perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


jeudi 24 février 2011

Profumo di Primavera

Sento la Primavera!
Non il profumo perché ho il naso tappato da raffreddore da fieno, tipico della stagione, ma la sento perché la percepisco nell'aria.
Tre giorni fa, il 21 era, come mi hanno insegnato da piccola, Primavera in Mare!
Quasi quindici giorni ormai che, a parte un piccolo passaggio piovoso, il tempo ci regala splendide giornate.
Formulo l'idea e ho l'impressione di poter già parlare al passato perché il cielo si oscura.
Le previsioni danno "pioggia" per domani.
Meglio tacere!
Domani TRANSVALICO, vado a nord e invado il patrio suolo dai monti.
Mi sento molto Annibale!
Arrivo attraverso le Alpi, per essere chiari.
A differenza di Annibale non passo per il Monginevro, strada meno comoda  in questa stagione, poi oltretutto, nel mio caso piu' lunga e inoltre non ho neppure elefanti al seguito, anche se a volte potrei riscontrare una certa pesantezza nel mio CV( il solito  compagno di Vita, ed ora sempre piu' spesso anche di  Viaggio).
In effetti, dal momento che non attraverso un valico nel vero senso del termine, non TRANSVALICO, non mi inerpico infatti su nessuna cima per poi ridiscendere, salgo un po' e poi attraverso un tunnel e mi trovo dall'altra parte del foro, insomma TRAFORO, lascio la Francia e mi ritrovo a Courmayeur.
Il nome non fa troppo italiaco, ma siamo in Italia, in val d'Aosta, regione a statuto speciale, regione molto speciale.
Settimana di aria fresca, pura, di neve, di piste da fondo e di relax.e probabilmente pure di silenzio -stampa, perché là non ho accesso internet...ahimé!!!
Le mie lettrici potranno godersi una settimana di meritato riposo!

mardi 22 février 2011

LES OIGNONS DE SIMIANE...Fevrier 2011

En vertu de la PAR CONDICIO.........
Ce texte devrait être la version française de la recette Soupe de pois chiches et crevettes, déclinée dans 1)variation-perso-petite modification et 2) variation avec poulpe.
Il s'agit de deux recettes cuisinées style Julia Child et savourées avec beaucoup de plaisir.
Qu'est-ce que Julia Child a à voir avec moi et mes recettes ???
Rien du tout !
Julia est la femme qui a révolutionné la cuisine aux États Unis, la  femme qui a changé pour toujours la façon de cuisiner de l'Amérique.
Moi je n'ai jamais songé à changer la façon de cuisiner de l'Italie.
Il y a, peut-être, autre chose à changer dans mon pays!
Julia vivait à Paris, dans la capitale.
Moi je vis en Provence, dans un village à la campagne.
Julia est la protagoniste d'un film Julie et Julia, .
Personne n'a jamais pensé de faire un film sur ma vie (ou bien pas encore).

Par contre, la Julia du film était interprétée par Meryl Streep, qui selon certains me ressemble, bien que l'on devrait dire que je lui ressemble, étant donné que je suis née après elle.
Le film racontait la vie de Julia et aussi celle de Julie, la Julie Powel qui a commencé son projet Julie/Julia, c'est-à-dire un blog décrivant sa tentative de réaliser toutes les recettes décrites par Julia Child dans son livre Mastering the Art of French Cooking, un livre qui avait pour but de rendre accessible aux Américaines la cuisine française et qui fut un immense best-seller dans les années 60.
Julia cuisinait et décrivait en écrivant.
Julie écrivait, cuisinait et racontait sur son blog....
Moi.....pas besoin de vous expliquer....BLOG...ÉCRITURE et de temps en temps des RECETTES..

Différences et similitudes qui font toujours en sorte que la boucle soit bouclée....mais si je continue avec mes plats gourmands, je n'arriverais plus à boucler la boucle..........
Bon ! à ce point je devrais traduire en français mes recettes, mais...à quoi bon ?
Pas la peine d'efforts supplémentaires !
Je les ai déjà décrites en italien et j'ai décidé que je ne  les donnerai en français que derrière expresse demande.
Ou bien vous pouvez toujours faire des efforts  et vous les traduire par vos propres moyens ....
Moi je vous ai donné le piment nécessaire!

lundi 21 février 2011

LES OIGNONS DE SIMIANE...Febbraio 2011

RIFLESSIONI
La mia, un tempo, fidèle lectrice de sept heures,é oramai definitivamente classificata nel rango delle infedeli e la Gourmande, come previsto e ben immaginabile, ha finito col fare una solenne indigestione dei miei scritti.
Cinderj e Ben sono in vacanza e si sono ben premurati di avvisarmi che non avevano connessione internet, come se connessione o non connessione facesse  differenza, visto che loro temono di darmi brutte abitudini frequentandomi con regolarità per cui preferiscono finalizzare la loro regolarità al non frequentarmi.
La mia amica di piuma e di tastiera é completamente dépassée dal suo ruolo di nonna....
Il nipote (preciso, il mio in quanto zia, e non quello della Amica-nonna, perché il suo é neonato e non legge ancora-fortuna sua-),uno dei rari maschi autodenunciato come lettore é oberato di lavoro e senza accesso internet quotidiano..
L'Anonima tace........

Pausa di susseguente RIFLESSIONE
Taccio anch'io?
NO, S-cavolo, o meglio penso ai cavoletti e vi racconto la mia ricetta con i ceci che mi é proprio piaciuta.
Vi passo l'ammollo e la bollitura.
Rituale il primo, banalità la seconda.
In realtà é un riciclaggio di ceci per non mangiarli sempre cosi' bolliti e via, anche se cosi' mi piacciono molto.
E' una minestra molto densa .
Una cipollina di tropea, piccola, affettata e fatta soffriggere delicatamente in olio d'oliva.
Appena imbiondita, d'un pallido dorato aggiungere due pomodorini pelati tagliati a pezzetti, una patata media tagliata a tocchetti, e due belle ramaiolate di ceci precedentemente cotti.
Coprire abbondantemente di brodetto, ottenuto facendo bollire teste di gamberi con carota, sedano, cipolla e alloro.
Cuocere una mezzoretta a  fuoco lento.
Se a fine cottura risultasse troppo liquida far evaporare velocemente e nel caso contrario aggiungete del brodetto.
Rosolare delicatamente in una padellina  un trito di timo salvia e rosmarino in olio e aggiungere le code di gamberetti (una dozzina per due persone). Cottura non piu' di tre minuti o appena sono ben colorite da tutti i lati.
Aggiungere  gamberi e trito di verdure alla zuppa ormai cotta e secondo i gusti un po' di puré di peperoncino.
A me il peperoncino piace e ce lo metto e vi consiglio pure dove comprarlo : allo stand alimentare degli AUTOGRILL delle Autostrade.
Si chiama Passata di Peperoncini Piccanti e quando transumo finisce sempre per aggiungersi alla lunga lista dei miei acquisti da IMPORT.
Questa é la ricetta letta su internet, riprodotta con piccolo tocco personale(il brodetto di teste di gamberi).
Esiste anche una mia variazione sul tema che prevede aggiunta di polpo. Un polpetto di 3 o 4 etti circa che ho sbollentato prima e che poi tagliato a pezzetti ho aggiunto alla ricetta di base subito dopo i ceci. Con il polpo é meglio aggiungere un pomodoro pelato in piu'e far cuocere tre quarti d'ora.
Lasciare poi ben riposare fino a far raffreddare o come minimo due o tre ore almeno.
Il polpo ci guadagna in termini di morbidezza e soprattutto perde quel che di gommoso.
Questa ricetta l'ho sperimentata sia con l'aggiunta dei soliti gamberetti, sia senza.
Nel secondo caso, in realtà, si trattava di un avanzo, rimasto dalla sera precedente e senza gamberetti perché erano stati tutti mangiati.
Ho rimesso l'avanzo sul fuoco, aggiunto acqua perché fosse piu' liquido, fatto cuocere una decina di minuti e alla fine solverato di prezzemolo senza dimenticare il peperoncino ( se non lo avete messo prima o se ne avete messo poco).  Nel frattempo grigliare qualche fettina di pane e strofinarla delicatamente con un po' di aglio e versare sopra la zuppetta ben calda.
Ceci, cicli e ricicli che mi hanno deliziato il palato!

samedi 19 février 2011

MUTINERIE

La mutinerie continue…et elle fait plus de dégâts que la tuerie de la Saint Valentin.
Elle va tout droit à mon cœur !
Où sont-ils passés mes lecteurs?
Mon C.V.(compagnon de vie)a-t-il donc raison lorsqu’il affirme d’un ton péremptoire que je n’écris que pour moi-même et que je n’intéresse personne ?
Je refuse sa vision limité et pragmatique de la vie et surtout de MA vie.
Je retourne à mes oignons dans tous les sens figurés et réels.
Je repars à la cuisine où je mélangerai pois chiches-crevettes- pensées-confitures-souvenirs en fouettant la crème.
Au revoir à demain ou après demain avec une nouvelle recette testée hier soir et que aujourd’hui je vais remanier ….et  que selon les résultats je noterai dans ma rubrique les oignons de Simiane.
Envie de Georges pour un café et m’accompagner en musique….j’aurais dû partir au marché de Brive-la Gaillarde…..
Je me sens gaillarde !
P.S.
Je le suis!

vendredi 18 février 2011

BLOG CHE VIENI...BLOG CHE VAI

Ecco stamani MI sono proprio depressa.
Intanto Mi sono svegliata alle cinque in preda a un incubo e causa rumori misti tra il trapanante e il sibilante che giungevano dalla parte destra del mio letto non sono più riuscita ad addormentarMI.
In realtà ci sono riuscita per sbaglio quando, presa dallo sconforto, avevo deciso definitivamente di abbandonare il talamo. Oramai le sette e mezzo erano suonate, un piede già fuori in ricerca della pantofola ma Morfeo MI ha riacchiappata e il successivo risveglio un’ora dopo, con la gatta che grattava e lavorava con le zampine il piumino che MIcopre la notte, MI ha trovata in stato di decomposizione cerebrale.
Mai riaddormentarsi al mattino!
Ieri sera ho ammollato i miei cari ceci, un po’ per abitudine, un po’ per voglia, un po’ per celia,un po' per non morir.... di fame, causa colesterolo che MI priva di pietanze amate, ma non dei ceci, invece consigliati......un po' perché il sacchettino pendeva da un gancetto in cucina e stamani sono andata su siti culinari in cerca di qualche nuovo modo di cottura.
L’avessi mai fatto!
 In piena coscienza ho cliccato su Cavoletto di Bruxelles, dove peraltro non ho trovato quello che cercavo, mentre MI sono soffermata a leggere una ricetta tratta dal libro di Julia Child……
La completezza del blog, visitatissimo, ancor più ha sottolineato la miseria, l’esiguità del mio….
…………e MI sono depressa, déprimé , despressa, depress, cosi’ ora MI ritrovo stress e depress (petit clin d’œil à Vanessa, la nostra Nessie d’oltremanica)…..
Ciao Nessie, neppure tu mi leggi più?! Ecco tu quoque …e non negare perché ne sono certa. Non MI sono segnalate più, visite dall’U.K.. 
Sarai impegnata anche tu per le prossime nozze?
Gli sponsali regali ti faranno importare più vino???
A ME depressa non rimarrà che berlo, affogare nell’alcool la demoralizzazione?
Troppo presto, sono le 10!
Troppo presto per bere e per buttare la spugna!
Magari prima di notte Fidèle et Gourmande, MI fanno una visitina?
MAI DIRE MAI!
....ma, neppure stamani, non trovarle sul MIO blog MI ha abbattuta...
nel frattempo i ceci sono cotti e vado a mangiarMEli per ritirarMI su il morale...




jeudi 17 février 2011

Strike ............on Valentine's day

Lungo silenzio-accesso-net  sia da parte mia sia dei miei Lettori.
Lunga pausa sanvalentinesca e del post-sanvalentino.
Io ho avuto poco tempo da dedicare a Glob, già per un’occhiatina o una lieve carezza rapida e sbrigativa, figuriamoci per scrivere, tanto più che non avevo neanche troppa comodità per farlo.
Ma i miei lettori? 
Vagabondi e incostanti!
Neppure una visitina per un bigliettino dolce, per vedere se esistevo?!
Forse dopo la manifestazione femminile di domenica han deciso di continuare con uno sciopero e hanno incrociato le braccia boicottando il mio blog?
Cosa c’entro io con tutto questo?
Inutile intrigare più a lungo la matassa.
Lascio perdere ipotesi, tesi e contro-tesi.
Ieri ho fatto ritorno: viaggio in compagnia né di gatti mézzi, né di gatti asciutti, ma di una specie di stregatto, gatto mammone, misto tra il terrificante e il protettivo che ha condiviso con me strada, guida e pioggia.
Oggi sono di nuovo nella mia veranda con lo sguardo sperso nel verde dei pini misto a quello dei lecci davanti ai miei occhi e l’udito vagante sulla tettoia in vetro dove le gocce di pioggia fanno un concertino.
Cerco i miei rituali, le mie abitudini, le mie certezze e soprattutto i miei dubbi, i miei amatissimi dubbi.
Non so da dove iniziare, dove cercare l’ispirazione e la calma necessaria dato il mio perturbatore di quiete casalinga,che con la sua presenza mi turba, mi distrae e mi interrompe.
Inizio dai sondaggi:
 scarsi passaggi,
forse miraggi
di antichi retaggi.
Rime baciate/rime sgangherate/parole legate/chissà da dove arrivate???
Beh cerchiamo di essere seri, ma ho perso il filo(sai che novità!) e oggi anche il gomitolo e la matassa.
Il sondaggio quotidiano m’intristisce, annota un passaggio ma nessuna pagina letta.
Allargo il campo visivo del mio orizzonte e passo ai sondaggi settimanali.

Alquanto striminziti e la lista dei testi visionati mostra pagine non recentissime, tanto che mi vien voglia e curiosità di rileggerle.
Che strana impressione rileggermi. Ritrovo idee ragionate, fili riannodati,scopro cose nuove, frasi che mi ricordavo di aver pensato ma non di aver partorito, pensieri che non mi ricordavo di aver assemblato neppure in qualche angolino remoto della mia mente.
Segno inequivocabile della decadenza dei miei neuroni.
Mi sorprendo e mi stupisco. Mi diverto e mi fermo a riflettere come sia vero che non si può mai dire tutto in un testo e non si può mai dire tutto di un testo.
Scrivo, mi leggo, mi rileggo, mi commento e mi critico.
Insomma posso quasi fare a meno dei miei lettori.
Posso, potrei…..io vorrei, non vorrei, ma……. non scomodo ulteriormente il nostro Lucio nazionale e spengo la luce, stacco la spina.
La disinserisco dalla presa solo per meglio innestarla di nuovo domani mattina.
Per accendere, non macchinalmente, ma con maggiore coscienza.
Per assaporare con più intensa raffinatezza il rituale del controllo mattutino.
Per cercare, come ai tempi dell’ovetto nel pollaio, lo zampettio della mia fidèle de sept heures, il raspaticcio della Gourmande,o qualche altro segno dell’Anonima, o magari una NUOVA ADEPTA.
Mie amate lettrici non posso fare a meno di voi........
In tutto questo razzolio pero', speriamo di non trovarci” la Fatta” di Fuciniana memoria…..

 P.S.
(“La  fatta” novella tratta da “Le veglie di Neri”di Renato Fucini)
un po' di sano verismo toscano.che non guasta mai!

lundi 14 février 2011

Je suis sur le quai


Je suis sur le quai.
Je suis descendue du train, les yeux encore pleins d'étoiles.
J'ai quitté Rome, mon fils, une quantité incommensurable de souvenirs qui ont resurgi je ne sais même pas d'où.
Souvenirs qui revenaient de loin ; bien loin dans le temps et dans l’espace ; aussi vieux que les colonnes ; les ruines et les débris de cette ville et aussi beaux et pleins de tendresse.
Juste une touche de pinceau pour le moment….j’ai besoin de temps pour métaboliser, réorganiser, reformuler mes pensées, leur donner une nouvelle consistance.. après  le recul nécessaire.
Tout est en moi…et à moi de le sortir
Je traine ma valise pleine de je ne sais plus quoi...........

jeudi 10 février 2011

ROMA...ARRIVO

Transumanza con trasferta, questa mia di febbraio.
Parto per Roma a minuti con una specie di tradotta ,un regionale da tre ore e venti per coprire i neppure trecento chilometri che mi separano dalla capitale italica.
Penso con nostalgia al mio TGV ..ma qui non sono a Aix e non cerco di raggiungere la capitale francese.
Mi appresto a impossessarmi della città eterna in occasione del Concordato che forse nessuno ricorda piu' ma la cui data é per me bien scolpita nella memoria.
Giorno di vacanza a scuola e compleanno della mia amica di piuma.
Come dimenticare!
Una marcetta su Roma la mia in cui cerchero' di conservare l'anonimato e vestiro' pure panni maschili.
Fosse mai che mi trascinassero a sfilare domenica nella sfilata delle tre D...dignità, donne diritto, piu' la quarta outsider di dimissioni.
Nulla da eccepire, a parte il fatto che detesto le manifestazioni, la folla e i cortei.....poi le D sono tante, e non vorrei cadere in quella di dimostrante deficiente e senza decoro.
Troppe dimostrazioni pietose........meglio la D di facciamoci DIMENTICARE

mardi 8 février 2011

.......J'ADORE..........

et je ne parle pas du parfum de Dior...
Après ma fidèle lectrice de sept heures et ma gourmande de vie, j'en ai une troisième pour la liste de mes pon-pon girls.
Pour la série" il n'y a jamais deux sans trois ".....je peux ajouter désormais ma lectrice anonyme, qui réclame sa place et manifeste ses passages par de gentils commentaires.
Bien sûr je n'oublie pas ma cinderj qui se fait beaucoup prier et Benoit qui fidèle à son "je me tais donc j'existe" ne laisse aucune trace et pour terminer dulcis in fundo ma copine,mon amie,poule de plume ou plume de poule ou bien d'oie ou de n'importe quelle volaille........celle qui a laissé le premier message, celle qui m'a fait trembler, qui m'a fait penser"on m'a lu  donc j'existe!!
OUI c'est bien à elle que maintenant je m'adresse:
GARE à toi!
Moins quatre!
JE ne vais pas te rater
Si j'existe,toi aussi tu existe et si le temps passe pour moi, il passe bien pour toi aussi.....

A venerdi ......a meno che data la mia età non finisca per dimenticare e ti faccia il regalo di non ricordarti l'incedere del tempo............

dimanche 6 février 2011

6 FEBBRAIO

CONSUMO
ASSUMO
DESUMO
e
TRANSUMO.
Tutto il materiale INDISPENSABILE per affrontare la transumanza (una di quelle vere) é pronto.
Vado a preparare il resto e ...
Mollo gli ormeggi

vendredi 4 février 2011

L'IMPORTANTE E' LA QUALITA'....NON LA QUANTITA'....

Evviva questi minuscoli paesi che si fanno uno spazio nella geo-attualità per eventi non necessariamente drammatici, ma anzi ludici.
Proprio il caso di dirlo parlando del Qatar che due mesi dopo aver ottenuto l’investitura per l’organizzazione della coppa del Mondo di Calcio del 2022, (una cifra che mi attrae molto essendo io una 22 di nascita) pochi giorni fa è stato scelto per preparare i mondiali di Pallamano del 2015.
È France-Info che come il solito delucida la news e apre un po’di orizzonti geografici a est.
Qatar piccolo paese di neppur due milioni di abitanti e di una superficie terrestre che non raggiunge gli undicimilacinquecento chilometri quadrati. Proprio un minuscolo paese!
Dette così però, queste cifre forse non fanno molto effetto ma tradotte con parametri più accessibili alla visualizzazione e all’immaginazione,possono riuscire più parlanti. Potremmo  dire che il Qatar è più popolato del comune di Milano e ben meno di quello di Roma ed é un po’ meno esteso della metà dell’isola di Sardegna che conta poco più di ventiquattromila chilometri quadrati.
Per una volta anch’io ho esteso il mio orizzonte geografico italico e ho dato prova di apertura non limitandomi come al solito a parlare di… o paragonare con …“la TOSCANA”
Per fare un confronto preciso avrei potuto dire anche che il numero degli abitanti del Qatar è paragonabile a quelli di Torino non come città, perché non raggiunge il milione, ma a quelli della sua area metropolitana che superano i millesettecento.
Lo schizzo finale, perché definirlo quadro,in tutta onestà, mi parrebbe esagerato, rivelerebbe così una touche italica, anzi italo - storica.
 Con Sardegna e Caprera del Generale, Milano delle cinque giornate, l’ultima e definitiva capitale Roma e la prima capitale Torino otterremmo un puzzle colorato da una pennellata risorgimentale che in attesa del centocinquantesimo dell’Unità non guasta mai.
A questo punto poi solo per AMORE della precisione e della corretta informazione potrei anche ficcarci Firenze, che, da un punto di vista algebrico, come calcolo di abitanti in proporzione mi creerebbe qualche problemino di contabilità e soprattutto rischierebbe di confondere le idee ai miei presunti lettori, e che non posso però non menzionare giacché seconda capitale dell’allora giovinetto Regno Italico.
La Capitale, infatti, prima di stabilirsi definitivamente a Roma dopo il famoso 20 settembre, avendo chiuso il portone a Torino, trovò dimora quinquennale in Toscana.
E ora tanto per non perdere le buone abitudini, cerchiamo di riavvolgere questo filo pazzo della matassa srotolata, aggrovigliata e dipanata, e torniamo all’emirato del Qatar, piccolo paese del Golfo che tanto ha colpito la mia fantasia.
Un minuscolo stato che non ha i mezzi militari necessari per imporsi sulla scena internazionale, ma lo fa in tutt’altra maniera usando il potere soft che gli deriva dalla comunicazione con la sua stazione televisiva Al Jazzera e dall’organizzazione,ora, di eventi sportivi.
Ascolto parlare a France-Info,( che come dice il nome mi informa ) Sultan Al Thani, membro della famiglia reale del Qatar.
Un francese impeccabile senza inflessioni (o almeno così suona al mio orecchio di straniera sempre alla ricerca dell’accento, come quello mio, marcato, che spesso rilevano e evidenziano).
Ma il giovane reale ventinovenne non ha accento e in più vanta studi a San Francisco, o almeno vi ha trascorso una grande parte della sua gioventù dal che ne deduco che parlerà pure inglese sempre con un accento stratosfericamente migliore del mio.
Sultan Al Thani (nella mia ignoranza mi chiedo se il nome sia Sultan, che per me suona come un titolo o Al, che però mi pare piuttosto un diminutivo) ha fatto rientro in patria per dirigere le relazioni internazionali della Coppa del mondo del 2022 e si rallegra di quest’opportunità di visibilità planetaria per il suo paese e per il mondo arabo, sottolineando come la coppa del Mondo in un paese arabo sia una decisione storica.
Storica e con non pochi problemi organizzativi….il caldo, i quaranta gradi in estate…ma il Qatar ha pensato a tutto anche di dotare gli stadi di climatizzatori!! Forse non ce ne sarà bisogno e sarà il Mondiale a cambiare di stagione e a fare concorrenza alle programmazioni natalizie.
Devo ammettere che la mia stazione radiofonica mobile(perché France-info la ascolto soprattutto in auto) ha saputo scuotere la mia proverbiale pigrizia e accendere la scintilla della curiosità.
Tanti elementi concentrati che mi han risvegliato dal torpore: un paese lontano che suscitava voglia di viaggiare, l’ascolto di un’intervista a uno straniero che si esprimeva con una correttezza di linguaggio e di accento ed è noto come io sia sensibile a tutto ciò che ruota intorno all’idioma e per finire i Mondiali di Calcio, un argomento accattivante. Il calcio in sé è un soggetto che mi appassiona limitatamente, ma i Mondiali finiscono sempre per coinvolgermi.
Così ho finito per cercare informazioni, e ora so anche che Qatar Airways, di cui conoscevo già l’esistenza grazie al Max girovago ha aperto una sede a Bruxelles.
Prima compagnia del Golfo a posarsi in Belgio offre un volo Bruxelles-Doha, cinque volte la settimana.
Chissà che questa nuova meta non offra delle idee à ma gourmande, non solo di testi e di Vita ma anche di Viaggi.
Ho continuato a curiosare e a chiarirmi un po’ le idee su internet e oramai riesco a visualizzare il Qatar, il Bahrein e sono infine capace di puntare con il dito su una carta geografica l’Oman e atterrare a Muscat.
Ora quando clicco sul mio blog per vedere come funziona e avanza oppure stagna la pagina dei naviganti, guardo la mappa e sono fiera di sapere che semmai quel puntino minuscolo a destra si scurisce vorrà dire che qualcuno mi leggerà dal Qatar.
Per il momento mi accontento di veder annerirsi due altri puntini più centrali che, nella loro piccolezza, sono però rispettivamente quattro volte e tre volte il Qatar e ospitano ma fidèle de sept heures et ma gourmande de vie.
Non è la quantità che conta ma la qualità!

jeudi 3 février 2011

GARE aux INFIDELES......GOURMANDES de vie

Ma fidèle-infidèle adorée m'a, comme souvent cela arrive, mal comprise....
So bene che, tornata all'ovile, ha ripreso le buone abitudini e che colaziona in mia compagnia, cercando in questa pagina di blog l'immagine materna sblaterante, che a distanza ha tutto un altro colore, sapore, odore.
Pagina, immagine hanno un gran pregio....quello della libertà senza conseguenze, la libertà di potersi disconnettere, distrarsi, cambiare foglio senza incorrere nelle ire materne (di colei che non si sente ascoltata).
La comunicazione passa prima di tutto dalla parola (sintetizzo nell'idea generale di parola, o logos, per includere ogni forma di messaggio).
Parola che fuoresce e che deve trovare un contenitore che la accoglie, un orecchio attento, privo di cerume che sia sotto forma di cera autoprodotta o di  auricolari di vario uso e connessione, di un occhio vispo che legge le righe e tra le righe.
Tutto cambia, Panta Rei e la mia lettrice, nata fidèle, ha dato prova anche di infedeltà, riprova e controprova che la vita é movimento.
Poco importa, per me lei é e sarà ma fidèle de sept heures, con touches di infedeltà,e so bene quando mi legge oppure non mi legge.....almeno fin quando rimane nel paese delle mucche bianche, delle cime innevate e poi mi lascia sul pagliericcio il suo candido ovetto.
L'altra lectrice quella che oramai sarà per me la gourmande e non solo perché fa indigestione dei miei sblateramenti, perché lei é una vera golosa e gioiosa della vita.
Figura radiosa, aperta, solare che ama il sole di Bahia e si illanguidisce e deprime nelle brume un tempo scaldate dalla voce di Brel.
Mentre la immaginavo nel mio fantastico, lei si autodenunciava esattamente per come la vedevo.
Penso che in realtà ci siamo sempre viste con o senza occhiali,con o senza bisogno di cannocchiali che riducessero le distanze.
Grazie ma  fidèle de sept heures, grazie ma gourmande de vie...finchè ci siete mi sento in buona compagnia anche se lontana e nell'eremo della mia torre.

mercredi 2 février 2011

CREPE

 Crêpe o Crepe?
quasi la stessa ortografia, ma un significato ben diverso.
Le prime le ho mangiate da Nat, consuetudine festosa e familiare di questo 2 febbraio festa della Candelora.
Con un senso ancor piu' familiare.........
Le altre son quelle che segnano, marcano, lasciano tracce diverse....
Crepe che si allargano,ristrettiscono o lasciano solchi ancora piu' fondi...
Lasciamole crepare....

LECTEURS....ou mieux.... LECTRICES

Après ma fidèle lectrice de sept heures, celle qui suivant les situations et occasions devient infidèle aussi, je suis arrivée à en dénicher et en démasquer une autre, une nouvelle.....
Cette dernière arrive à s'imposer parmi tous et toutes pour la gourmandise qu'elle montre envers mes textes.
À cette allure je crains qu'elle ne finisse pour en faire une overdose létale.
Dramatique !
Primo, car je l'aime bien, deuzio car la perte d'une lectrice en ces temps de pénurie ,( réalité très présente chez moi) serait trop lourde à endurer ; une couleuvre trop désagréable à avaler.... en tous les sens.
Cette histoire de la couleuvre ne m'enchante pas ; j'aurais dû m'exprimer dans ma langue maternelle !
D'abord en italien on n'avale pas de couleuvres, mais des crapauds, sauf qu’en français ce sont les crapauds qui ne sont pas avalés.
Parmi les citations, j'ai retrouvé dans Contes en vers et en prose de Voltaire la phrase suivante :
"Monsieur Parfaict, dans son Histoire du Théâtre, prétend qu’il fut avalé par un crapaud."
Il y a bien le mot crapaud et le verbe avaler, mais cela ne me suffit pas et il n'est d'aucune utilité pour mes fins.
Pour risquer d'être comprise, ou bien pour me donner une chance supplémentaire d'être plus ou moins comprise lorsque je m'exprime dans la langue de Voltaire ,( et qui ne ressemble point à la sienne), j'ai dû changer de bête....Or il faut bien préciser que si je n'aime pas les serpents, je n'aime pas davantage les amphibiens et surtout les crapauds, mais comme j'aime bien les Contes des fées, je peux toujours espérer que le vert sifflant laisse tomber sa peau verruqueuse pour une peau lisse au teint lumineux d'un beau Prince Charmant, tandis qu'avec une couleuvre je n'aurai jamais cette chance même dans un conte de fées de troisième catégorie !
En laissant tomber couleuvres et crapauds et en revenant à nos moutons, bien que l'idée d'associer mes lectrices à des moutons ne m'enchante guère plus et que je sois persuadée que mes lectrices aussi partagent mon sentiment....j'essaye à nouveau d'enrouler mon fil égaré.
Fil de coton ? fil de soie ? Surement fil de laine issu d'un de ces moutons dont je parlais, fil embrouillé avec tous ces animaux...et moi aussi j'ai fini pour me disperser, m' éparpiller, me paumer...
Paumée dans la paume de ma main qui tient une souris....
Décidément aujourd'hui avec les animaux je ne m’en sors pas!
....Et par contre, il est bien l'heure de sortir pour aller chez mon amie Natacha, qui ce
2 février fête de la Chandeleur ne manquera pas d'ouvrir, comme d'habitude, la porte de son appartement sous le ciel pour partager des crêpes.
J'espère qu'elle a bien préparé la pâte avec des œufs bio de poules libres qui pondent à leur gré dans des poulaillers accueillants et ouverts ou bien où elles préfèrent.
Ouvrons les cages et libérons la volaille !!!
et cette fois je terminerai avec une petite touche italienne en me signant comme appartenant au
F.L.N.J. là où le N ne représente pas les nains (du jardin) mais le NANE à l'italienne, de chez moi en Toscane, c'est-à-dire le Papere ou bien les canards !