Cara Amica
Che hai sfidato le forze
della natura, e soprattutto ti sei superata, solcando cieli per finire in una
terra barbara dove non si parla neppure il milanese….( cosa non fa fare l’Amore
materno?), che hai lasciato il conforto del tuo piccolo grande mondo, pieno di
amiche, sicurezze, fiere di cui sei una dei capisaldi, G-8 rigorosamente a base
di cappuccino, volontariato in ospedale, messe in pieghe dal cinese, programmi
RAI,e tutti quei “nipotini”, ai quali per anni hai offerto le cure e l’amore
della “nonna di riserva”, non credo che né figli né nipoti si meritino, ma tu
il tuo nipotino te lo sei davvero guadagnato.
Condivido con te questo
momento di gioia e di inizio di una nuova vita.
Dopo semestri di
panchina, con qualche discesa in campo
ogni tanto, oggi 19 maggio sei infine diventata titolare a buon diritto.
È una giornata speciale
che ho voglia di sottolineare a modo mio, come so fare, scherzando e
ironizzando per lasciarne traccia e perché te la sei veramente guadagnata ……..
A cinque mesi di distanza,
segue a Claudio, Costanza,
nel lontano 87,
quando ancor tutte le vette
rimanevano reali e non sogni virtuali
dei due prodi scalatori nonché "proud"
genitori.
E la storia si ripete per le buone tradizioni
che mantengono per noi, le ex new
generazioni.
Se Costanza ante Natale la nostra EVi ci scodella
per il Claudio non c'è tempo, ma provvede la sorella.
A trent'anni di distanza
c'è di nuovo una panza
in cui dentro sta Martino, tanto atteso nipotino
di Maria nonna provata per la figlia allontanata
e di Alberto tutto in spese per full immersion dell'inglese.
Lor si devon preparare
all'oceano attraversare.
Grande, enorme parapiglia per raggiungere la figlia
che a New York ha trasmigrato per congiungersi all'amato
prima e gran priorità della sua maternità.
Mentre Alberto in overdose guarda film a gogò
sia ben chiaro in mother tongue,
" Ma quant’ è duro, ohibò!"
la Maria a tutti nota, per sua gran praticità
compra stock di valige, riempie, pigia e tutto sta.
Con l'aiuto del suo Maschio smuove scatole incastrate
cerca invano le richieste ma chissà dove stivate....
Il suo sogno a dire il vero è il garage da svuotare;
ma “tra il dire e anche il fare”
c'è di mezzo proprio il mare
Lascia casa, lascia il coro, le sue amiche del G-8
l'oltreoceano poco le gusta e non lo dice sotto sotto.
Il suo alloggio le conviene ma per far la minestrina
cerca invan tra il pentolame la sua giusta pentolina.
Tutto è caro, e non le piace cosa trova al negozietto
Seven dollars per il butter? "Ma scherziamo? Sarà un etto!"
Un po' fa freddo un po' fa caldo e non manca l'acquazzone
ma ci son mali peggiori nella loro spedizione.
C'è da fare ancora i conti con l'Alberto e i suoi scassi
....ne sappiamo qualche cosa ....noi di lui e di materassi.
Dei suoi sonni tormentati a Parigi o in Provenza
a dura prova spesso ha messo la mia proberbial pazienza.
A New York per sua disgrazia, non può portar la tavoletta
ragion per cui la prima notte è una terribile disdetta.
A nulla è valso il materasso che l'Annuccia gli ha portato
e con gran disequilibrio il suo giaciglio ha raddoppiato.
Come un Prince sul pisello veglia pur sul doppio strato
e Maria al piano basso in angolino ha confinato.
Smonta ante, cerca al Brico e si ingegna a più non posso
"Porca vacca che stanchezza! chi la toglierà di dosso?
Fiducioso è il suo amico che ha già profetizzato
"Qualche giorno a rigirarsi e poi vedrai ha dimenticato"
"Più del dolore poté il digiuno" lui ripesca come motto
Vera è la sua predizione ....al terzo dì è un uomo cotto!
Qualche notte di ristoro mentre intanto arriva Vanda
a unirsi ai nostri amici "in cotal sperduta landa".
Lei è la mamma di Ubaldo, al suo primo nipotino,
senza indugio né incertezze, tosto posta si è in cammino.
Arrivato è infine il giorno del controllo stabilito
mentre Alberto va da Christie e non muove manco un dito
La paletta giace inerte, "Che abbia niente da comprare???"
-ho i miei dubbi- alla sua Popa, lui è intento a divagare.
Ma Martino è ancor tranquillo, affatto pronto alla sortita
a quanto pare ha poca fretta d'iniziar la nuova vita.
E così all'indomani il ricovero è aggiornato
a mercoledì 18 maggio, tutto quanto rinviato.
Lunga è molto la giornata in cui il parto viene indotto
ma Martino non ha voglia di beccarsi un sol diciotto!
Non è un voto di rispetto, lascia un po' a desiderare
poi si sa che al "calcio in culo" a tutti viene da pensare.
- Son Martino, e pure augusto, primo erede in dotazione
quasi quasi mi concedo la cesarea operazione.
Son Martino il primo nato della stirpe dei Messia
meglio non far fare sforzi alla cara mamma mia.
E così tarabaralla tra le finte e tante prove
siamo giunti anche per lui allo sperato diciannove.
A cinque mesi di distanza dopo la Eva -Vittoria
Ecco infine qui Martino ....ed inizia nuova storia.
Prima che il Piave
mormori, richiudo questa piccola pagina dei nostri destini incrociati aperta il 4
maggio 1987, con la boucle che si è bouclé oggi 19 maggio 2017.
Solo una pagina della
nostra lunga storia insieme con i nostri meravigliosi cinque figli, .
Welcome aboard dear
friend…..