perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


samedi 23 février 2013

VENTs DEs GLOBEs...rien ne va plus!



Il Vendée Globe é finito, la corsa terminata, il tour completato, la boucle bouclée….
Ieri con l’arrivo, alle 15h 34m 30 secondi, di Alessandro Di Benedetto su TEAM PLASTIQUE (certo che mi sarebbe piaciuto un nome più ecologico per sfidare l’onda, i marosi, e un Tour du Monde…ma lo sponsor è quello che è, e già grazie che ve ne sia uno, uno disposto a far veleggiare il nostro sangue misto) il Vendée Globe è veramente giunto alla sua conclusione.
 

Finito, mentre io lo guardo da lontano…

Magari avrei potuto essere là, a Les Sables d’Olonne…magari!

Meglio di no visto il freddo…

Però mi sarebbe piaciuto portare la mia touche personnelle sur place!
Stamani ho cliccato ancora sul sito della corsa: un video che era sfuggito al mio occhio languido (a forza di schermo non so più quanti decimi mi siano rimasti), la pagina della cartografia con l’orologio che continua a girare 104 giorni, 19 ore, 42 minuti, 25 secondi…26, 27, 28,29, 30…mentre il tempo ufficiale dovrebbe essersi arrestato a 104 giorni 2 ore, 34 minuti e 30 secondi…le lancette girano ma tutte le imbarcazioni sono “in porto” e la distanza dall’arrivo annuncia un piatto, piattissimo zero.

Les jeux  sont faits, rien ne va plus!
Zero..il banco vince !
Fine!

Gabart, Le Cleach, Thomson, Dick….De Lamotte, Di Benedetto (che a volte nella confusione e nella rapidità contraggo con un D’Alessandro che non ha niente a che vedere con questa storia….la solita altra...vecchia…Storia) per me sono tutti vincitori, chi per una ragione, chi per l’altra, chi per il regolamento e il cronometro, chi per il Cuore e l’Allegria…Tous gagnants!

…e per la premiazione…l’11 maggio alle Sables d’Olonne…

Intanto il Vendée Globe é finito, la corsa terminata, il tour completato, la boucle bouclée…
J’ai du mal a en parler… abbordare il soggetto “fine”mi lascia senza parole, non ne trovo di adatte e non ho l’ispirazione, volatilizzata, sparita, ha preso il gran largo anche lei e io mi sento … orfana!
alessandro di benedetto team plastique r 644 0 2 Alessandro Di Benedetto conclude e chiude il Vendée Globe

mercredi 20 février 2013

20 FEBBRAIO



Lustri di lustri ben lustrati per questo decimo lustro !
Mi pare una forma più delicata, sicuramente più leggera, sfumata, evanescente, per ricordare questo compleanno…
Avrei potuto limitarmi a porgere semplici auguri, ma non è da me.
Così come devo essere soddisfatta di un regalo ( quando lo faccio), che deve appagare prima di tutto il mio gusto, così egualmente ne va per gli auguri.
Diverso tempo che io non ne celebravo uno degno di considerazione, dopo la sfilza dei trentenni DOC, i ragazzi dell’82…
Un’occasione buona dunque per rimettermi alla tastiera con questo 25enne bis che immagino non abbia perso la sua aria distratta, trasognata, spersa e vagante in un mare di beatitudine di altre e alte stratosfere.
Destini incrociati su binari provenzali, camera con vista sul Palais de Justice, scale, scalette e scalini tra anfratti, svolte e curve secche, attraversata di non so quanti condomini e poi infine l’appartamento all’ultimo piano.
Realizzo ora che è il primo sottotetto che ho frequentato a Aix, invitata là per qualche serata e compleanno, il secondo è quello di Cours Sextius, il terzo e ultimo al Petit St Jean. Un trittico vincente, che basta e avanza.
Nel primo è proprio lì che ho conosciuto la proprietaria del secondo, una sconosciuta, dall’accento francese impeccabile, che colpiva bene l’orecchio tra i tutti, tanti idiomi ruspanti.
 E mentre cercavo di stabilire chi fosse o non fosse…una mezza sincope;.. quando “Non, je ne suis pas Catherine Deneuve”, cambiò registro per un romanaccio sgraziato, becero e burino!
« Ah bon! Elle n’est pas ma tasse de thé! » ricordo bene d’aver pensato, sussultando e inarcando un sopracciglio.
-NE JAMAIS DIRE JAMAIS!-
Un’amicizia a prova di …tante cose!
Un’eredità di Paolo e di Gian Luca!
Mi sembra siano trascorsi secoli dai tempi!

Altra serata e altra conoscenza…altro francese impeccabile, che nel tempo, ma in realtà molto rapidamente, si è convertito anche all’italiano, sempre con la grazia e leggerezza che contraddistinguono questa graziosa donna che ha il pregio di condividere con me una data di compleanno, a qualche lustro di distanza, tanto per non perdere un po’ di sano splendore!
Capricorni!
Siamo donne da vette!
Sophie, a mio avviso, è stata folgorata dalle migliaia di gradini cui dare la scalata per accedere a quell’appartamento, segnando così la chance di Paolo!
Giurerei che la sera in cui la ho conosciuta fosse un 20 febbraio di dieci anni fa.
A volte confondo e lascio la mia immaginazione navigare a vele spiegate, gonfiate da venti allegri e vigorosi, come quelli che hanno ripreso a riempire la velatura rattoppata del nostro skipper solitario, che più solitario di così non si può, dopo 24 miserevoli ore di calma piatta!( Forza Alessandro, più che 400 miglia per les Sables d’Olonne e la fine di questo VENTs DEs GLOBEs !)
Prendo per buono quello che i ricordi sotto le solite madri, pie, dure e ragniformi rammentano e attribuisco al 2003 l’incontro con Sophie e un compleanno storico, pur se temo di essere smentita perché da qualche parte ho l’impressione ci sia una falla stile quella di Tanguy nella chiglia….
Concedetemi la licenza poetica, non della falla nella chiglia, ma del mio ritessere la storia e raccontarla a modo mio!
Se oltretutto ho sbagliato anche i conti e non c’è da celebrare un mezzo secolo…TANT PIS per il festeggiato…se li ho fatti giusti ecco la spiegazione della sua insonnia!
Rassicurati Paolo, ora che la cifra tonda è raggiunta, puoi rilassarti e stare certo che tornerai a dormire…in ogni caso TANTI, TANTI AUGURI !!!
BUON COMPLEANNO!
E un Vendée Globe anche per te!
…tra quattro anni ti regalerò una regata virtuale!
Per il momento, intanto, quest’ accozzaglia di ricordi slegati in un racconto che mi guardo bene dall’allungare ulteriormente con tuffi a Porquerolles, nelle acque del Mare Nostrum, dove sono solita sguazzare e dove mi lascerei naufragare felicemente…
Auguri in ricordo di un bel periodo aixois!

mardi 19 février 2013

CON - CORSO


CORAGGIO!!!
Il concorso è terminato…tranquille!
La pace è di ritorno. Il CON-CORSO è finito!
Care Donne tutte, compreso pure qualche maschio, non molti, ma presenti, attivi, supporter, giocosi, ritardatari, in ogni caso partecipi…Grazie del vostro sostegno.

Una catena di M…(non quello che si potrebbe pensare)

Dal 1°entusiastico M, il figlio, incredibilmente reattivo, lui che ha un qualche problema con la COM, è stato splendido nel suo slancio inconsulto e incontrollato…(si vede che i rari geni materni hanno preso il sopravvento e sono entrati in circolo) fino all’ultimo M, marito della sangue misto, mescolato alla… e rimescolato dalla… mia Amica passando per la M di un marito supporter (non il mio, che aveva l’iniziale giusta, ma l’iniziativa sbagliata) e quella di un nipote M, pieno di voglia di giocare e compiacere le follie di una zya e non ultimo,  un’ultima M, quella del mio consulente informatico di Mondo I. che faccio diventare scemo con le mie molteplici domande.
Grazie a questi maschi M noti, meno noti ma tutti votanti e istiganti al voto e ad altri spuri(senza M trascinati dalle loro compagne, ne conto per certo almeno due uno a Verona e uno a Milano). Grazie!
Quanto a voi Donne, figlie dirette, indirette, familiari, per affiliazione, affinità d’idee e sentimenti, Amiche, Copinette…che dirvi?

L’accordo di partenza, il “la” lo hanno dato i figli, le figlie lo hanno amplificato, facendomi venire l’idea di coinvolgervi, e prendendo così il rischio (completamente ignorato) di un vostro silenzio.
Il Con…Concerto è stato magnifico!
Vi siete mobilitate chiamando amiche, amici, familiari, a sostegno e a concorrere. 
Vi siete “evangelicamente” moltiplicate…altro che Pane e Pesci!
Vino e VOTI !
E in Vino Veritas…!
Grazie a voi tutte, non avevo dubbi che mi sareste state vicine e devo confessarvi che tutte avete risposto.
Chi capiva e agiva subito, chi capiva a metà, chi non capiva e rilanciava con mail o con telefonate...ma tutte mi avete dato un segno!
IN HOC SIGNO VINCES ?
In hoc signo VINCAM ?
VICI!
Sicuramente HO VINTO…con voi.
Lo avevo detto all’inizio di questo gioco, lo ripeto ora, più che mai convinta.
L’Amicizia è sempre Vincente!

PS 

Per i risultati del concorso bisogna attendere le calende di Marzo...semre meglio delle IDI!
 

P.P.S.
È l’anno del Serpente!... grazie( Carla) di avermelo ricordato!
Tra serpenti e coccodrilli…chissà quanti sandali, borsette e cinture…pour la boucler!

dimanche 17 février 2013

VENTs DEs Votes...la suite



Il cerchio sta per stringersi…la boucle est presque bouclée!
1) imminente, per domenica mattina, é l’arrivo a les Sables d’Olonne di Tanguy De Lamotte, penultimo skipper ancora in gara in questa edizione del Vendée Globe.
Poi a sfidare mari, venti e UFO (quelli della razza Flottante, galleggiante) e tentare acrobazie culinarie, nelle sue ultime 1000 miglia, rimarrà solo Alessandro Di Benedetto.
Initiatives-coeur, nome dell’imbarcazione di Tanguy e dell’iniziativa per operare e salvare bambini sono oramai prossime al traguardo.
Un clic = un euro versati all’associazione.
12.000 I like, j’aime, mi piace = un bambino operato al cuore.
I clic sono oltre 165.000…e tredici, quattordici bambini di paesi svantaggiati , che, ora della fine della corsa, grazie a questa iniziativa saranno operati.
Per alcuni l’operazione è già avvenuta e sono già in convalescenza.

2) Altra operazione clic, (promozionale e assolutamente per nulla animata da uno spirito umanitario, tutt’al più unitario, “Amiche mie unitevi!”) che sta per terminare, è quella del voto per il concorso cui partecipo. Il concorso finirà domani 18 febbraio.
Un clic = Zero euro…
Solo io che guadagno!
Unicamente un voto a ogni clic, per salire in graduatoria e piazzarmi in buona posizione tra le 100 frasi più votate….e pubblicità per Madame Pancol, cui aderisco pienamente, perché con tutte le copie di questo libro che ho comprato e regalato in V.O. e tradotto(mi ha fatto troppo ridere) sono anni che la sostengo, sponsorizzo e mi sento in pieno diritto di continuare a farlo, pur se questa può apparire una mera azione commerciale.
Le tre scelte tra le/i fortunate/i, abili, creatrici/ori vinceranno una giornata sul set del film Les Yeux jaunes des crocodiles, tratto dal libro omonimo di Katherine Pancol.
Non importa se non guadagnerò il mio spazio sul set, al tournage del film.
Come sempre io, il mio film me lo sono già fatto!
(per i ritardatari…cliccare su VOIR TOUTES LES REPONSES…poi su PAR VOTE e freccia in basso dalle risposte più votate fino a trovarmi a pag 6 o, se defenestrata, a pag 7 dove appaio con il mio nome e cognome)

3) E per finire dopo un umanitario, un puro svago… passiamo alle dolenti note di un VOTO per le politiche.

Lungi da me l’idea di utilizzare il mio blog per pubblicità elettorale!
Non pubblicizzo proprio un bel nulla, perché sinceramente mi riesce molto difficile dover scegliere un “beniamino”, il mio “favorito”, il mio “paladino”…Posso al limite scegliere “per difetto” quello che mi pare “meno peggio”e votarlo, ma da qui a fargli pubblicità è un’altra storia.
 Ritengo inoltre che difficilmente potrei influenzare o dirigere il voto di chicchessia e infine non voglio e non posso dimenticare che il mio oramai è diventato uno sguardo sull’Italia “da lontano”, da residente oltre frontiera, talvolta meno presente sulla realtà italiana e sicuramente condizionato dalla percezione estera.
Tutti adulti e maggiorenni i votanti, e con delle idee chiare o poco chiare o inesistenti…ma ognuno agirà, secondo coscienza, presupponendo che la possieda o secondo il proprio credo o interesse.
Qualunque tra i casi ipotizzati, mi lascerebbe un ben minimo margine di azione.
                 Ho scelto per difetto e votato!
Tracciato una croce sulle mie due schede: i 25 anni, da diversi lustri compiuti, mi offrono il privilegio del doppio voto per camera e senato.
Inserito le schede nella bustina bianca che ho fatto scivolare nella busta più grande, preposta per la risposta, insieme al tagliandino del mio certificato elettorale.
Consegnato il plico alla posta e spedito in Consolato…dove non mi resta più che sperare che arrivi in tempo voluto entro giovedì 21 febbraio alle ore 12.
Noi residenti esteri, con il voto per corrispondenza, abbiamo diritto a un tempo ridotto di campagna elettorale, che, anche se in Italia continua, non ci interessa più perché per noi les jeux sont faits e il dado è tratto, ben prima che per gli altri si spengano le luci della tribuna elettorale.
Il che, tutto sommato, pur se ci toglie tempo per decidere, non è una poi così grave perdita!
In compenso, noi elettori residenti estero abbiamo ben altri privilegi!
Non possediamo una tessera elettorale, ma ci viene recapitato il solito vecchio certificato con schede da votare annesse e istruzioni per l’uso, direttamente a casa.
Grandi buste bianche di provenienza consolare fatte scivolare dal postino nella nostra cassetta della posta e abbandonate al loro destino senza nessuna supervisione, nessun obbligo dunque di essere presenti a riceverle o la scocciatura di doversi recare in un ufficio postale a recuperarle.
All’inizio, le menzionate buste arrivavano con una stampigliatura esterna che avvisava trattarsi di RACCOMANDATE.
Raccomandate da CHI ?
Questa è la domanda che mi sono spesso chiesta e ancor più quando nella cassetta postale ho trovato non solo i plichi, per me, mio marito, i miei figli, ma quello pure di una vicina italiana, sconosciuta, di cui mi avevano fatto beneficiare.
Alla fine la coda risparmiata per il certificato o per votare ho finito per farla ugualmente.
Il senso civico mi aveva spinto a sbattermi per quattro chilometri e a una coda al mio ufficio postale di residenza per restituire la busta che non mi spettava, rinunciando a un broglio grazie alle schede della vicina sconosciuta (nonostante che nessuno sarebbe potuto risalire a me) e anche a quello che avrei potuto facilmente perpetrare ai danni dei figli o del marito (in questo caso correndo qualche rischio maggiore).
Sulla dicitura “raccomandata” avevo invece appurato trattarsi di un tarocco, né più né meno paragonabile alle magliette con sopra stampigliata una cintura di sicurezza, che non si allaccia da nessuna parte, non protegge, ma fa effetto!


Quest’anno la busta delle schede non è “raccomandata” da un timbro posticcio.
Ricevo in contropartita tante lettere di raccomandazioni.
Raccomandazioni di voto di illustri sconosciuti con i quali non c’è mai stato nessun incontro, nessuno scambio, che mi lasciano numeri di telefoni fissi e cellulari, m’invitano a contattarli per mail, a passare a trovarli a Roma !
Motivati forse dall'immagine d'isolamento dell'emigrante e spinti dal desiderio di portargli un po' d'aria di casa ?
Sono incerta se lasciami tentare e perseguitarli…non sanno gli ignari di cosa puo'  essere capace una grafomane!
Sempre, in compenso, ho potuto votare all’ora esatta che mi è parsa, comodamente seduta al mio tavolo dove mi ispiro e creo al computer, in pantofole e camicia da notte invece che in un’angusta cabina elettorale, attanagliata dai dubbi di aver tracciato la croce giusta, nella casella giusta, con le preferenze giuste.
Certo mi rimane l’incertezza se i servizi postali consegneranno la mia bustarella, dove dovuto e nei termini legali previsti, mentre se avessi votato al natio borgo, avrei visto la mia scheda atterrare nel fondo dell’urna.
Così mi resta invece un po’ di suspense!
Però, come precisato, voto senza muovermi da casa…
Fossi in Italia, invece, vecchietta malandata, acciaccata con problemi a deambulare, artrosi alle ginocchia, un polso slogato e anche un po’ “cecata”avrei i miei bravi problemi a recarmi al seggio e compiere il mio dovere-diritto civico.
Ma io sono una cittadina AIRE e dopo anni di privazioni di voto, ora prendo il volo, l’aire (altrimenti non faccio in tempo) e VOTO!