perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


lundi 28 octobre 2024

TOSCA, non di nome ma di fatto o ancor meglio di MISFATTO

Tosca:

un nome di cui mi sono appropriata semi-indebitamente.

“Stonata come una campana”, espressione di cui ricerco l’origine e non il senso che mi è chiarissimo (…- il riferimento alla campana nasce perché il suo suono soprattutto se vicino risulta fastidioso e poco melodioso, perché prolungato e forte- mi illumina internet, ignorandone il lato festoso, squillante, argentino…senza ulteriori aggiunte che rendano l’espressione meno piatta e più avvincente, interessante, intrigante), riprendo dunque:

 “Stonata come una campana”, lo pseudo di Tosca, di pucciniana memoria, mi suona come un’usurpazione.

Ma, “un po’per celia un po’ per non morire (di vergogna) al primo…”scontro con il pubblico di lettori, questo pseudo trovo mi calzi a meraviglia.

Ecco germogliare Tosca (non di nome ma di fatto o ancor meglio di misfatto).

Un bel clin d’œil alla Tosca-Callas diretta da Victor de Sabata alla scala di Milano, tanto per cominciare. 

Anno mitico!

 

Nel significato dell’aggettivo, il “tosca” mi suona invece assolutamente pertinente (tanto quanto il precedente era impertinente) e assolutamente legittimo.

“Siede la terra dove nata fui, sulla marina dove il Cecina discende”, illegittima è solo l’appropriazione rivista e corretta della frase del canto quinto dell’inferno.

Spero che il conterraneo Alighieri non me ne vorrà di questo plagio, che difficilmente potrei vendere come farina del mio sacco, neppure se fosse farina di Ceci.

Certo Alighieri, Puccini, cosi come Malvaldi o Gatti Mezzi (di cui parlavo e scrivevo in tempi passati o Vichi (di cui non ho ancora scritto ma leggo attualmente) … cosa posso farci se provengono tutti dalla mia tosca terra?

Spero che nessuno si offuscherà dell’accostamento sacro-profano di questi autori e compositori che in ogni caso mi garbano molto, aldilà dai loro generi letterali o musicali e dalla loro provenienza.

Sono una “open mind” e spazio a largo raggio, viaggio in rete e ci soggiorno ma non mi lascio imprigionare dal net, soprattutto con il mio vero nome, rischierei una sorta di mise en abyme, una rete irretita, Tosca, rischia molto meno.

La mia prof bienaimée lo ha adottato, rendendomelo ancor più caro e familiare.

Lei ci aggiunge spesso aggettivi valorizzanti e, a mio dire, esagerati e immeritati, ma la lascio fare o per essere più precisi dire.

Non sta bene contraddire una prof!

 

Per anni ho sperato di assistere ad una rappresentazione di Tosca pregustandola e canticchiando (rigorosamente stonatamente) “E lucean le stelle”, una delle mie arie predilette.

(Le stelle mi affascinano e fanno parte delle mie “magie”, le dispenso sotto forma di star dust oppure in occasione di grande necessità invio “la Stellina”, la mia magic star, che in caso di successo si prende tutti i meriti; in caso di fiasco la colpa ricade invece ovviamente sul destinatario che non ne ha fatto buon uso, non le ha dato troppo credito, non la ha ben attaccata dietro l’orecchio. Lei è infallibile: è una emanazione dell’amor materno. Digressione per sostenere la mia tesi di legittimità)

Finalmente l’arena di Verona mi attende. 

Di ritorno da una vacanza in Austria ci fermiamo a Verona dalla mia amica di matita-biro-tastiera (nell’evoluzione temporale) che mi attende con due biglietti per una soirée Tosca.

C.V. beneficia del secondo biglietto e non smette di sbuffare per tutto il tempo della rappresentazione.

D’accordo che lui non ama particolarmente le opere, a parte quelle firmate Mozart, e che la sua considerazione di Puccini non è il massimo; sapendo però quanto a me piaccia e come godessi della rappresentazione, speravo si contenesse.

E finalmente Le stelle “brillano” e la terra “profuma”.

Mi lascio cullare dalla romanza, mentre C.V. al limite della sopportazione tende l’orecchio per identificare il rombo del tuono che si avvicina, speranzoso, molto speranzoso.

Grande delusione (per lui) perché il temporale tarda a scoppiare e soprattutto perché l’auditorio reclama il bis e le Stelle tornano a risplendere.

Quante stelle brillano nel firmamento!

Quante stelle anche sotto il sole o le nuvole.

La nostra Star casalinga, l’atleta mezza-maratoneta ha brillato a Roma e la sua prestazione che ho raccontato sui miei blog in forma ufficiale e anche in forma più ufficiosa mi ha dato l’idea di allargarne la diffusione, e ospitata sul net da Altritaliani, Tosca è ritornata ad apparire.

Tosca non di nome, ma di fatto e soprattutto di misfatto.

lundi 21 octobre 2024

4 OTTOBRE.....non è mai troppo tardi

“Quest’anno i festeggiamenti del mio compleanno dovranno durare almeno una settimana!... e. mi raccomando, tanti regali!!!

Ipse dixit! Così aveva dichiarato la festeggiata del 4 ottobre familiare.

Ben ascoltata dal marito aveva avuto diritto a festeggiamenti plurimi iniziati con una colazione preparata dai figli, una cena in ristorante stellato, seguita da altre cene, regali e cotillons.

Le “celebrazioni”in realtà sono durate ben più a lungo, con lei “sul podio”, in pole position, al centro dell’azione.

Non sempre, ahilei, celebrazioni glamorous!

Tanto per iniziare i genitori indegni, si sono defilati prima della data fatidica, e la madre ancor più indegna si è ben guardata da lasciarle il regalo, per una ragione troppo lunga da spiegare ora …. non è il momento.

Oltretutto, il famoso concours de circonstances, ha persino fuorviato la “ragazza” che ingenuamente ha creduto che il pacchettino che aveva trovato su indizi materni fosse quello destinato a lei dalla mamma (che come già annunciato non aveva lasciato un bel nulla).

La madre snaturata la aveva spedita insistentemente alla ricerca di una scatoletta medicinale e la “giovane” che pensava di aver avuto diritto a una caccia al tesoro sotto mentite spoglie si era diretta alla scrivania laddove il marito aveva nascosto il suo “cadeau” da offrirle la sera a cena.

Ma come saperlo o immaginarlo???

Incidente diplomatico evitato in extremis.

Conclusa la prima settimana all’insegna di libagioni plurime, la nostra eroina è piombata in una densa settimana di notti corte e affannose, causa ripetuti risvegli con uno dei figli malato.

Sola, senza supporto maritale in trasferta lavorativa, è arrivata alle soglie del recentissimo fine settimana, stravolta, stanchissima e senza il minimo sfogo liberatorio di sani allenamenti podistici, tra l’altro necessari per il previsto evento del we.

I programmi della conclusione del compleanno regale (neppure per la Queen erano durati così a lungo) prevedevano infatti un rendez-vous romano in compagnia del consorte, con i due figli maggiori al seguito e soprattutto la sua partecipazione alla prima semi-Maratona della Capitale: la Wizz Air Rome Half Marathon: 21 km tra i siti “must” dell’Urbs.

 Trasferta incerta fino quasi all’ultimo, o almeno incerti i partecipanti al viaggio, tranne la nostra festeggiata che per nulla avrebbe rinunciato alla sua prima mezza maratona ufficiale ed era chiaro che sarebbe partita ad ogni costo.

E finalmente domenica mattina 20 ottobre eccola presentarsi al Circo Massimo per la partenza con il primo gruppo di runners.

Dubbiosa per questo inserimento nella prima tranche al via (grazie al suo miglior tempo in allenamento che su richiesta aveva dato agli organizzatori) temeva già di fare una figuretta.

La felpa che avrebbe dovuto buttare via perché non c’era modo di lasciarla in custodia alla partenza.

Lo stress dell’ignoto.

Il pensiero dei 21 km da percorrere e da resistere.

Gli altoparlanti che gracchiano.

Scambi telefonici via whatsapp che mi illudono di esserle accanto.

Piccoli momenti privilegiati.

Riattacco…la partenza è imminente.

“Ancora 10” mi annuncia un suo whatsapp 54 minuti dopo il via.

Non molto più tardi suo marito mi comunica in un vocale che le mancano ancora 8 chilometri.

“ -5.7” a un’ora e 15 minuti dalla partenza, mi scrive di nuovo lei.

E mezz’ora più tardi il video “storico” in via dei Fori Imperiali che immortala l’avanzata della madre temeraria con in fuori campo le voci di incoraggiamento dei suoi bimbi e del marito.

Li ode anche lei, alza le braccia a mo’ di saluto e invia un bacio.

Il traguardo è vicino: arriverà al Colosseo in 1h 41 ‘21”.

Il suo record personale è battuto me lo annuncia con un’immagine che riassume i suoi dati, seguita da un suo primo piano. 

Stanca ma felice, radiosa.

Alle ultime news risulta 1100esima su gli oltre 17.000 partecipanti.

Non ero là ma era come se ci fossi!

Posso finalmente mettermi alla tastiera e festeggiare anch’io il suo compleanno, con il mio abituale testo….

 

P.S.

Un pizzico di curiosità mi spinge a ricercare su Glob cosa ho scritto nei precedenti 4 ottobre

2023 nessun testo. Oddio come mai? Cosa mi sarà successo?

2022 mi rincuoro. Una bella storia vecchissima, ritrovata e ricopiata nel racconto. Vale almeno per 2 compleanni. OUF

          Sarà per questo che nel 2023 ho fatto l’impasse…?

2021 Fidèle de sept heures, breve ma intenso

2020 nessun testo. 

          Cerco nella memoria.

          Avevo trascorso un mese a Roma e la vigilia del suo compleanno ero ripartita.

          Ero fusa si vede.

2019 nessun testo.

          Cerco memoria nelle foto.

          Ero alle Bermuda.

          Troppo busy per scrivere e internet non funzionava praticamente.

2018 nessun testo.

          Cerco memoria nelle foto.

          Eravamo a Bologna tutti insieme.

          Come sopra 2019

2017 nessun testo.

          La memoria risponde subito.

          Novara e poi Milano tutti insieme.

          30 anni Sizzano all’Impero.

          E poi noi in Toscana con Leonard.

          Troppo busy….. certo però neppure un testo tardivo.

          SHAME ON ME.

2016 testo tardivo, in novembre….. ouf je me rattrape 

          Et j’arrête de rechercher

 

Se io non ho più scritto, l’ex Fidèle però non sembra averlo notato, o almeno non me lo ha fatto notare.