"L'Amica geniale" riposa sul comodino a fianco del letto.
Ne avevo iniziata la lettura durante le vacane natalizie in montagna.
Pensavo di continuarla una volta arrivata a casa, continuarla e concluderla in attesa poi di ricevere il secondo tomo della saga.
Fosse dipeso da me e da un mio acquisto la lettura sarebbe stata di un bel po' procrastinata.
Troppa pubblicità produce in me regolarmente un effetto di rigetto; e questo libro ha fatto parlare moltissimo di sé, in tutte le lingue.
Fin troppo per darmi voglia di leggerlo!
La primogenita pero' vi si é tuffata dentro...Ahilei!
Nei momento di pausa le ho sottratto il libro per dare un'occhiata.
Se ne é rigorosamente rimpossessata e lo ha divorato per potermelo lasciare prima di ripartire.
Che altro mi restava da fare se non leggerlo a mia volta?
Troppi impegni dopo l'assenza da casa indegnamente lunga.
E' ancora sul comodino in attesa che io allunghi il braccio.
Chissà ? Magari stasera.....
L'Amica geniale?
-Chi non ha avuto un'Amica geniale?- Mi viene da chiedere quasi retoricamente e lapalissianamente rispondo.
Forse chi non ha avuto Amiche, perché le Amiche sono per definizioni geniali.
In ogni caso le mie!
Quelle che io considero tali e con la A maiuscola.
Amiche diverse, per tempi e per stagioni, situazioni, condizioni.
Vicine, lontane che spartiscono il quotidiano, lo stravagante, che vivono in un altra dimensione.
Amiche di telefono, penna, matita, tastiera grande o piccola, di pensiero....ma tutte vere Amiche e Geniali, ognuna a modo suo.
Oggi é il compleanno di una di loro: la mia amica di matita.
La nostra é stata un'amicizia iniziata sulla spiaggia e continuata per via epistolare con tanto di carta , penna e busta rigorosamente timbrata.
Negli anni é evoluta seguendo le innovazioni tecnologiche...e resiste.
-Auguri Amica Geniale!
Sei la prima in ordine di compleanno.
Gli auguri te li ho inviati scritti via whatsapp e poi a voce sempre grazie a questa meravigliosa app.
Magari li hai già cancellati....
Prima che il giorno finisca te li faccio anche via Glob perché resistano nel tempo, come la nostra amicizia.
Auguri Amica Geniale del Concordato.
Concordi vero???-.
-
perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
samedi 11 février 2017
vendredi 10 février 2017
Piccole donne ..... crescono
Piccoli equivoci di maggior o minor importanza.
Casualità? Stranezze del net?
Who knows?
Mi accorgo che un pezzo scritto mesi fa non é più al suo posto.
Da fine maggio , improvvisamente ha trovato una nicchietta negli spazi vuoti dei miei silenzi natalizi.
Che strano!
Un hacker sul mio blog?
Questa sì che é fantascienza....della più fantasticamente inimmaginabile!
Esistono pagine di diario interscambiabili, buone per ogni stagione, non questa però, legata a una primavera particolare.
Cerco di riposizionarla senza gran successo e non mi va di sbatterla dove non abbia nessun senso.
La spedisco di nuovo in rete, preceduta da questa breve prefazione per non indurre in errore cronologico....e in fondo in fondo considero che dopo questo preambolo e preceduta daTempus Fugit non é troppo mal piazzata.
L'art de retomber sur ses pattes....Miao Miao!!
MAGGIO 2016
Pensavo di poter continuare il mio diario quotidiano ma il tempo mi è sfuggito, volato via dalle mani come un aquilone con la voglia di confrontarsi all'immensità del cielo, dei cieli, a un palloncino in cerca di libertà.
Sono arrivati tutti i figli e appendici, a parte una, trattenuta da impegni inderogabili.
Peccato non avere il clan al completo.
Sono arrivati nipoti e nipotini.
La casa si è riempita, è esplosa e altrettanto rapidamente si è svuotata, lasciando un caos incredibile e ingestibile ovunque unito ad un vuoto affettivo poco colmabile.
Tra tante macerie un fiorellino brasilero, il primo nipotino che condivide con noi la sua prima vacanza da solo senza entrambi i genitori.
Con lui il tempo non si vede e il sonno notturno è assicurato.
Cerco invano di attivare lavatrici.
Se il cumulo dei panni sporchi sembra attenuarsi, aumenta proporzionalmente quello dei panni da stirare.
Stiro, aggiungendo al vapore emanato dal ferro quello dei miei umori che nella camicia di un figlio, nel lenzuolo di un altro, negli indumenti dimenticati che mi parlano di figli e nipoti esalano e diffondono il mio amore per questa parte di me che non vive, giustamente più sotto questo tetto e altrettanto ingiustamente troppo lontano.
Figli in movimento, in azione, in divenire con i loro compagni e magnifici prolungamenti.
Troverò il tempo per ricostruire queste due settimane di ansie meteorologiche, corse, notti brevi e giornate lunghissime, gioia e bellezza, tanto sonno e stanchezza e anche per postare la mia ode ma per il momento sono ancora nella fase di ricentramento.
Torno alla lavatrice, al bucato da stendere e stirare e penso a queste piccole donne (con un plurale al femminile secondo lo standard Ricci, nucleo di matriarcato) che crescono sono cresciute e si moltiplicano.
21 maggio 2016
Casualità? Stranezze del net?
Who knows?
Mi accorgo che un pezzo scritto mesi fa non é più al suo posto.
Da fine maggio , improvvisamente ha trovato una nicchietta negli spazi vuoti dei miei silenzi natalizi.
Che strano!
Un hacker sul mio blog?
Questa sì che é fantascienza....della più fantasticamente inimmaginabile!
Esistono pagine di diario interscambiabili, buone per ogni stagione, non questa però, legata a una primavera particolare.
Cerco di riposizionarla senza gran successo e non mi va di sbatterla dove non abbia nessun senso.
La spedisco di nuovo in rete, preceduta da questa breve prefazione per non indurre in errore cronologico....e in fondo in fondo considero che dopo questo preambolo e preceduta daTempus Fugit non é troppo mal piazzata.
L'art de retomber sur ses pattes....Miao Miao!!
MAGGIO 2016
Pensavo di poter continuare il mio diario quotidiano ma il tempo mi è sfuggito, volato via dalle mani come un aquilone con la voglia di confrontarsi all'immensità del cielo, dei cieli, a un palloncino in cerca di libertà.
Sono arrivati tutti i figli e appendici, a parte una, trattenuta da impegni inderogabili.
Peccato non avere il clan al completo.
Sono arrivati nipoti e nipotini.
La casa si è riempita, è esplosa e altrettanto rapidamente si è svuotata, lasciando un caos incredibile e ingestibile ovunque unito ad un vuoto affettivo poco colmabile.
Tra tante macerie un fiorellino brasilero, il primo nipotino che condivide con noi la sua prima vacanza da solo senza entrambi i genitori.
Con lui il tempo non si vede e il sonno notturno è assicurato.
Cerco invano di attivare lavatrici.
Se il cumulo dei panni sporchi sembra attenuarsi, aumenta proporzionalmente quello dei panni da stirare.
Stiro, aggiungendo al vapore emanato dal ferro quello dei miei umori che nella camicia di un figlio, nel lenzuolo di un altro, negli indumenti dimenticati che mi parlano di figli e nipoti esalano e diffondono il mio amore per questa parte di me che non vive, giustamente più sotto questo tetto e altrettanto ingiustamente troppo lontano.
Figli in movimento, in azione, in divenire con i loro compagni e magnifici prolungamenti.
Troverò il tempo per ricostruire queste due settimane di ansie meteorologiche, corse, notti brevi e giornate lunghissime, gioia e bellezza, tanto sonno e stanchezza e anche per postare la mia ode ma per il momento sono ancora nella fase di ricentramento.
Torno alla lavatrice, al bucato da stendere e stirare e penso a queste piccole donne (con un plurale al femminile secondo lo standard Ricci, nucleo di matriarcato) che crescono sono cresciute e si moltiplicano.
21 maggio 2016
jeudi 9 février 2017
10 fevrier Tempus fugit
Nous sommes
le 10 février à ma montre Omega.
Omega « l’orologio dell’era spaziale », récitait un spot publicitaire des années xxxx.
C’est un faux historique qui s’adaptait bien à mon récit, car ma montre est bel et bien une Omega, mais la montre de la publicité italienne était en réalité une Bulova accutron.
Néanmoins Omega speedmaster est arrivée sur la lune ce loin juillet 1969, donc en quelque sorte l’espace lui revient de droit.
Faut il encore préciser que ma montre n’est pas une speedmaster professional, telle celle de l’astronaute américain?
Mais à quoi bon ? Ce n’est qu’un détail un tout petit détail.
Et de toute façon même si je me déplace beaucoup, je n’ai pas comme destination la lune.
Elle me suffit dans mes rêves et dans les rêves je ne porte pas de montre.
Nous sommes donc le 10 février à ma montre Omega.
L'année 2017 est déjà commencée depuis 40 jours et je suis en retard d'au moins un demi-lustre.
Les 24 heures de chaque journée sont devenues trop courtes ; elles semblent être composées d’un nombre variables de minutes, toujours inférieur aux soixante qui officiellement devraient remplir chacune d’entre elles.
Je me sens en retard.
Je suis en retard.
Sur tout.
J‘essaie d’effacer mon anxiété en postant ce message aujourd’hui.
C’est bon, c’est fait !
Je me sens mieux.
Je ne me sens pas en retard.
et ne suis plus en retard.
Au contraire je suis en avance.
Oufff!
J’ai peut être triché ….d’accord !
J‘ai avancé d’une heure ma montre et donc nous sommes déjà le 10 février mais uniquement dans mon univers spatial.
Ce n’est qu’un tout petit détail…..
Tempus fugit....et moi je l'attrape!

Omega « l’orologio dell’era spaziale », récitait un spot publicitaire des années xxxx.
C’est un faux historique qui s’adaptait bien à mon récit, car ma montre est bel et bien une Omega, mais la montre de la publicité italienne était en réalité une Bulova accutron.
Néanmoins Omega speedmaster est arrivée sur la lune ce loin juillet 1969, donc en quelque sorte l’espace lui revient de droit.
Faut il encore préciser que ma montre n’est pas une speedmaster professional, telle celle de l’astronaute américain?
Mais à quoi bon ? Ce n’est qu’un détail un tout petit détail.
Et de toute façon même si je me déplace beaucoup, je n’ai pas comme destination la lune.
Elle me suffit dans mes rêves et dans les rêves je ne porte pas de montre.
Nous sommes donc le 10 février à ma montre Omega.
L'année 2017 est déjà commencée depuis 40 jours et je suis en retard d'au moins un demi-lustre.
Les 24 heures de chaque journée sont devenues trop courtes ; elles semblent être composées d’un nombre variables de minutes, toujours inférieur aux soixante qui officiellement devraient remplir chacune d’entre elles.
Je me sens en retard.
Je suis en retard.
Sur tout.
J‘essaie d’effacer mon anxiété en postant ce message aujourd’hui.
C’est bon, c’est fait !
Je me sens mieux.
Je ne me sens pas en retard.
et ne suis plus en retard.
Au contraire je suis en avance.
Oufff!
J’ai peut être triché ….d’accord !
J‘ai avancé d’une heure ma montre et donc nous sommes déjà le 10 février mais uniquement dans mon univers spatial.
Ce n’est qu’un tout petit détail…..
Tempus fugit....et moi je l'attrape!
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