perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


mercredi 28 mars 2012

DSK : CASO su CASO...


DSK continua a fare colare tonnellate d'inchiostro (expression purement imagée)
Non sarà più ...l'uomo chiave dell' FMI.
Non sarà più ... il possibile contrastatore di Sarkozy.
Non é più ... (meno male per lui) un detenuto di Rykers Island.
Ma tra scandali legati a hotel, donne (senza discriminazioni sociali da cameriere a giornaliste a....di tutto un po') riesce almeno in Francia a ottenere la première page!
Insomma DSK: un caso, due casi, tanti casi, caso su caso, ma che C.... caso!
Come rinunciare a una battuta così cretina?
Per me almeno, impossibile!
Ieri però senza scadere  nel licenzioso ho scritto:

 
Caso DSK: DSK caso su caso.
Settimana giudiziaria sovraccarica per DSK : il processo civile che lo vede confrontato a Nafissatou Diallo si apre oggi  mercoledì 28marzo a New York mentre ieri l'altro lunedì 26 l’ex direttore del F.M.I. (Fondo Monetario Internazione) è stato messo in esame per sfruttamento della prostituzione nel caso dello “Scandalo del Carlton di Lille”.
Fermo di polizia del 21 e 22 febbraio per Strauss-Kahn, fermo , in seguito al quale DSK aveva ricevuto una convocazione al fine di una “messa in esame” riguardo alla sua possibile “complicità in sfruttamento della prostituzione”.
Lunedì 26 è stato interrogato dal giudice di Lille. La giustizia voleva sapere se DSK fosse oppure no al corrente che le giovani donne che partecipavano a “incontri”con lui erano delle prostitute.
Strauss-Kahn ha sempre negato di essere al corrente che le sue “compagne” fossero delle professioniste del sesso e mercenarie, ma il giudice ha però stimato che DSK lo sapesse e l’ex direttore del F.M.I., uscito dal tribunale verso le 22, è stato messo in esame per sfruttamento della prostituzione con l’aggravante di banda organizzata poiché secondo il giudice “avrebbe aiutato, assistito o protetto la prostituzione di altri”
DSK che deve pagare una cauzione di 100 000 euro, si trova ora sotto controllo giudiziario con la proibizione di prendere contatto con gli altri inquisiti, le parti civili o i testimoni e anche con la stampa, per discutere del caso
Oggi invece si aprono le porte dell’aula del processo civile a New York che lo confronta con la cameriera del Sofitel . Nafissatou Diallo. Un processo che diversamente da quello penale non cerca di dimostrare se oppure no ci sia stato uno stupro, ma unicamente se il rapporto sessuale, confessato da Strass-Kahn, abbia oppure no recato un pregiudizio alla donna, condizione che potrebbe costare a DKS un risarcimento per danni.
Una primavera più che impegnata per DSK, l’uomo che neppure un anno fa era considerato essere il più temibile avversario di Nicolas Sarkozy per le elezioni presidenziali.
All’epoca infatti all’interno del suo partito, il PS (e non solo) era considerato il candidato che aveva maggiori probabilità di vincere le primarie del partito socialista e di opporsi alla grande all’attuale presidente francese per conquistare la nuova presidenza.

Continuo a chiedermi, in tutta onestà e senza voler fare polemiche, se, in caso non ci fosse stato nessuno scandalo e  DSK si fosse presentato candidato alle presidenziali, l'ex FMI-MEN avrebbe goduto della stessa pubblicità ( ammettiamolo pure, attualmente negativa) di cui gode. Se come candidato del partito socialista avrebbe altrettanto attirato l'attenzione o ancor più? Sicuramente avrebbe interessato le tribune e la stampa più dell'attuale candidato del PS. Il carisma, purtroppo non si inventa!

dimanche 25 mars 2012

A come ANTONIO - A come ADDIO....

Toscano come me, lui della provincia di Pisa, io di quella di Livorno, poco lontani, eppure non è nel patrio suolo che ci siamo incontrati.
È in Francia, qua a Aix, che ho fatto la sua conoscenza grazie alla Prof dalla chioma fiammeggiante, un misto di colori di autunno canadese, di lingue di fuoco del drago di San Giorgio e della passione con cui questa Insegnante (con la I maiuscola) mi ha fatto avvicinare, scoprire, amare questo autore, di cui lei è una grande appassionata e specialista.
Non posso pensare a Tabucchi senza avere un pensiero per la mia Prof, che immagino profondamente toccata da questa perdita, attristata …e come non esserlo!
Tabucchi è morto oggi, una luminosa domenica di fine marzo in una Lisbona che sicuramente “sfavillava”in questo inizio di primavera….
Penso che tanti, e meglio di me, saranno capaci di parlare di questo autore, tracciarne un ritratto, ricamare un panegirico.
Lascio loro volentieri la parola.
Il mio è, e vuole essere, solo un piccolo, minuscolo omaggio a questo scrittore che ha incrociato il mio cammino, scompigliandomi capelli e idee con la leggerezza di una piuma di un angelo nero, in una sequenza di piccoli equivoci senza importanza, ma tutti uniti da un filo invisibile, quel filo che annoda i pensieri, li inanella con i ricordi e si perde nell’orizzonte sfumato ….

25 MARZO... per rifare il mondo in famiglia

Un augurio tutto speciale al cugino Alberto, che non mi legge e non potrà godersi questi meritatissimi: 
AUGURI !!!
Augurio di Buon Compleanno, prima degli auguri di Buona Pasqua che non potro' fargli di persona dato che quest'anno la Pasqua non la festeggeremo insieme...l'annuale Raduno A.B.C. quest'anno oltre a non svolgersi a Pasqua, non si terrà neppure a Parigi.
L'Associazione ha previsto al posto di una mondana capitale francese, un ritorno alle terre d'origine di questi B. Cugini, in occasione del ponte del 1 maggio...
Non mi resta che piegarmi alla volontà della maggioranza e dirottarmi sulla terra del RISO, elemento che io amo ma limitatamente nella sua forma alimentare, (noto che preferisco la pasta, e che il riso non é quanto di più salutare e congeniale per le mie viscere)
 Ben altra disposizione invece per il riso in versione non-alimentare, vero toccasana di coronarie e altri organi sopra-citati!
In attesa dell'incontro di fine aprile, raduno a tutto riso (sono più che certa che ce ne sarà a iosa, in tutte le varianti)...tanti auguri ancora caro Alberto...

PS
certo per farmi piacere ogni tanto potresti anche farci un salto su spiffero!
La DEVOTA (senza OLI, ma con l'olio) CUGINA

vendredi 23 mars 2012

RECUPERO MES ESPRITS


Recupero mes esprits,lontana dal mondo civile e dalla tecnologia più sfrenata.
In parole povere sono sui monti di CV, senza connessione internet perché la maledetta chiavetta funziona come me sugli ski.
Per chi mi conosce bene, l’immagine penso sia quanto mai parlante, per gli altri deluciderò con un conciso “come un singhiozzo”con tutte le rappresentazioni che può rimandare la frase in questione: dall’intermittenza alla disperazione.
Persino la televisione, con cui ultimamente si era istaurata una certa comunicazione mi boicotta e mi guarda con l’occhio vacuo, uno sguardo tra lo spento e il  triste consigliando di controllare non so quale cavo.
Probabilmente non sono troppo dotata per la tecnologia.
Colmo della sfortuna non trovo neppure il mio quadernino sul quale avevo notato le note salienti della serata al Dôme di Marsiglia. Mi rimangono le immagini scattate con il mio “nuovo” telefonino, ereditato da CV che si è computerizzato anche via portable ( lordigno che mi riesce difficile chiamare all’uso italico cellulare perché non ostante il tempo non mi sono ancora abituata all’idea di mettere all’orecchio un furgone della polizia).
Ah  il progresso! Con l”evoluzione o meglio l’involuzione della lingua!
Con il mio nuovo-vecchio, telefono-apparecchio fotografico ho scattato, a sinistra, in alto, davanti, ovunque insomma tranne che a destra, non perché fossi al meeting del partito socialista, solo perché là c’era, oltre il buio del nulla, solo un muro limitatamente interessante.
Constato con disappunto che la capacità di risoluzione di un apparecchiucolo telefonico  è quanto mai scarsa.
Un flou generico, di cui, solo perché ero presente, posso raccontare che rappresenta il meeting: che quello là era Vals, la magra, alta con i capelli lunghi Aurelie l’addetta-com di Hollande, l’altra, una certa non-so-più-che-nome seguito da Arlette, rappresentante locale della regione e che giacca e cravatta finali rivestivano François, il nuovo François (dopo l’altro, il lontano Mitterand),il François dei rêves, nuova speranza dei francesi.
Ho letto persino (pura contaminatio per la sacra lingua francofona) Hollande…H di hope.
Let’s hope! Beh  speriamo bene!
Le foto per quel che non posso vedere mi serviranno a poco, così come gli appunti rimasti chissà dove, mentre ero certa di averli infilati nella sacca-portenfant insieme a Glob.
Dovrò solo affidarmi a quel poco che la mia memoria ha trattenuto e alle sensazioni che mi sono rimaste incollate sulla pelle e che si sono ora annidate come ricordi nel solito strato di madre, pia dura e ragnatelosa, soprattutto piena di tele di ragno (su questa definizione sono formelle: non ho dubbio alcuno).
Il palazzo gremito, tutti seduti, a parte noi nella fossa e tutti quelli che non potevo vedere ,che non sono riusciti a entrare, che sono rimasti fuori e di cui ci han dato notizie.

Sbandieramenti dalle gradinate, quelle sulle quali avremmo dovuto trovare posto, secondo Marie Claude che mi ha veicolato direttamente e indirettamente sul luogo.
Le solite “ultime parole famose”, indirizzate a me che poco esperta di Dôme, concerti, meeting non sapevo troppo come sarebbe stata la serata “Non vorrai mica che restiamo in piedi per ore? certo che c’e da sedersi!!!” mi aveva annunciato guardandomi con commiserazione.
La frase in francese era stata forse più concisa e cartesiana, quella che ho proposto non è altro che la solita libera traduzione personale.
Riconosco la mia ignoranza in materia, ma certi eventi li ricordavo diversi.
Ai comizi elettorali del paesello mio, ascoltavamo l’oratore di turno , lui ben issato su un palco o istallato a un balconcino di un palazzotto della piazza del “comune vecchio”e noi sempre nella succitata piazza e in piedi a guardarlo con un po’ di torcicollo.
Anche a Woodstock erano tutti in piedi o stravaccati sul prato…o almeno così mi par di ricordare.
Che ci posso fare se la mia esperienza è miserrima, se non sono mai stata a uno stadio e non sono un’adepta della curva sud?
Beh in questi posti, se devo essere sincera, lo so bene che c’è da sedersi (l’ho visto alla televisione), ma il nostro meeting lo facevano al Dôme e non allo stadio Vélodrome di Marsiglia e il Dôme l’ ho solo e sempre visto dall’esterno, l’interno, ignorando cosa proponesse!

Rettangoli che roteano, sbandieramenti .
Tricolori (nella variante azzurra) a valanghe ma anche le multicolori non mancano.
 Sono le arcobaleniche bandiere della pace, inneggianti probabilmente a un rappacificamento sociale.
 Un primo crampo iniziava a mordermi il polpaccio sinistro quando finalmente le luci si sono abbassate e sugli schermi giganti è apparso e scivolato con grazia un mini filmato che ci mostrava il candidato del P.S.( parlo di partito socialista, scontato,ma leggerlo così mi ha spinto a precisare, anche se sicuramente a nessuno sarà venuta in mente la pubblica sicurezza che non c’entra per nulla o un post-scriptum troppo precoce, dato che non ho ancora concluso).
Un candidato dall’aria molto compassata, quasi british oserei definirlo. Poche immagini, che ce lo mostrano deciso ad entrare in campagna, il suo impegno, risoluto, ma soprattutto tanta pacatezza …seduzione a destra?
Dissolvenza e il nome a grandi caratteri nel mezzo dello schermo: François Hollande.
Ingrandimento, movimento ….e la ç del nome si muove, rotea  con un movimento di torsione forse di novanta gradi e io, in preda a chissà quale allucinazione vedo questa c con la cediglia diventare una falce e martello. Sbatto le palpebre e focalizzo, ma una nuova torsione l’ha già rimessa a posto….
adescamento a sinistra? O svisionamento da posizione coatta?
 
Ma ecco che il tanto atteso candidato appare sul palco e parla.
Parla ai provenzali, ai discesi dalle alpi di alta Provenza, ai mediterranei  tutti, Italiani compresi ( si vede che sa che sono presente, e io non posso impedirmi di alzare le mani in cui medio e indice in bella vista formano la V di veni-vidi-vici )parla soprattutto ai Marsigliesi: giovani, in cerca di lavoro, già disoccupati o sulla strada di diventarlo, delle cité
Largo ai giovani, ma non dimentichiamo i vecchi e…..
Alé l’OM!!
Priorità del candidato sono i giovani.
Basilare la perfetta conoscenza del francese. 
Urgenza dunque: puntare sull’insegnamento di questa lingua. Fondamentale per  l’integrazione.
Mi chiedo se devo rasserenarmi pensando che sono considerata un’integrata potenziale, che qualora deponessi una richiesta di nazionalità française non potrebbero rifiutarmela sulla base della scarsa conoscenza dell’idioma dei discendenti di Vercingetorige, che non mi invierebbero dunque a corsi di recupero e che se volessero spingersi oltre testando le mie scarse qualità canore, potrei  comunque stupirli con una bella Marsigliese.
Ma tutto questo so di averlo già raccontato.
Mi ripeto dunque…si vede che il cervello sta già partendo in cembali …
Meglio dunque finirla qui con questo resoconto, che non rende conto di nulla , e che tuttalpiù  si rende solo conto di raccontare,
o di contare...le ore che mi separano dal ritorno alla civiltà.