.
Il 3° posto é suo e ...onore al merito e allo spirito marino del tempo "perso" per non lasciare Vrbac Paprec e il suo skipper, soli e senza chiglia...


C'era una volta, pardon 
C'era un Vendée Globe...
E come in tutte le « favole » che si rispettino, “l’eroe” per raggiungere la meta agognata deve superare ostacoli e prove e proprio prima della fine, ve n’è sempre una nuova…
Il Vendée Globe non è proprio una favola, ma per questi marinai riuscire a portare a termine l’impresa è un vero sogno che si realizza ed ha sicuramente più che qualcosa di magico, fatato.
Incanto, magia, sortilegio cui non sfuggirà certo Alex Thomson, che per ben due volte si è visto costretto ad abbandonare la gara in 2004 e 2008, e che ora sta invece finalmente per terminare e per giunta con un posto sul podio in vista.  

Anche per lui però un’ultima prova finale ad attenderlo: l’attraversamento del Golfo di Guascogna, impresa che non si profila proprio come una passeggiata.
Il Golfo è implacabile, tumultuoso e in grande collera con raffiche a 40 nodi, vuoti di 5metri…insomma di che passare un’ultima notte in mare, di quelle che non si scordano e non solo perché è… la tempesta prima della quiete.
Alex Thomson sarà il terzo britannico a far parte del trio di testa.
Dopo Ellen Mc Arthur, la più giovane in assoluto partecipante al Vendée Globe che nel 2000 arrivò seconda, meno di 25 ore dietro il vincitore Desjoyeaux, dopo Mike Golding terzo in 2004, Alex Thomson sarà il terzo britannico a conquistare uno dei gradini del podio.
Nella precedente edizione 2008, sia Thomson sia Golding avevano dovuto abbandonare la regata, ma ben sette erano stati i britannici che avevano preso il via.
Quattro avevano finito la gara, e tra loro Samatha Davies (ritirata quest’anno quasi all’inizio) che aveva allora guadagnato il quarto posto.
Insomma benché fino ad ora nessun british abbia ancora raggiunto la gloria del primo posto, i Britannici stanno sempre più familiarizzando con questa regata.
Vedremo tra quattro anni…ma per il momento, aspettiamo tra pochissimo il terzo posto di Thomson…con il “God save the queen”…. and the marine!

Penso di poter rassicurare i miei fedeli e infedeli lettori ...d'ora in avanti solo accenni indiretti alla regata e spunto per racconti personali...siete prevenuti ora potete pure defilarvi se siete stufi di VG e dei miei ricordi..
mais à quoi bon donc l’atterrissage sur mon blog ?

lundi 28 janvier 2013

28 JANVIER



…un bon petit moment que je n’écrivais pas en français, que je ne parlais pas d’anniversaires…que je n’en souhaitais pas de joyeux , amusants, heureux …etcetera
 J’aurais peut-être pu m’exprimer  dans ma langue, me disant qu’il me  comprendrait  mais j’ai décidé de faire un effort …lui offrir un cadeau (il aurait pu avoir mieux…mais existe-t-il mieux que d’avoir une place dans mon blog, ???).
Presque même âge que François Gabart, encore 29 ans pendant moins de 2 mois, qui hier a remporté le trophée du Vendée Globe.
Passionné lui aussi de voile, de bateau…
E un traguardo da festeggiare !
Tandis que François passait sa dernière nuit en mer en songeant aux Sables, Michaël ouvrait les festivités.
On ne se connait pas beaucoup.
Je pense que lui connait juste mon nom, ma nationalité mais je suis presque sure qu’il ne soupçonne même pas l'existence de mon blog !
(Quelle chance !)
 Moi, j’ai beaucoup entendu parler de lui par les mots enchantés de sa mère.
30 ans pour Michaël dans le sillage (déjà éloigné) de mon Turista-fai-da te, qui a fêté il y a désormais sept mois.
Comme d’hab je ramène tout dans mon petit microcosme qu’il s’agit de voiles, de grandes compètes, d’anniversaires ou peu importe….
Je ne sais pas si samedi soir il a fait flamber les crêpes comme notre skipper ITALO-français Alessandro.
Pardon pour les caracteres…il est l’unique que nous avons !
Même si c'est vrai que le sponsor (hélas n'a rien d'Italien) mais Alessandro est le seul Italien en compète, et il faut nous le laisser (s'il le veut bien   car je ne désire pas être plus "royaliste du roi"....)
Un melange...sangue misto...comme les crêpes
La crêpe, symbole français, mais il ne faut pas oublier qu’ elle arriva en France avec Catherine de Médicis...(al secolo Caterina dei Medici, et de plus toscane)…
Bref je me suis égarée comme toujours…mais
En tout cas JOYEUX ANNIVERSAIRE MICHAËL !
J’espère que tu as bien fêté et que tu continueras de le faire aujourd’hui et toute la semaine !
Bon vent !!!

VENTs DEs BLOGs

Non so più cosa sia diventato il mio blog, ricettacolo oramai di notizie marine, venti e tempeste.
Poco spazio per le tempeste dell'animo...cercherò comunque di recuperare
Emozioni non poche, seduta davanti a BFM TV che mi offriva la diretta dell'arrivo di Gabart..... e ricordi, scontato, che altro sennò???
Canale,vele, alberi.. un mondo da raccontare sulla tuga e a prua.
Ho l'impressione che la mia culla sia stata una scialuppa di salvataggio.
Forse  sono la reincarnazione di Noé salvato dalle acque?
o la versione femminile secoli dopo..
Temo che troppa acqua di mare mi abbia ossidato il cervello...
Why not??

dimanche 27 janvier 2013

François Ier incoronato al Vendée Globe



E mentre tutti lo aspettano, lungo il canale, sul pontone in una Sables d’Olonne che ha innalzato il gran pavese - non c’è più dubbi: la vittoria oramai è sua- il suo arrivo é di minuto in minuto rimandato. Il vento è calato, mentre la houle, onda lunga, maretta, imperversa e rallenta l’avanzata finale che marcia a rilento.

Qualche imbarcazione oltre le pochissime ammesse stamani, cui era stata permessa l’uscita dal porto, tenta ora di andargli incontro.
Tutta la famiglia Gabart aspetta sul pontone il ritorno del suo “petit prince” (vero, c’è una certa somiglianza tra il biondo François e il Piccolo Principe di Saint Exupery) insieme a una folla festosa che srotola banderuole, sbandiera striscioni, da “Welcome François”, “Siamo tutti con te”, “Grazie di averci fatto sognare” a “Le seigneur des bateaux” fino a “Sposami François”…
Poche chance però per l’aspirante compagna, Gabart ne ha già una, la norvegese Henriette e Hugo un bambino di dieci mesi.
 Una magnifica iscrizione gigante sulla sabbia della più lunga spiaggia di Les Sables d’Olonne, ripresa dall’alto, in cui si può leggere un colossale BRAVO FRANCOIS è il più visibile benvenuto.
E François Gabart sta realmente per diventare François Ier, primo di questa settima edizione del Vendée Globe.
Tra breve l’incoronazione di François primo, Petit Prince, Mozart de la voile…gli aggettivi e i paragoni si moltiplicano.
Torno a seguire in diretta gli ultimi minuti della regata con il vento che è un po’ rinforzato e l’andatura che dai 6 nodi è passata a 10. Gabart vira di mura, compie rapido le dernier empannage della sua corsa e punta diritto sulla linea d’arrivo.
Primo a 29 anni, primo, alla sua prima partecipazione, tutti i record battuti compreso quello del maggior numero di miglia percorse in una giornata, e quello di durata della regata
François Gabart traversa l’allineamento delle boe in 78 giorni, 2 ore 16 minuti e 40 secondi.(magari me li gioco questi numeri con il 29 dell’età e il 7 dell’attuale edizione)
Tutti sono là ad attenderlo: il suo team, la famiglia, la stampa, gli amici, i locali, i sostenitori, gli sportivi, i curiosi, anche la marea che è alta e gli permette di poter entrare nel canale, senza altri indugi.
Pronto per tornare nel mondo?
Pronto per il mal di terra?
Pronto per stappare il magnum di Mumm con cui benedice gli astanti prima di farsi colare lo champagne nelle viscere che devono essere abbastanza rovesciate, contorte e aggrovigliate.
Lo abbiamo visto commosso, fuso al suo albero di 30 metri, vero baobab, cui si teneva stretto, accendere poi i bengala che sfrigolavano nel grigiore di questo umido e poco luminoso pomeriggio.
Poi i giornalisti, le loro pertiche, le prime domande… la foto di gruppo con il suo team che lo solleva in segno di esultanza.
Bella vittoria François! Bella performance! non c’è che dire!
 E come tu stesso hai affermato resa ancora più eccitante, viva e possibile dal duello con Armel, l’inseguitore che a volte ti ha preceduto, più spesso ti ha tallonato e incalzato, che è oramai prossimo al traguardo e senza il quale, senza il cui confronto forse non avresti avuto i risultati che hai ottenuto.
Ben arrivato François…benvenuto Armel, duo di eccezione!

VENDEE GLOBE...Ultima notte in mare...



Ultima notte in mare per François e Armel, il loro arrivo è previsto per domani e se non succede nulla d’imprevisto, così nell’ordine elencato.
Al rilevamento delle ore 20 di sabato 26,  Macif e il suo skipper Gabart si trovavano a 285 miglia da Les Sables d’Olonne.
L’imbarcazione filava spedita e veloce con una media di 19 nodi di media, dati che permettono di prevedere l’arrivo di Gabart verso le 9.
Pare però che non possa immettersi nel canale prima delle 14 …alla marea non si comanda e allora chissà forse rallenterà, se la prenderà più cool?
Tutto dipenderà anche dalla progressione di Banque Populaire con Le Cleac’h, che sempre alle 20 lo seguiva 107 miglia più indietro.
Armel ancora più veloce con oltre 20 nodi di media forse si avvicinerà un po’, ridurrà la distanza, ma per lui oramai quasi definitivamente scontato il secondo posto.
Non c’è tregua per questi due skipper che fino alla fine sono al pezzo, non mollano, non abbassano la guardia in una nottte dove anche il vento che si é rafforzato non ci pensa affatto a mollare un po', per accoglierli.
Niente notte stellata o nuotata a rimorchio di primo mattino alla Tanguy o pomeriggio con dolci, dolcetti e crêpes alla Alessandro.
Loro nei loro “ozi sudamericani” si sono potuti condere questi momenti di “dolce far niente”che invece era ben far qualcosa….rinfrescarsi per uno, rifocillarsi per l’altro.
Ma nelle loro postazioni di retrovie, penso che lo stress fosse di natura diversa da quello che anima i due leader.
Nelle loro vene deve scorrere adrenalina a fiotti! 
Mi chiedo se riusciranno a riposare.
Ultima notte in mare, senza stelle nel Golfo di Guascogna…ultima notte in mare cullati dalle onde. 
Duro riadattarsi a terra, senza il rollio, il beccheggio e tutto il resto…
Chissà quanto ci metteranno a rimettersi dal mal di terra?
Solo a ripensarci mi sento oscillare…