perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


dimanche 29 mars 2015

POTERE tauMaturgico



Il potere taumaturgico del mio« monastero della ginestra » è senza pari.
Là i nodi si sciolgono, i pesi sono senza gravità, la morsa che mi stringe lo stomaco e la “boule” che vi saltella sopra senza riuscire ad entrare nel processo di digestione si dissolvono mentre io ritrovo la serenità e la certezza che lassù qualcuno mi ama, mi cammina a fianco, mi aiuta.
Vorrei pace e serenità per tutti e questa quasi - leggerezza che mi fa lievitare.
Carezzata dalla brezza, in cui si è trasformato il mistral che impazza invece intorno, là al riparo dei muri, muretti, orti, palizzate delle suorine di santa Lioba, scaldata dal sole, con il mio ramoscello d’ulivo casalingo(per paura di rimanere senza), cullata dalle parole del vangelo, assurgo a una dimensione di pace.
Dall’esultanza di Gerusalemme al dolore del Getsemani, alla sofferenza del Golgota, penso che la vita è comunque gioia.
“Bella, sempre, è la vita, ricordalo!”
Ripenso alle parole della mia Amica, mentre cammino sul sentiero che mi riporta a casa.
Al suo grido di rimpianto, davanti alla vita che le sfuggiva, le correva via dalle mani.
 Non posso che darle ragione.
Il cerimoniale segue in formato casereccio.
Tolgo tutti i rametti della Pasqua precedente, li riunisco e brucio nella stufa.
Ho così le mie Ceneri personali.
Nell’entusiasmo, molto paganamente brucio anche reglie di cipolla per purificare l’ambiente.
Con una dose in più di leggerezza, appendo i rametti benedetti nelle stanze comuni, in camera, nelle camere, un tempo dei ragazzi.
Mi illudo di proteggerli da lontano, per interposta camera, dai malefici del mondo, e dalle loro ottusità.
Potere di un Monastero.
Potere di una Mamma….
 

samedi 21 mars 2015

20, 21 e 22



Primavera poco prima di mezzanotte, il 20 marzo, e un’eclissi solare vista poco o parzialmente dalle nostre parti.
Una grande marea, il 21, di quelle che arrivano a diciotto anni di distanza, pronta a scatenarsi a Saint Malo.
Lei però, scatenata, le eclissa tutte queste manifestazioni meteorologiche.

Printemps, guère avant minuit le 20 mars, et une éclipse solaire vue par peu de monde chez nous.
La marée du siècle, avant la prochaine en 2033, prête à se déchainer à St Malo
Elle, quand même, véritable force de la nature, sait éclipser ces petites manifestations météorologiques.
Elle, ma copine de Marseille, une des filles 22 

Ma copine de Marseille
Prend de l’âge ma’est toujours belle
Sauf sa coupe un peu ratée
la compare à un rat musqué.

La séance de vendredi
faite pour « tôt, en finir »
est durée une éternité,
pas de temps nous a laissé.
Et Sophie et aussi Sarki
avec leur, bande d’amis
tous nos plans ont entravé
...et à la fin pas de café.

Pas d’ café  à la terrasse
pour lui dire autour d’une tasse
Joyeuse fête ma copine
à la pensée subtile et fine.

Joyeuse Anniversaire !
 

dimanche 15 mars 2015

Censimento in famiglia



L’associazione ABC è in grande fermento, le news letters si susseguono a ritmo frenetico mentre impazza il sondaggio di famiglia, su un soggetto ad alto rischio.
Un tema altamente appassionante:
per quale squadra di calcio fate il tifo?
questo sondaggio cela anche un censimento, sollecita la partecipazione dei giovani cugini.
E via…. Il sondaggio ha provocato una serie di risposte a catena, prima timide, poi sempre più espanse.
Come resistere?
Io pure ho preparato la mia rispostina….

Ciao Paolo
Dopo che il 60% della mia famiglia si è già espressa, contro, pro, e con scelte dubbie (a spese di minori su cui è esercitata arbitraria patria potestà, senza possibilità di parola –in effetti il minore in questione non parla e solo vocalizza-) a proposito di gusti e disgusti calcistici, incomincio a pormi qualche domanda di tipo amletico.
Rispondere o non rispondere?
That is the question?
Se anche la 3°figlia si pronuncerà ritengo che non mi rimarrà altra scelta che dire la mia per “boucler la boucle” e non perdere una magnifica occasione di esprimermi.
Nell’attesa che l’80% della voce familiare si sia fatta intendere con il 1/5 della neutrale Svizzera, ho iniziato intanto a leggere l’allegato in cui era promosso il sondaggio.
Veramente Carino, redatto Bonariamente e in stile Accattivante, un degno prodotto per l’ABC!
Se non rispondo sul formulario, non è tanto per dare sfogo alla mia libera prosa, quanto perché le classiche caselle da riempire mi pongono problemi (come spesso, quando mi accingo a confrontarmi con il duro esercizio di rispondere a questionari A /B e con il tertium non datur).

Non posso cavarmela con una rapida crocetta sul 3
 “il calcio non mi interessa”.
A me non interessa il campionato di serie A, B, C, Dilettanti e affini.
Il mio sguardo (nonostante miopia, presbiopia e astigmatismo) scavalca la siepe del buon Giacomo e il mio orizzonte si fa molto più ampio e di vasto raggio.
Ragion per cui la mia visione del problema è, oserei dire, Mondiale.
Dalle mie memorie si evince..
(brano in italico e in nero in modo da poterlo ben distinguere e saltare a piè’ pari sempre che la mail non sia già stata cestinata).

I miei mondiali nacquero nel lontano 1972, lo sa bene chi mi segue nella ricerca affannosa delle mie memorie.
Nacquero quella famosa estate dei miei esami di maturità, iniziati a giugno e terminati a fine luglio con l’ orale di letteratura latina su Apuleio e l’asino d’oro, mentre quasi contemporaneamente a Μασσαλία, greca colonia della Gallia e odierna Marsiglia, il piccolo Zidane calciava il primo vagito.
Quelli del ’72, in realtà, non furono dei mondiali, solo degli europei, all’epoca in formato ridotto come ridotta era l’Europa, ma è ben a tale data che risale il primo souvenir di me stravaccata su un famoso divanetto color giallino-senape (degno pendant di una mantellina color pulce), in cui mi aprii al calcio internazionale.
Del calcio non me ne importava assolutamente nulla ai tempi, come forse in parte tutt’ora, e le partite di foot mi davano allergia.
Una noia senza pari.
Mi iniziai al pallone, non per passione, né per scelta, ma solo ed unicamente per eliminazione!
La coppa la vinse la Germania dell’Ovest di Beckenbauer contro l’URSS di non so chi.
In eredità di quella lontana estate 1972 mi è rimasto un diploma di maturità e l’abitudine di seguire la Nazionale nelle competizioni internazionali mentre il tertium non datur, perché il divanetto, non esiste più, defenestrato, passato a miglior vita.

In virtù di quanto appena precisato penserei di poter riempire il primo spazio
 per la squadra (di qualsiasi serie, non solo di A)  di cui si è tifosi convinti
con
1)    Nazionale – Azzurri
Il primo requisito mi salva (serie Extra), ma il secondo?
Tifosa convinta? Io?
Forse no, se una defaillance eliminatoria mi motiva altrimenti.
Appena  gli Azzuri escono da una competizione sono pronta a devolvere la mia tifoseria e il mio sostegno ad altre nazionali.
Vero esempio di “La donna è mobile…”i Bleus e la Marsigliese hanno talora goduto dei miei favori e del mio raccoglimento.
Segno di riconoscenza a questo paese, terra di accoglienza?
No! colta da un raptus davanti al magnetico sguardo di Zizu nel lontano 1998, quando Zinedine ancora calciava, non scalciava e soprattutto non dava cornate .
Quest’anno, invece, ho finito per lasciarmi affascinare dalla Mannschaft.
Non perché abbia stracciato il Brasile, offrendomi una partita indimenticabile (soprattutto per la Seleçao) e vinto poi la finale.
Il merito questa volta è da ascrivere tutto ed esclusivamente a Loew , al suo sguardo e al suo stile!

casella numero 2.
- Squadra simpatia
Potrei riempirla idealmente con Inter…

Mi spacciavo per interista solo per darmi un contegno. Frequentando assiduamente la casa della mia amica in cui tutti erano tifosi sfegatati (Juve, Fiorentina e Cecina)dovevo avere pur io una squadra di riferimento .
Avevo prescelto a caso l’Inter di Sandro Mazzola, chissà se per una preferenza cromatica, all’epoca giuravo solo sul colore blu, oppure affascinata dai baffetti, un must della mia vita (tanto che ora mi mancano quelli di CV, anche se tutti dicono che la rasatura gli giovi e lo ringiovanisca, …oppure tertium datur, premonizione di una mia vita futura in cui l’Internazionale (non di Lenin) avrebbe giocato un ruolo non indifferente?

Rispondere o non rispondere?
A domanda…Risposta!
…e NO COMMENT, please
Oppure, bastava non chiedere.

PS
La mail non è mai partita.
Nonostante la risposta della 3° figlia venuta ad aggiungersi a quella dei fratelli, cugini, biscugini e avi vari e contrariamente a quanto preannunciato, ho deciso di soprassedere.
Critiche varie di CV (Critico Veemente per l’occasione) che decreta che nessuno perderà tempo a leggere le “mie idiozie”, della n°1 (niente a che vedere con il famoso Cent di zio Paperone) che mi rimprovera prolissità e facilità a perdersi nel mio testo mi hanno spinto a fare marcia indietro.
Se non deve avere lettori, allora può trovare ricovero tra le pagine del mio blog, non ne avrà neppure qui, ma almeno non rischierà una ignominiosa cestinatura.