perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


dimanche 18 juin 2023

QUANTI 18.

Mio carissimo boy

cosa raccontarti in questo ennesimo 18 giugno? bellissima domanda, per la quale non ho però degna risposta.

Mi sono riletta tutti gli auguri postati su Glob da quando esiste, puntuali ogni anno con la sola sorprendente eccezione del 2015. Chissà perché ho fatto l'impasse? magari ero già a corto di idee.

Usato, strausato e riciclato

1) l'appello del Generale, 

2) la termoregolazione in tilt (il tuo organismo aveva largamente anticipato il riscaldamento climatico),

3) i tuoi silenzi e le tue due prime parole,

4) gli eventi calcistici a te legati fin dal primo vagito

5) gli eventi eccezionali ......

che sono quelli che ho meno utilizzato. Unico forse quello apparso sul giornale del 18 giugno 1982 che senza parlare della tua nascita riservava i pieni titoli al ritrovamento del cadavere di Roberto Calvi sotto il ponte dei Blackfriars a Londra.

Calvi e lo scandalo del Banco Ambrosiano, una di quelle cose che non posso dimenticare, non perché avessi conti correnti in tale istituto di credito o sorta di legami con  Sindona, Marcinkus, Gelli e la P2.

Lo ricordo solo per il ritrovamento del cadavere, notizia diffusa alla TV e apparsa appunto sui quotidiani del 18 giugno 1982, come testimonia quello che ho costudito per oltre quarant'anni e dopo averlo preparato per lo scorso 18 giugno, ho dimenticato di darti, consegnandotelo poi solo successivamente.

Calvi si era suicidato o lo "avevano suicidato" il giorno precedente giovedì 17 giugno. 

Potere della memoria che associa date ed eventi che ci hanno particolarmente colpito.

Ti potrei portare come esempio la morte del papa delle tue GMG 2000 a Roma  (ricordo l'anno perché a lungo è rimasto in casa quel porta lumino di coccio con 2000 inciso sopra); Giovanni Paolo 2 è morto il 2 aprile 2005. La notizia ci ha raggiunti via onde radiofoniche mentre in auto percorrevamo una strada del novarese e contemporaneamente un sms annunciava la nascita di Margaux.

Carol lasciava questo mondo e Carla diventava sorella maggiore. So come non dimenticare il compleanno di Margaux e semmai un dubbio mi assale circa l'età esatta basta che cerchi su internet, non la sua nascita che per il momento Wikipedia tace ma la morte di J.P.2 di cui invece dà notizia.

Da ieri non abbiamo più Dedè, ultimo baluardo di un vecchio mondo. Dopo nonno, gli zii storici Ada e Carlo, non avevamo più nessuno di quella generazione. Anche se non "nostra" la avevamo presa in prestito e adottata per il suo carisma, la sua positività e bonarietà, ma pure lei ha deciso che non era più fatta per questo mondo pur se prima della malattia avrebbe voluto aspettare le prossime olimpiadi che l'avrebbero vista centenaria.

Un'altra data che si stampa nella memoria. Stamani mi sono svegliata pensando a lei, con un feeling di viaggio prossimo e quando ti ho chiamato per farti gli auguri mi hai annunciato che era già partita.

Vigilia del tuo compleanno ieri 17 e per l'anno, lasciamo spazio alla nonna di Ser Maximilian Cicciotti de Bosset; tra dieci giorni ricorderò il centenario della sua nascita, e assocerò così le due nonne.

Scorro le news e cosa scopro?

Oggi 18 giugno 2023 le frecce tricolori sorvoleranno i cieli di Pratica di Mare in occasione dei 100 anni della Areonautica Militare.

Notizia carina!

Sarà un bello spettacolo ma mai come quello che si produsse sulla mia testa il 2 giugno (festa della Res Publica che mi offrì uno Show Privato) nel lontano 2010. Sull'immensa terrazza di Via Bonghi svettarono le frecce tricolori, volavano così basse e la terrazza era così alta che ebbi l'impressione di poterle toccare con la mano. Sbucarono all'improvviso arrivando dalle mie spalle e lasciandomi sorpresa e stupita: il mio viaggio a Roma era stato deciso all'ultimo così su due piedi, tanto che, in mancanza di letto per me, ero stata alloggiata dalla cugina Erica, e nessuno, pensavo, aveva avuto il tempo di prepararmi questa accoglienza trionfale.

A me bastava quella del mio boy!

Mi venisti incontro la sera vicino campo dei Fiori per poi andare a cena da Roscioli invitati dalla mamma di Alexandre. 

Alexandre-Firmin le Barbier ci aveva poi riuniti per un pranzo nell'ottobre 2015: rivedo la foto che ho ritrovato a fatica, uno degli ultimi ricordi di Dedè, l'ultimo che ho è del Brasile l'anno successivo per i tre anni di Leo.

Ho fatto il tour et la boucle est bouclée. Il filo dei pensieri si è snodato e annodato e il gomitolo è scappato da tutte le parti.

Non mi resta che chiudere con un 

AUGURI MY BOY!!!

Spero che tu abbia fatto un buon volo.

La tua Mutty






jeudi 15 juin 2023

Un 15 giugno per ricordare

Oggi 15 giugno mini Max deve vedere l'otorino o per essere più precisi l'otorino deve visionare i suoi orecchi.
Dopo un'ennesima otite con fuoriuscita di liquido il controllo specialistico si impone.
Mini Max si lamenta poco e gli si illuminano gli occhi quando deve ingerire l'antibiotico, neppure fosse al gusto di gelato al cioccolato. Ha dunque seguito le istruzioni del pediatra, tradotte dal padre coscienziosamente e nessun dubbio che la cura abbia fatto il suo effetto. Risultava clinicamente guarito, ma dopo la terza otite nel giro di brevissimo tempo con fuoriuscita di liquido al limite della disidratazione la madre si è messa in caccia  di uno specialista per le trombe di Eustachio infantili.
Grande festa oggi per mini Max, uno dei rari bambini che piange perché vuole andare dal dottore.
Segno di un futuro da medico come i vari bisnonni o di un ipocondriaco in erba?

La nonna attende con curiosità l'esito del controllo, sembra che mini Max abbia un problema di adenoidi: russa infatti come un trombone. Certo mai quanto lei, ma data la tenera età può ancora migliorare lo score dei suoi decibel.... sempre che non venga presa la decisione di operarlo e che il problema ronfamento sia cosi' risolto.
Sua madre pure in tenera età aveva sofferto di otiti, lo zio Max di adenoidi e la zia Jennie di tonsille: orecchi, naso, gola, ad ognuno la sua specialità.
La zia Jennie aveva ripetutamente tonsille cosi' enormi che quasi si toccavano lasciando poco spazio tra di loro, tanto che una volta mangiando una caramella di zucchero a forma di pallina, questa si incastrò tra le due escrescenze superdilatate. Panico a bordo della Carlotta verde, su cui viaggiavano solo madre e figlia, ma tutto si risolse poi senza danni.
L'estate dei suoi quasi sei anni le tonsille e lei si separarono in previsione delle scuole elementari per evitare future ripetute assenze. Gran buon risultato: per almeno ventiquattro ore tacque, non si ammalò praticamente più di tonsillite e smise di fuggire ogni volta che vedeva un ago e una siringa. Le quasi mensili iniezioni di penicillina in ritardo la avevano traumatizzata.

Lo zio Max lasciò le sue adenoidi l'estate dei suoi cinque anni appena compiuti ben prima di entrare in prima elementare. 
Mi pare che a livello di russamento abbiano influito poco.

La futura mamma di mini Max trascorse l'estate dei suoi quasi sei anni lontana da ospedali e tavole operatorie ed entrò in C.P./1st grade con le sue tonsille e adenoidi e gli orecchi notevolmente più sani, grazie al clima provenzale.

La nonna era cresciuta con la spada di Damocle sulla testa di una doppia operazione: tonsille e adenoidi avevano rischiato di farle perdere qualche grammo di peso, cosa che a quel tempo non pareva necessaria data la magrezza del soggetto.
Aveva negoziato con il padre 10 000 lire ,mille per ogni suo anno di età, con l'opzione di averne solo 7 000 insieme a una bottiglia di rhum, con cui amava aspergere la ricotta insieme a un po' di zucchero.
Rimase povera, utilizzò il rhum familiare e si tenne i suoi due mini organi.
Non fu mai precisata la reale ragione della mancata operazione, anche se la principale era sicuramente da attribuire al padre pediatra, ferocemente contrario al bisturi ma favorevole al rhum sulla ricotta.

Stamani sono salita in auto pensando tra me e me che era ben il 15 giugno. 
Data storica in famiglia: zia Renata a Marsiglia si univa in terze nozze allo zio Pierre e contemporaneamente in toscana si sposavano i miei genitori.
Era il lontanissimo 15 giugno 1946, tredici giorni dopo il referendum del 2 giugno: Monarchia o Repubblica?  cinque giorni dopo la proclamazione della vittoria della Repubblica il 10 fatta dalla Corte di Cassazione e due dopo la partenza volontaria dell'oramai ex re Umberto 1°per il Portogallo.
Il motore silenzioso della mia auto elettrica lascia spazio agli accordi che fuorescono da radio TSF jazz e inondano l'abitacolo.
Musica conosciuta che mi fa sobbalzare e pensare a babbo che la fischiettava.
Le note di Black Orpheus di Wayne Shorter, l'Orfeu negro, mi accompagnano fino al villaggio e cedono il passo a quelle di "When the Saints go marching in".
Tutta musica che mi fa pensare a loro.
Un segno?
Un omaggio?
Un balsamo per i miei orecchi e il mio cuore.

Un whatsapp annuncia che mini Max ha una ipertrofia adenoidea ostruente e compressiva tubarica:
Cure e nuova valutazione a fine novembre per decisioni chirurgiche.
Povero mini Max
Magari gli regalo una bottiglia di rhum... e se non gli piace la ricotta?

Un 15 giugno da ricordare e pieno di ricordi.



dimanche 12 mars 2023

NOI del '53

Cara Amica di lunga data, entrata nella mio spazio 45 anni fa, quando la mia vita ha iniziato a intravedere la via dell'espatrio, in un primo tempo semplicemente al nord delle mie colline e in cui sei rimasta non ostante il tempo e le distanze, ti auguro una giornata di pura leggerezza per dare un degno inizio a questo nuovo decennio che spero ci riserverà tanti momenti di allegria da condividere.


 

Si avvicina a grandi passi la gran data dell’evento

ma la rima non la trovo e mi prende lo sgomento.

Nonna Mary l’ho cantata in ben tante e più occasioni

tutta sola o con l’Alberto, figli e acquisti dei Cantoni.

 

Ma per dirla con franchezza, questo nuovo compleanno 

ben mi provoca scompenso e anche pure un po’ d’affanno:

tutte queste candeline da soffiare in un sol botto,

con il fiato mezzo corto pursenon, dico un sol motto,

mi ricordano ad un tratto senza troppa esitazione 

che non solo nonna Mary entrerà tosto in azione

per cambiare di decennio dopo tre, round di anta

anche se c’è ancora tempo per la “Paura dei novanta”.

 

Cara Amica sempre in pista fino dal primo mattino 

quando invii il tuo messaggio mentre bevo il cappuccino

e chattando su whatsapp ci scambiamo informazioni

sulle news, acciacchi o scazzi e dei Bossi e dei Cantoni

a te dedico le rime un po’ sconnesse e assai scontate,

le promesse son promesse e come sai vanno onorate.

 

Ogni inizio settimana ESSE lunga e poi Martino:

questo è il giorno ufficiale per la spesa e il nipotino.

Sembra ieri il suo rimpatrio…. e la tata della steppa,

corre il tempo va veloce, lo sappiam, fin troppo in fretta.

E quest’anno anche per lui ci saranno cambiamenti:

sono sei gli anni a maggio, gli cadranno i primi denti,

poi a settembre grande entrata nella scuola elementare

Nonna Mary già inizia fin da ora a fibrillare.

Autostrada alla mattina per raggiunger Noverasco

vento in poppa serve a poco, mica si veleggia al lasco…

ma il futuro a lui riserva grazie a questa educazione

i migliori euro atenei, overseas e qui in Nazione. 

 

 

Donna Mary è un esempio di enorme abnegazione

offre tempo alla reception dell’ASLC associazione

fa una sosta al caffè, che pertanto lei disdegna

per sedersi con le amiche a una brioche si rassegna

pur di stare in compagnia delle ex del G-8

oramai un gruppettino assai sparuto e mal ridotto,

per la gioia di ritrovarsi tutte quante in amicizia

se ne sbatte della linea, e crepi pure l’avarizia!

 

Lei compensa con il nuoto e va allo Sporting in piscina

segue corsi posturali per il dorso e la sua spina

si tiene in forma con la marcia: esce fuori a camminare

ogni scusa è sempre buona per potersi defilare.

 

Sempre nonna di riserva, ma in casi eccezionali

se Amelia è in trasferta o inferma per i mali

offre i suoi buoni servigi a Francesca poverina,

quando coglie l’occasione di spupazzare una bambina.

 

Forse ha voglia di bebè? E di un nuovo nipotino?

Già si sono messi al pezzo Sonia insieme al nostro Dino.

Questo giugno tutti pronti a celebrare la new entry

milanese Paolino nasce qui nel nostro country.

 

Il mercato al giovedì è l’uscita milanese,

Indipendenza e il suo corso ben si adattano per spese:

i carciofi, pane e uvetta, anche una ricottina

il formaggio per Alberto da gustare poi in cucina,

le borsette, e le sciarpine, i fiori finti e i profumini

quante gioie per distarsi col risparmio dei soldini.

C’ero anch’io insieme a lei nei soggiorni in via Monforte

tornavamo a pieno carico di sacchetti e altre sporte

e una sosta anche da Sissi per potersi ritemprare

e il risparmio guadagnato poter li poi sperperare.

 

Attività nella parrocchia non disdegna donna Mary

se la vedi dietro il banco quasi quasi non ci credi.

Vende tutto con perizia, non le sfugge mai il cliente

le vestaglie, i pigiami, o le torte: è ambivalente.

Per le primule si investe, o al mercato dell’usato

dove va lei lascia il segno e il successo è assicurato.

 

Per concludere in bellezza questa lunga settimana

pure il coro è di rigore e quando suona la campana

per la messa di domenica, l’ultima, la vespertina

lei è già al pezzo con le altre per la loro cantatina.

 

Quanti impegni, quanta azione, Nonna Mary è gagliarda

certo lei non si risparmia, tira dritto ed è testarda

Lei adora i viaggi specialmente quelli al mare

se la spiaggia le è proposta è pronta anche a espatriare.

Ma quest’anno la fortuna, dea volubile e bendata

ha voluto esserle amica e l’ha proprio accontentata

Sia alle Lipari che a Napoli non ha potuto rinunciare

alle prime per i bagni, alla seconda per Natale.

 

Tutto è pronto per la festa, tira fuori la scarpina

bello certo un tacco 12 se poi hai la ballerina

per danzare sulle note di una musica nostrana

di revival anni settanta tutta in lingua italiana.

 

Questo è quello che le piace e festeggiare in compagnia

mi dispiace, son sincera che però manchi la mia.

Non mi resta che affidare ai suoi figli il mio papiro

perché la mia presenza possa ben planare in giro


Quindi invio benedizione con o senza acquasanta:

“un inizio strepitoso per i tuoi anni settanta”.



Ho composto di rincorsa e a fatica perché come sempre non riesco a creare se non sono in situazione di urgenza.

Partiti i gemelli mi sono messa alla ricerca dell'ispirazione, mai pero' facile e scontata.

Oltretutto  con tutte le odi che ti ho già dedicato nel passato, che altro aggiungere?

Avrai pazienza e mi scuserai se ho finito per riciclare un po' sempre le stesse idee e se ho concluso rapidamente per poter consentire ad Anna di stampare.

Ho scoperto solo un'ora prima che non sarebbe più tornata in ufficio e che a casa non c'era la stampante.



Sette è il numero perfetto, lo diceva stamattina

Père Bastien nell'omelia e si è accesa la lucina

Ho pensato tosto tosto che togliendo un bello zero

(che tra l'altro non ha peso, se ci pensi per davvero)

avremmo avuto sulla torta molto meno da soffiare

e il fiato che ci resta poter invero conservare

per cantarci Tanti Auguri ora a te e poi a me

Viva Viva le ragazze di quel bel '53.

Grande annata: muore Stalin nasce a breve la Maria

Elisabetta in Gran Bretagna è regina e cosi sia

in Italia la TV sperimenta i suoi programmi 

ai quei tempi si inviavan per gli eventi i telegrammi.

Ora i tempi son cambiati, cara Mary amica mia

un bel clic sulla tastiera e la mail parte via.

Io reitero ancor gli auguri pe’ l momento fatti a te

SIAMO FORTI NOI RAGAZZE del lontano '53.








jeudi 5 janvier 2023

MANIF CASALINGA .....ma sempre EPIFANIA

La Befana è proprio H.S.ma ahilei anche quest’anno

viaggiar ancor le tocca pur coi crucci e un po’ d’affanno

Si prepara come può, allenandosi sul tetto

per il rito annuale quando i bimbi sono a letto.

 

Scendere giù per i camini è un’impresa che la stanca

ci vorrebbe un saliscendi per non affaticare l’anca

per protegger le giunture prive di ammortizzatore

ed evitar il cul sbattuto con supremo e gran dolore

quando cade in malo modo sopra il duro pavimento

spinta troppo da un ventaccio con gran forza e accanimento.

 

Ogni tanto il dérapage, la virata poco gaia

la spediscono fuori pista e ringrazia la grondaia

che impedisce a qualche Fido dagli aguzzi suoi canini

di piantarli proprio dentro ai suoi smosci salsiccini.

 

Io non so se vi sia chiara la ben triste situazione

di chi sogna senza tregua la pensione, la PENSIONE

e lo dice a gran voce per il vostro intendimento

“tocca a voi mie care Girls proseguire nel cimento,

far le rime, preparare, raddrizzare la scopetta

rattoppare i mutandoni, il gonnellone e la berretta

e in famiglia tramandare questa festa un po’ balzana

che per noi è un bel misto, un po’ sacra e un po’ profana”.

 

Manifesta a modo suo questa nuova Epifania

E lo dice una per tutte “Questa volta vado via”.

Mentre spicca e prende il volo “non tirate la sottana,

non sarebbe una gran vista l’underwear della Befana!”

 

Vi promette il suo aiuto, il suo supporto, e savoir faire

per creare l’atmosfera e per tutti satisfaire

far felici i bimbi grandi, quelli medi e anche i bebé

dice ADDIO per davvero 

.......................................la BEFANA 2023