perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


vendredi 22 mars 2019

A B C pour ne rien oublier

A B(e) C (e)…….
Auguri ma Copine Bien Aimée !
Il faut remettre ordre dans l’abécédaire. 
Je vais me mettre au travail en ton honneur                            
Pas de violon, je serai sincère
...et je serai à la hauteur, n’aies pas peur !

A comme AUGURI c’est un bon démarrage! (pour rendre hommage aussi à mon langage) 
B de BASTINGAGE qui me tient
C pour ma « COPINE tu t’en souviens ? »
D de DIANTRE quel DNA ! (Mais...zut, n’en parlons pas) 
E d’EDITH, un prénom anglo-saxon, nous dit l’érudite
FAUDRA-il les rappeler tous les mots que tu m’as enseignés ?
G comme GALLION mix d’une poule et d’un lion
H de HELAS!!! l’erreur de frappe qui te dépasse
I d’ITALIE, mon super beau pays (et tu n’as rien à dire)
J de « JE sais JE sais », comme tu aimes répéter 
K de KIF KIF tu n’en penses pas moins ma copine du « pif »
L de LABO, on s’amuse il est vrai mais tout n’est pas beau 
M de MARSEILLE, la ville, en revanche, la plus belle.
N de NIAISERIE, ce n’est pas ce mot que pour toi j’ai choisi
O de OPPOSE’, comme ça tout est expliqué
P pour POLITIQUEMENT INCORRECT (E), le mot crée pour ma copinette !
Q de QUATUOR, à 4 on sniffe et ce n’est pas de l’or
R de REBECCA il n’y en a qu’une qui s’appelle comme ça
S de SOPHIE la sagesse qui n’a pas de prix
T de TANTI auguri/ TOUS mes vœux, au cas où on l’ait oublié !
U de UNICITE’, c’est bien cela ta spécificité 
V de VAUT MIEUX en terminer avant que tu ne m’envoies sKier
W de WATT 60 ta vraie puissance, qui n’offre pas de résistance 
X de XENOPHILIE, étant donné que je suis ton amie
Y de YOU avec Tube ou sans tube mais SOLO TU - ONLY YOU
Z de ZUT c’est fini !.... SERAS tu toujours mon amie ?


Versifier dans ton langage a terni mon beau plumage
Ma tête s’est mise à tourner et s’est presque dévissée ….

Ma chère Edith je reprends mes esprits, mais pas facile de composer quelque chose en ton honneur, cherchant à te présenter des voeux différents en essayant de respecter l’ordre alphabétique et de faire la rime en même temps.
En tout cas c’est la pensée et l’effort qui comptent !
MOI, je n’oublie pas (pour le moment) et je me différencie toujours.
Mais SOLO TU-  ONLY YOU…
impossible de charger la vidéo des Platters, politiquement correcte  car ni de l’italien, ni du français.
Tu devras donc te contenter des Matia Bazar.
Auguri di cuore ma chère Amie et que le début de ton nouveau lustre soit plein d'Allégresse, de Bonheur, de Complicité, de Dynamisme.......
(C'est bon dacc...je ne vais pas repartir ...) d'Edith







jeudi 21 mars 2019

La Pineta degli Zazzeri

Che strana impressione di primo mattino scorrere le news sulle pagine web dei maggiori quotidiani italiani e trovarci notizie di casa.
Che strana impressione dato che casa, intesa come il mio natio borgo selvaggio, è un paesone della costa tirrenica, non certo dei più belli e poco degno di nota.
Perché mai parlarne? 
Ho stentato a credere ai miei occhi quando ieri mattina ai primi chiarori, ho letto sul "Corriere" la notizia della morte dI Luciano Zazzeri lo chef stellato di Bibbona.
Ho scorso le pagine di altri quotidiani, cercato in quelli locali, visto le foto e mi sono rassegnata: nessun caso di omonimia o errore si tratta proprio di Luciano della Pineta.
Ristorante di grande rinomanza, frequentato da nomi celebri, da nobiltà locale della «Bolgheri nei bicchieri »e lui, il cuoco sublime, chi non lo conosce?
Anche le mie figlie, golose e appassionate della buona cucina sono andate a gustarne i manicaretti. E me lo hanno consigliato. Brave!
Sono mancata solo io all’appello. Ho ripetutamente rimandato perché, in stagione difficile trovare un tavolo, fuori stagione, bisogna trovare il momento buono, perché non amo i posti troppo alla moda, perché per me La Pineta era un posto speciale di cui forse volevo mantenere intatto il ricordo, tutto mio, che ne avevo.
Ci andavamo in famiglia quando ero una ragazza e Luciano a quei tempi aiutava in sala. Sempre accolti festosamente, era poi d’obbligo una tappa in cucina alla partenza a salutare “le donne”.
La mia mamma non mancava mai a questo rituale.
“Le donne”: mamma e zia di Luciano, cucinavano con ricette casalinghe e anche di Bibbona, che parlavano al cuore di mamma, legata come era a questo paesino. 
Era il paese d’origine del mio bisnonno materno, il famoso “nonno Manasse”, capostipite e creatore della grande fortuna (trasmessa però, ahinoi, ai soli figli maschi). Mia nonna era nata là nella casa col terrazzino dove la mamma aveva abitato da sfollata durante la guerra, fintanto che i tedeschi non avevano requisito la magione per farne il quartier generale ed aveva allora finito per andare ad alloggiare, con gli altri parenti, nelle baracche.
È qui a Bibbona che aveva conosciuto il babbo, che sostituiva un collega ed era venuto a visitare una cuginetta…..
È qui a Bibbona che ora riposano insieme sulla collina, nella parte vecchia del cimitero.
A quei tempi al cimitero c’erano solo i miei nonni materni: la nonna nella cappella di famiglia, il nonno fuori, proprio davanti all’ombra di un bel leccio, disgraziatamente eliminato, non so più perché.
E poco lontano da mio nonno, il nonno di Luciano, se non confondo le ascendenze familiari. Ricordo che alla mamma piacevano queste “relazioni di vicinanza”.
Come cucinavano bene “le donne”!
Ricordo un tranquillo pranzo un aprile di tantissimi anni fa. C’era con noi anche C.V. all’epoca semplice Compagno di Viaggio di mio cognato, di passaggio a casa nostra di ritorno da una trasferta di lavoro.
Il primo ristorante dove siamo stati insieme e anche quello dove abbiamo brindato alle nostre nozze.
È rimasto negli annali di famiglia e degli amici, il ricordo di questo pranzo nuziale “ah un matrimonio dove finalmente si è mangiato veramente bene”, uno splendido giorno di inizio luglio mentre fuori sulla spiaggia i bagnanti si godevano il sole e il mare ed io li guardavo con una certa invidia.
Il richiamo del mare è sempre troppo forte. Ma il giorno delle mie nozze… meglio soprassedere!
Le “donne” in cucina si erano superate e tra le tante delizie a base di pesce, avevano preparato anche i famosi crostini bibbonesi, come chiamava la mamma i crostini di fegatini di pollo serviti su una base di pane bagnato nel brodo e fritto. Li avevano fatti per lei; piccoli clin d’œil tra chi parla la stessa lingua.
Luciano non aveva ancora preso in mano i mestoli e soprattutto le redini del ristorante, ma gli effluvi di cucina li aveva respirati a pieni polmoni, mescolati allo iodio del mare ed è da queste rimarchevoli cuoche che aveva imparato a cucinare.
È Luciano ad aver deciso di andarsene nel pomeriggio di una domenica di marzo. Quanta tristezza!
Ora veramente non ho più possibilità di gustare la sua cucina, o meglio, i piatti cucinati sotto la sua sorveglianza diretta, perché, pur senza di lui, il ristorante continuerà ad andare avanti in mano ai suoi due figli, mentre Luciano, anche lui, oramai riposerà lassù sulla collina.

mardi 12 mars 2019

Lasciate che i pargoli......

Cara Maria, si vede che la mia fama di bloggeuse si è sparsa ovunque tanto che c’è perfino chi pirata il mio blog per lasciare messaggi.
Ultimamente questa tendenza è diventata minorile e oggi ho ricevuto una richiesta da un bimbetto che mi ha domandato di postare per lui un messaggino.
Come resistere a un bambino?
Come non dare spazio alla “letteratura”?
Cedo alla gentile richiesta così formulata:
“Sei una  Nonna sensibile, che fai pizze e focacce, dunque devi essere una brava figliola, e sei anche una sua Amica, me lo faresti un piacerino?  Mi pubblicheresti il mio pensierino del mattino? Grazie  dal Nanetto"
Declino ogni responsabilità e pubblico.
Buona giornata Mary!



Cara Nonna ti festeggia come può e per benino
 con un bacio sbavucchioso il tuo caro nipotino.
Non temer la scarlattina o la quinta malattia, 
sia pure anche la sesta…qualche pustola e va via.
Basta solo che non prenda nonno Alberto e la mania
di vedere in ogni dove la sospetta allergia.
Un puntino sulla gamba e non sa se contagiato
o magari un prodotto che lo ha allergizzato.
Quando poi non lo coglie pure la tachicardia,
perché, incauta, lo attenti con i gas e la lor scia
E per me non avrai tempo visto ch’e scoppiato il dramma
Cosa faccio, poverino, se intanto non c’è mamma? 

Sei una nonna molto attenta e conosci i miei drammi
Svelta svelta all’uscita la focaccia “Nonna dammi!”
Là mi affamano a quel nido dove mamma mi fa andare
Se potessi sceglier io è con te che vorrei stare.
Allietato dalla pizza e le uscite al parchino
Non parliamo della festa, se c’è anche lo zio Dino!
Ma non sempre ho la fortuna di averti al capezzale
quando a casa io rimango perché colto da un bel male.
Ho la tata della steppa e Carlotta che è carina
Ma sei tu che preferisco, cara e dolce mia nonnina.
Troppi impegni hai però e già tanti hai cancellati
i nipoti” in affido” oramai son liquidati.
Hai lasciato la panchina, diventando titolare
di nipoti basto io da dovere ben curare
Ma per essere sinceri mica sempre ci puoi stare
hai le fiere, il tuo G8, il tuo coro e “sciambolare”.
È una parola che ripeto solo per sentito dire
Il significato mi è oscuro, mi ci vuole per capire.
Ma la usi molto spesso quando parli della Mamma
Dunque è bella, non c’è dubbio, suona come ninna-nanna.

La tua festa oggi è giunta, puntuale di ogni anno
Che bel di, dodici marzo, giorno del tuo compleanno.
Nonno Alberto ti festeggia con la sua conferenza
La Milano del passato…tu ne avresti fatto senza.
Quel che conta è il presente e quel che segue: lo spuntino
Hai previsto nei dettagli aperitivo e pasticcino.
I tuoi bimbi son con te per poterti festeggiare
Fortunata sei nonnina, che su loro puoi contare!
Oggi il giorno è tutto tuo, te lo offro pure io
Ma domani, niente scherzi mi riprendo quel che é mio.
Torneremo a stare insieme e faremo bei programmi
Forza Nonna, io ci conto, la focaccia presto dammi!
Io ti abbraccio e ancor sbaciucchio come sempre per benino
TANTI AUGURI , Nonna MARY! Te lo dice il tuo Martino.