perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


vendredi 18 juin 2021

Quanti appelli.....mancati

 Charles aveva maggior successo. Radio Londra era molto più efficace delle varie connessioni internet. I suoi messaggi più acoltati di quanto siano letti o uditi i miei....Questo quanto pensavo tra me e me dopo l’ennesimo whatsapp risultato arrivato e non visionato e il tentativo di chiamata rimasta sospesa nell’etere.

Poi MIRACOLO!

Il mio UNICO e meraviglioso boy si è degnato di rispondere anche se per un breve momento perché entrava in palestra per un po’ di sano esercizio destinato a controbilanciare il peso degli anni.

Oggi ultimo compleanno prima del prossimo con cambio di decennio.

Non ci posso credere! Neppure lui!

Tutto ad un tratto realizzo che è quello che accadde a me.

Avevo compiuto 39 anni e qualche giorno dopo ecco l’arrivo dell’anno nuovo con il 1 gennaio. Sia ben chiaro : anno nuovo per tutti, per il mio successivo genetliaco però sarebbero dovuti trascorrere ancora undici mesi e ventun giorni. La sola idea comunque che quello era l’anno dei miei quaranta ebbe il potere di appiattirmi psicologicamente e fisicamente.

Mi piegai per prendere un ciocco da mettere nel camino e rimasi bloccata. La schiena ingrippata, una sensazione deprimente a tutti i livelli.

Allungata sul divano mi ritrovai a pensare che era l’inizio della fine. Truci e neri pensieri mi avvolsero e mi depressero per non so quanto tempo, che continuò a trascorrere con il suo ritmo abituale ( forse solo leggermente accelerato) fino alla mia successiva data fatidica.

E furono così quaranta! Ma neppure me ne accorsi. Il dramma del passaggio si era già consumato ed era stato assorbito e consumato.

Al « mio boy » non posso che augurare che la storia si ripeta.... senza mal di schiena di preferenza.

Somatizzi oggi per arrivare in forma al prossimo « appel ».

AUGURI mio caro I DUNNO, ignora pure la cifra, è un puro dettaglio!