perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


lundi 6 janvier 2014

EPI-FUN-IA



Aria nuova, pulizia, bisogno di vuoto, spazio, essenzialità.
Eppure che fatica!
Dura! Troppa dura per una conservatrice come me che faceva fatica a gettare persino le stagnole dei pacchetti di sigarette…
Anno nuovo, pieno di buone risoluzioni, sani propositi e …. oggi si inizia.
Riporrò l’albero e le sue belle decorazioni.
Non fosse per loro, stelle, campanelle, angeli, palle e palline che hanno ognuna una storia non so neppure che senso avrebbe questo pseudo abete.
Fosse dipeso solo da me, probabilmente, non lo avrei neppure tirato fuori di cantina, ma le bimbe, pur se per un attimo, sarebbero state a casa e non avrebbero apprezzato la sua mancanza.
Sarà per incitarmi che Fidèle ha preso l’abitudine di regalarmi un ornamento natalizio di Swarovski a ogni Natale e così l’albero deve essere lì pronto per riceverlo.
Capannuccia e statuine sono invece rimaste in stand by fino all’ultimo.
Pensavo che saremmo riusciti a farlo tutti insieme il nostro presepe nel camino, ma il tempo contato, gli impegni, la fretta e la furia e un pizzico di poca voglia non lo hanno reso possibile.
Senza tecnico delle luci, raccoglitrici di muschio e borraccina, esperte di montagne e laghetti ho veramente esitato, fortemente tentata di riportare i cartoni in cantina senza neppure aprirli.
Poi non so, forse il bisogno di conservare le tradizioni, il pensiero della mamma che pur avendo eliminato tutto (relegando beninteso il kit natalizio in soffitta, guai a buttare!) aveva continuato a preparare la sua capannuccia mi hanno spinto ad uno sforzo ultimo.
La capanna davanti agli alari, che non ho neppur fatto lo sforzo di rimuovere, la Madonna, san Giuseppe, il bue, l’asinello e il pagliericcio per la venuta di Gesù, bambinello che ho nascosto sotto il giaciglio in attesa della mezzanotte per farlo apparire.
Ecco l’essenziale c’era.
Misero, disadorno, ma almeno presente, questo simbolo del Natale.
In un ultimissimo slancio ho piazzato un po’ a distanza i re magi con il loro cammello e una palma….in attesa del 6 gennaio
Senza Epifania che tutte le feste si porta via, altrimenti come terminare il ciclo?
Eccoci all’Epifania, manifestazione…..epifanìa s. f. [dal lat. tardo epiphanīa, gr. ἐπιϕάνεια, in origine agg. neutro pl., «(feste) dell’apparizione» e quindi «manifestazione (della divinità)», da ἐπιϕανς «visibile», der. di ἐπιϕαίνομαι «apparire»] recita la Treccani.
Non mi attarderò sull’idea di manifestazione, apparizione, visione e del suo contrario riducibile a un concetto di Assenza….
Il bambinello di coccio è invece miracolosamente apparso sulla paglia.
Una mano delicata deve avercelo posto, ma non so quando. 
Me ne sono accorta, quando con molto ritardo mi è venuto in mente che il poveretto rischiava il soffocamento sotto il finto foraggio secco.
Quest’anno Lucciola, la vecchia felina, non ha avuto diritto al suo divertimento preferito, scompormi le statuine accoccolandosi nel presepe e non le è rimasto che saltare nelle scatole ancora mezze piene e li acciambellarsi e ronfare soddisfatta.
Ora perderà anche questo privilegio, tra poco la casa riprenderà l’aspetto abitudinale.
Via babbi natali, biglietti di auguri appesi, stelle e lucine.
Via tutto!
Tutto torna in cantina, tranne la Befana che persa nei suoi cieli siderali con la sua polvere di stelle cerca di combattere con aerei supersonici che partono da Bogotà, arrivano a Sao Paulo ma nessuno la vede più, neppure i radar  detectanno lei e il suo ordigno poco sofisticato ma molto ecologico.
Ci vorrebbe un rilevatore di vecchiette desuete capace di funzionare, ma temo siano tutti in panne.
Finalmente anche lei ha potuto mollare gli ormeggi, liberata da sensi di dovere, tradizione, continuità, conscia che come una Mary Poppins ha fatto il suo tempo.
Chissà che un giorno qualcuno di nuove generazioni e con tanta innocenza  non venga a risvegliarla adagiandosi in una capannuccia e appendendo il suo calzerottolo sopra il camino.
 Allora forse in una polvere di stelle, con scorte di carbone e caramelle farà ritorno da spazi siderali.
MAI DIRE MAI!!!!

PS 
per chi avesse reclami e proteste, ricordo che troppo zucchero fa male e che il soggetto contestatore potrà sempre rifarsi con altri candies che creano altro tipo di dipendenza ma almeno non fanno salire la glicemia....
W l'epifania che mette fine all'aumento di glicemia!

Fidèle....de retour

Fidèle é tornata !
in tutti i sensi ha fatto ritorno.
  Me lo ha annunciato lo whatzappatore affiggendo il suo messaggio di atterraggio, me lo conferma il terribile rivelatore di countries che idenfica la terra di provenienza dei miei visitatori.
Fidèle, infidèle non ha saputo resistere al richiamo della Befana....
Epifania satellitare!