perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


vendredi 24 juillet 2015

Segnali di fumo

Il sacco da marinaio è pronto. Un costume, un jeans ed una felpa per la guazza della sera, una t-shirt allungata per dormire, schizzare sul ponte se c'è bisogno o per proteggersi dal riverbero del sole nella giornata.
Non c'è bisogno di altro.
Mi sembra di ritrovare la sacca che componevo....non dico più quanti anni fa perché mi spavento da sola. 
Non posso essere io con così tanti lustri che luccicano. 
Io sono giovane! 
Ma gli anni implacabilmente veicolano un'altra immagine.
E io la cancello, senza botox,né altri intrugli, basta la forza del mio pensiero.
In un sussulto ultimo, compongo una mini trousse di prima e fondamentale necessità.
Spazzolino, crema per il viso e protettore solare. 
Un tempo ne avrei fatto a meno.
Sono pronta.
Ho perfino IF che è tornato a brillare all'anulare destro.
Non può mancare in un'impresa del genere, anche se babbo mi ricorderebbe che gli anelli a bordo sono pericolosi.
Stento quasi a crederci.
Parto in mini crociera.
Il veliero mi attende.
Nuvola Rossa dei bei tempi che furono sono pronta!
Nuovi segnali di fumo internautici mi hanno annunciato l'exploit.
Lo whatsapp di Layla mi ha eccitata e non ho saputo resistere.
Come rinunciare
Come tappare gli orecchi a un simile richiamo da sirena?
Ulisse arrivo!

Mi ci vorrà un cappello?
Babbo lo metteva sempre. 
Buono per la calma piatta, ma se c'è vento?
Una pezzolina come la signora Fria e via sulle ali di Pegaso.
Non sto più in me dall'eccitazione.
Invio nuovi segnali.
Arrivo!
Spinta dal mistral farò anche più in fretta....ma la mia amica che sogna di poter avanzare alla voga sta già impallidendo.
Lei vuole la patana più indegna, una tavola d'olio, una di quelle lastre lustre dove vedi galleggiare la nafta!
Eolo richiudi l'otre!
Ma le brezze si levano, gli spifferi scompigliano ed una nuova folata mi porta un ennesimo messaggio di fumo.
Rettifica..... Il vascello non risponde più al nome di Nuvola Rossa.
Niente a che vedere con i messaggi di fumo....
Pampana piuttosto.
Pampana?
Che razza di nome per una barca?
Non posso.
Declino l'invito (peraltro mai ricevuto).
E ci credo bene....come invitare su un battello da simile inappropriato nome?
Come porre il piede sul ponte o sulla tuga senza rischiare di farsi avviluppare da vitigni virtuali che ti legano come liane?
La mia mini Odissea abortisce sul nascere e forse è meglio così.
La mia amica aveva dimenticato il mio soprannome Procellaria. 
Mi divertivo solo di bolina stretta.
Meglio che me ne rimanga a casa.
Torno a sdraiarmi accanto alla piscina, orrida pozza d'acqua dolce e a sognare il mio mare nostrum.


lundi 13 juillet 2015

SORDI -NA

Una famigliola ci precede sul sentiero che conduce alla chiesetta del mio monastero.
All'occhio di falco di "Erode" non sono sfuggite le gambette di due bambini.
Paventando già la perturbazione della funzione religiosa pensa con nostalgia alla strage degli innocenti.
Schivando le fronde dei lecci, del fico carico di frutti immangiabili, di ginestre sfiorite arriviamo a varcare la soglia e ci sediamo nell'ultima fila tra la porta e la finestra spalancata.
I due bambini sono seduti in file separate, uno nella prima, l'altra nella seconda, davanti ai genitori, in terza fila.
I due si guardano intorno, volgono lo sguardo da martire, incerti sul come procedere .
Le monache inginocchiate attendono il "la" per rialzarsi.
Regna un silenzio irreale e totale.
In nomine Patris".....
la messa non é in latino, ma neppure in italiano e per salvarne l'universalità ripristino vecchi messali virtuali.
Sono ancora in fase "contemplativa" e adocchio una bimbettina, che avrà a fatica due anni incastrata tra le sedie dei suoi genitori, seduti accanto agli altri genitori già avvistati.
L'occhio incendiario di "Erode" é pronto a rodere, erodere, corrodere i tre incauti fanciulli che ancora tacciono.
Per poco.....
La piccolina non so cosa borbotti. Messa a tacere dalla madre, che la spedisce fuori sul sagrato campestre si mette a contare sassolini, formiche e fili d'erba ...
Pax nobiscum???
Macché!
E il coro inizia, si innalza in un crescendo e per tutta la durata delle letture, vangelo, omelia non ci da requie.
Non capisco nulla e fatico a seguire.
Mi perdo nel brusio e nella predica monotona di un prete ospite in visita che ha il privilegio del sermone.
Credo, Consacrazione, Eucarestia ....
" Seigneur je ne suis pas digne de te recevoir, mais dis seulement une parole et....."
...lei sarà zittita!
E il miracolo avviene....
…per tutta la durata della Comunione, la cicala malefica infine tace.
Rimane in sordina, in lontananza il frinire di altre compagne, ma quella che per tutto il periodo della celebrazione ha impazzato prende un attimo di riposo e da pace alle mie povere orecchie ipersollecitate.
I tre “angioletti”, in fila con i genitori si avvicinano ai sacerdoti per comunicare o a seconda dell’età per una semplice benedizione.
Finalmente anche i due più grandi possono raggiungere sul sagrato la piccolina che è di nuovo uscita, sempre silenziosi, senza proferir parola, mentre la cicala riprende il suo concertino.
Nonostante il fragore non riesce a coprire le due stecche del flauto del fraticello e delle suorine, che non sfuggono all’orecchio di Alberto, che come sordo e malato d’orecchi, da prova di miracolato….
Ite Missa est…..
Andiamo.
Ripercorriamo a ritroso il sentiero e penso con nostalgia alla mia fionda di bambina.
La consiglierò a Erode o meglio a Sansone, per una prossima domenica, in caso la Cicala Golia sia ancora presente...