cercar voi è un’impresa e di quelle travagliate.
Ora all’ovest ora all’est da Bermuda a Manama
in tenuta da tennista, da golfista o in pigiama,
non è facile scovare sir Leonard il primo nato
per portargli i bei dolcetti che per lui ho preparato.
Cerco invano il principino della reggia di Versaglia,
cerco Iris la sorella nella rosa sua vestaglia.
Son spariti tutti e due dalla stanza sotto il tetto
sono andati via di lì, dove son non m’hanno detto.
Sono certa son vicini, si son poco allontanati.
Dove sono i calzettini che di certo han preparati?
E gli svizzeri romani che partiti in carovana
han lasciato la bell’Urbe e non certo per Manama.
Sono al nord tra le nebbie, tra i dissesti sanitari,
tra la gente frettolosa dai sorrisi molto rari.
Penso ai quattro piccolini in quel posto assai strano
che risponde al triste nome di città di Milano.
Tutti posti assai bizzarri dove non mi piace andare:
le mie origini son tosche ed è lì che voglio stare.
Poi quest’anno con il virus, sconfinar mi è proibito
anche il vigile notturno mi ha guardata e scosso il dito
e con fare ammonitore mi ha ingiunto senza fallo
“Questa sera tu non voli e rimani allo stallo”.
Cari bimbi per quest’anno vi dovrete accontentare
di qualcuno che al mio posto mi vorrà ben rimpiazzare
e riempir come potrà le calzette di ciascuno
molto triste vi saluta......
.......................... la Befana Duemila ventuno