perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


dimanche 31 mai 2015

Si VIVE ..... di ricordi?



Si vive di ricordi?
Si ricorda per vivere?
Si vive fintanto si ricorda?
Ricordi inanellati si snodano tra il filo dei miei pensieri con guizzi, balzi, nodi in una matassa mal riaggomitolata.
Ricordi legati al mare, a bagni "fuori stagione" anche se di stagione perché imprevisti, non programmati e dunque con tutto il loro valore aggiunto.
Bagni inaspettati che mi hanno tonificata, gustosi, saporiti perché conditi da sale della sfida, pur se magari piccole e insulse sfide con me stessa.
E allora non li dimentichi perché ti fanno sentire viva come il primo tuffo che ho avuto il "coraggio" di fare da prua della barca lontano da riva superando il terrore di non tornare a galla.
Le leggi della fisica mi risultavano ostiche e la spinta di un corpo...,come la traiettoria di una palla di cannone( ma questa è un'altra storia di un esame all'università, dell'assistente che mi dava lezioni perché non capivo nulla e che mi sono ritrovata inaspettatamente davanti il giorno dell'esame) .....mi vien da sorridere.
Ergo….
Si ricorda per ritrovare vecchi feeling.

Ieri un pellegrinaggio estemporaneo, casuale e causale.
Di previsto solo l’accompagnamento di un’amica su una strada che mi riportava ad altro pur non riuscendo a ripercorrere con la mente l’intero tragitto.
La plage du Rouet: il parcheggione in una specie di “terrain vague” un tempo uno spazio enorme incolto e assolato, ora un posteggio quasi cittadino con sbarra funzionante, ticket, spazi delimitati, aiuole, oasi di verde mi è apparso irriconoscibile. La spiaggia era là, ridotta in dimensioni pure lei, inghiottita da cemento intorno.
Stento a capire se è veramente cambiato tutto cosi tanto oppure se la lente distorta dal tempo mi rinvia un’immagine sconosciuta.
La strada con i pini a destra e una specie di spazio per abbandonare l’auto, oggi come ieri incastrati di veicoli, mi rassicurano e mi confortano che il luogo è sempre lo stesso. Certo che con la vecchia Sidekick, alias Vitara, il parcheggio era più semplice.
Carry, il porto, la salita verso Sausset e qua una sosta su una panchina in riva al mare ma in alto, dominante e con una sbarra di sicurezza davanti che ti fa pensare di essere sul ponte di una nave.
Ah le bastingage!
Miriadi di infrastrutture sconosciute sulla strada di questo pellegrinaggio e nessuna voce dispettosa di bisticcio di bimbi, tutti cresciuti e tutti partiti.
Nessun iceberg a gelare l’acqua (anche se non ne ho la certezza matematica con prova del nove da piede a mollo )…gli iceberg della mia fantasia creati da un mistral reale fanno parte di lontane estati con una copine che non è più qua.
Un bagno inatteso tra scogli e ricci di mare e un amico che esiste ancora ma molto virtuale.
Stop!
L’autostrada mi riporta al villaggetto e la mia stradina in collina si snoda fino a casa.
Un resto di sardine in saore (ancor più buone l’indomani) e i carciofi bretoni alla romana, vero mix culturale, offrono nuovi sapori da digerire.
C’è il sole e …oggi è un altro giorno, e con la luna quasi piena mi addormento cullata da ricordi.
Si vive, tout court!

mardi 12 mai 2015

12 MAGGIO 2015



12 Maggio 2015-
Contrariamente ad ogni previsione mi ritrovo seduta al computer.
Ho aperto il trascuratissimo Glob e scrutato i passaggi e le letture.
“14 Settembre 2012”, un titolo gettonato a tal punto che la curiosità mi spinge a rileggere.
Seguendo il mio filo logico credo di ritrovarvi reminescenze di compleanni familiari del tempo che fu ed invece fin dalle prime righe finisco per constatare che l’unica memoria che regge è quella “datata”delle storie della mia infanzia o giù di li.
Quella recente è allo sfascio.
“14 settembre 2012 “mi riporta alla vigilia delle nozze della mia primogenita, civilmente unita il 15 e religiosamente il 13 ottobre.
Meno male che oltre a scrivere mi rileggo, perché con tutte queste date finisco per fare l’impasse su tutto e legare la metà di settembre solo al ricordo di mia sorella, nata il 14 a mezzanotte e festeggiata in doppia data.
Raramente attendevamo la mezzanotte per il brindisi e così torta prima e dopo!
Anche oggi penso a lei, a un viaggio compiuto oramai 18 anni fa, in aereo con scalo a Nizza e atterraggio a Firenze dove mi aspettavano Maria e Roberto.
La solita boucle bouclée nei miei pensieri: dall’arrivo su terra alla partenza per altre dimensioni, un racconto durato meno di quarantotto anni.
Mese di maggio letale!
La mia copine di centinaia di tazze di caffè rigorosamente senza zucchero  è partita il 3 maggio, abbandonando un corpo zavorra per ritrovare la sua prestanza, il passo deciso , la voce tonante e volteggiare in altri spazi.
Una leggerezza ritrovata per lei come lo era stato per mia sorella.
Poggio queste riflessioni sul computer e scrivendo la data di oggi mi auto sorprendo.
12 maggio 2015.
Che effetto mi fa, scriverlo per intero!
I flash back nel passato mi hanno portato così lontana nel tempo che il 2015 mi appare quasi un ritorno al futuro.
È invece il presente.
….giovedi 14 partenza per Milano e per destinazione negozi di abiti da sposa.
Nuovo matrimonio in vista per il 2016, ma siamo solo all’inizio!
"Domani é un'altro giorno" -sempre- .
Ho la R non di Rossella, ma la frase oramai non ha più proprietari....