Aria nuova, pulizia, bisogno di vuoto, spazio,
essenzialità.
Eppure che fatica!
Dura! Troppa dura per una conservatrice come me
che faceva fatica a gettare persino le stagnole dei pacchetti di sigarette…
Anno nuovo, pieno di buone risoluzioni, sani propositi
e …. oggi si inizia.
Riporrò l’albero e le sue belle decorazioni.
Non fosse per loro, stelle, campanelle, angeli,
palle e palline che hanno ognuna una storia non so neppure che senso avrebbe questo pseudo abete.
Fosse dipeso solo da me, probabilmente, non lo
avrei neppure tirato fuori di cantina, ma le bimbe, pur se per un attimo,
sarebbero state a casa e non avrebbero apprezzato la sua mancanza.
Sarà per incitarmi che Fidèle ha preso l’abitudine di regalarmi un ornamento natalizio di Swarovski
a ogni Natale e così l’albero deve essere lì pronto per riceverlo.
Capannuccia e statuine sono invece rimaste in stand by
fino all’ultimo.
Pensavo che saremmo riusciti a farlo tutti insieme
il nostro presepe nel camino, ma il tempo contato, gli impegni, la fretta e la furia
e un pizzico di poca voglia non lo hanno reso possibile.
Senza tecnico delle luci, raccoglitrici di muschio
e borraccina, esperte di montagne e laghetti ho veramente esitato, fortemente
tentata di riportare i cartoni in cantina senza neppure aprirli.
Poi non so, forse il bisogno di conservare le
tradizioni, il pensiero della mamma che pur avendo eliminato tutto (relegando
beninteso il kit natalizio in soffitta, guai a buttare!) aveva continuato a
preparare la sua capannuccia mi hanno spinto ad uno sforzo ultimo.
La capanna davanti agli alari, che non ho neppur
fatto lo sforzo di rimuovere, la Madonna, san Giuseppe, il bue, l’asinello e il
pagliericcio per la venuta di Gesù, bambinello che ho nascosto sotto il giaciglio in attesa
della mezzanotte per farlo apparire.
Ecco l’essenziale c’era.
Misero, disadorno, ma almeno presente, questo
simbolo del Natale.
In un ultimissimo slancio ho piazzato un po’ a
distanza i re magi con il loro cammello e una palma….in attesa del 6 gennaio
Senza Epifania che tutte le feste si porta via,
altrimenti come terminare il ciclo?
Eccoci all’Epifania, manifestazione…..epifanìa s. f. [dal lat. tardo epiphanīa, gr. ἐπιϕάνεια, in origine agg. neutro
pl., «(feste) dell’apparizione» e quindi «manifestazione (della divinità)», da ἐπιϕανής «visibile», der. di ἐπιϕαίνομαι «apparire»] recita la
Treccani.
Non mi attarderò sull’idea di manifestazione,
apparizione, visione e del suo contrario riducibile a un concetto di Assenza….
Il bambinello di coccio è invece miracolosamente
apparso sulla paglia.
Una mano delicata deve avercelo posto, ma non so quando.
Me ne sono accorta, quando con molto ritardo mi è venuto in mente che il poveretto rischiava il soffocamento sotto il finto foraggio secco.
Una mano delicata deve avercelo posto, ma non so quando.
Me ne sono accorta, quando con molto ritardo mi è venuto in mente che il poveretto rischiava il soffocamento sotto il finto foraggio secco.
Quest’anno Lucciola, la vecchia felina, non ha avuto
diritto al suo divertimento preferito, scompormi le statuine accoccolandosi nel presepe
e non le è rimasto che saltare nelle scatole ancora mezze piene e li acciambellarsi
e ronfare soddisfatta.
Ora perderà anche questo privilegio, tra poco la
casa riprenderà l’aspetto abitudinale.
Via babbi natali, biglietti di auguri appesi,
stelle e lucine.
Via tutto!
Tutto torna in cantina, tranne la Befana che persa
nei suoi cieli siderali con la sua polvere di stelle cerca di combattere con
aerei supersonici che partono da Bogotà, arrivano a Sao Paulo ma nessuno la
vede più, neppure i radar detectanno
lei e il suo ordigno poco sofisticato ma molto ecologico.
Ci vorrebbe un rilevatore di vecchiette desuete
capace di funzionare, ma temo siano tutti in panne.
Finalmente anche lei ha potuto mollare gli ormeggi,
liberata da sensi di dovere, tradizione, continuità, conscia che come una Mary
Poppins ha fatto il suo tempo.
Chissà che un giorno qualcuno di nuove generazioni
e con tanta innocenza non venga a risvegliarla
adagiandosi in una capannuccia e appendendo il suo calzerottolo sopra il camino.
Allora forse in una polvere di stelle, con scorte di carbone e caramelle farà ritorno da spazi siderali.
MAI DIRE MAI!!!!
PS
per chi avesse reclami e proteste, ricordo che troppo zucchero fa male e che il soggetto contestatore potrà sempre rifarsi con altri candies che creano altro tipo di dipendenza ma almeno non fanno salire la glicemia....
W l'epifania che mette fine all'aumento di glicemia!