perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


vendredi 27 juillet 2012

TWEET TWEET...CIP CIP CIP


Tweet-tweet…cip cip cip
Finita la quarantena per il conto twitter di Valerie Trieweiler, rimasto silenzioso dopo l’oramai celebre “tweet assassino” che aveva fatto il giro del mondo, suscitando imbarazzo a sinistra, ironia a destra.
Tra ricadute, postille, aggiunte, dieci giorni fa, Thomas il primogenito del presidente e di Segolene Royal aveva dichiarato al settimanale Le Point (salvo poi considerare che le sue affermazioni erano stare deformate) che il tweet aveva distrutto l’immagine normale che il presidente aveva costruito.
Il 14 luglio in occasione delle celebrazioni dell’anniversario della presa della Bastiglia, durante l’intervista, il presidente della repubblica francese aveva rilasciato infine l’attesissimo commento al famigerato tweet: "Les affaires privées se règlent en privé".-e aveva annunciato di aver detto, ai propri familiari che il principio, cheaveva appena ricordato, sarebbe scrupolosamente applicato.
E la compagna Valerie per mostrare tutta la sua buona volontà si era ripromessa di girare il suo pollice sette volte prima di inviare un tweet.
La Tweetweiler ha fatto di tutto per farsi dimenticare, cadere nel quasi anonimato del suo periodo di quarantena, necessario per passare la manica, fosse veramente il Rotterweiler che qualcuno la definisce e la considera.
Ma soprannomi più o meno oltraggiosi a parte…(e spero di schivare una denuncia da parte delle associazioni animalistiche), la compagna Valerie si è o è stata messa veramente in “purga”, non per troppo tempo, giusto quello necessario in ogni caso per farsi un po’ scordare e fare opera di pulizia.
Il conto twitter della première dame de france, è tornato alla luce, splendente, brillante e candido come non mai, così pulito che del famoso tweet di sostegno al dissidente socialista a La Rochelle, in lizza contro Segolène Royal non se ne trova più traccia.
Tutto cancellato, il tweet, il sostegno, il passato…
Ma il passato un triste passato, pagina nera della storia francese, ricordato oggi in una allocuzione del presidente in occasione delle commemorazioni del 70esimo anniversario della Rafle du Vel d’hiv (gigantesca retata di ebrei durante la guerra in 1942, voluta dai tedeschi ma compiuta dalla polizia francese) ha dato l’occasione a Valerie Trierweiler di tornare sulla scena con un piccolo tweet, molto sobrio, molto corretto, molto première dame sage….
Tout va bien chers amis. Magnifique discours du Président pour la commémoration de la rafle du Vel d' hiv. Très émouvant.
Tutto va bene cari amici. Magnifico discorso del Presidente per la commemorazione della retata del Vel d’hiv. Molto commovente.
Rassicurati anche noi , possiamo ora tranquillamente cantare “Tutto va ben…madama la marchesa” anzi “tout va très bien madame la marquise”visto che la canzone originaria era in francese.

jeudi 26 juillet 2012

GOD SAVE THE QUEEN...ma l'Inghilterra si salva da sola ....(seguito)

La Gran Bretagna non cessa di far parlare di sé, la Queen diamantizzata sul trono, la voce degli  Stones cinquantenne, Cameron e il tappeto volante, Bradley Wiggin e la sua vittoria del Tour, le Olimpiadi di Londra in avant première, le Olimpiadi e la loro apertura ufficiale venerdì, le Olimpiadi tout court e ora la loro sicurezza che torna alla ribalta.
Sicurezza rinforzata in Inghilterra in occasione delle Olimpiadi, la Francia in allerta: stazioni, porti, aeroporti sotto controllo.
La sicurezza é uno dei tanti punti nevralgici, una delle note bollenti(e dolenti) di queste Olimpiadi.
Sicurezza è la parola d’ordine in occasioni di manifestazioni di simili portata e le Olimpiadi di Londra non fanno eccezione.
Il primo ministro David Cameron come ha precisato in una recente dichiarazione: “Alla vigilia del più grande evento mai organizzato in tempo di pace in questo paese, il governo considera che niente deve essere lasciato al caso”
Ma il « caso » però esiste
Nonostante lo spiegamento di forze nell’isola e al di là della manica, qualche maglia del pullover in puro cachemire si sfila ugualmente e nella maglia della rete che si allarga sguscia un ragazzino tirando un campanello d’allarme….
Il « caso » o la trascuratezza o il classico buco nella rete dove infiltrarsi o…. chiamiamolo come più si preferisca, esiste e la prova si può trovare nella quanto mai singolare avventura di un ragazzino neppure dodicenne di Manchester, in cerca di “evasione”.
Neppure dodici anni e voglia di fuga, di bravata di avventura.
Animato dal desiderio di cambiamento, Liam Corcoran, un ragazzino di Manchester che trascorreva un pomeriggio di shopping in un centro commerciale insieme a sua madre, ha trovato il modo di allontanarsi da lei e dallo shopping center, di raggiungere l’aeroporto e di imbarcarsi su un volo della compagnia Jet2, senza biglietto né documenti di identità, scivolando tra ogni sorta di controllo e arrivare a Roma… è quanto racconta il Manchester Evening News.
L’aeroporto di Manchester strapieno di viaggiatori, vacanzieri ha forse permesso al ragazzino di passare inosservato, ma dal non essere al centro dell’attenzione, notato, un volto tra i tanti a poter passare senza che nessuno gli reclami passaporto, biglietto, né carta d’imbarco...il passo è lungo.
Infiltratosi e infilatosi nella scia di una famigliola che si imbarcava sul volo Manchester –Roma nessuno lo ha notato, nessuno si è accorto della sua presenza a bordo dell’aereo, gli occhi di hostess e steward lo hanno bellamente ignorato fin tanto che qualche passeggero, allertato dalla loquacità del ragazzino che,eccitatissimo e fiero del suo exploit, raccontava a tutti la sua fuga, ha segnalato l’accaduto.
Niente Colosseo, Vaticano né Fontana di Trevi per Liam Corcoran che all’atterraggio a Roma è dovuto rimanersene sull’aereo fin tanto che questo non è ripartito per la sua destinazione d’origine e lo ha riportato a casa, ignaro probabilmente dell’entità del suo gesto.
Una bravata per lui che forse si salderà solo con una bella sgridata, ma una colpa grave per gli addetti della sicurezza e il personale della compagnia aerea, che sono stati sospesi dal lavoro.
L’aeroporto ha qualificato l’incidente di “estremamente grave”…l’incidente “fa disordine”e sicuramente questo tipo di pubblicità negativa per la sicurezza non è particolarmente apprezzato alla vigilia dell’apertura ufficiale delle Olimpiadi a Londra.
L’exploit del ragazzino certo offre delle idee o quantomeno potrebbe incoraggiare a volare con certi low cost, preferendoli magari ad altri sui quali voli generalmente non c’è spazio per nessuna disattenzione, nessun extra.
Guai a portarsi a mano una valigetta che superi anche di poco le ferree misure del loro rigido standard, figuriamoci contrabbandare un ragazzino!

mercredi 25 juillet 2012

Cherchez l'inftrus


Beijing - Shanghai - Luzen - Paris - Milano - Cecina - Firenze - Toronto.
Cherchez l'intrus !
Tutto dipende dai criteri presi in conto ovviamente!
E à tour de role, d’intrusi ce ne possono essere parecchi.
Suoli che ha calpestato o sta per calpestare nell’arco di quest’ ultimo mese e mezzo, oserei arrischiarmi a dire, tutti, nessuno escluso e dunque  neppure un’ ombra di intruso.
Quelli in cui ha nidificato, non fosse che per qualche mese, solo i centrali. Ma se si considerano gli stati in cui ha abitato allora solo la Cina è da escludere, la Micina , è vero , che era di Ottawa e non Toronto, ma sempre di Ontario si parla, se vogliamo restare in campo provinciale e senza neppure allargarsi al più vasto Canada.
Quelli che lei ama? Difficile rispondere. Potrebbe lasciare molto sorpresi scoprire chi si trova in fondo come fanalino di coda o resta escluso da questa lista di predilezione.
Quelli legati al suo lavoro? Tutti tranne uno.
Quelli che sono una città? Tutti tranne uno.
Quelli con più di 50000 abitanti? Tutti tranne uno.
Quelli che non profumano di alghe mediterranee? Tutti tranne uno.
Uno solo riunisce in sé le caratteristiche del natio(ma non di lei) borgo selvaggio con la magione avita(tutto un mondo dalla soffitta alla cantina), il Bar Sport (niente a che vedere con quello di Benni, perché in quello di cui parlo io c’è la mitica Alessandra, cuoca divina e quanto mai sui generis), il rito del cappuccino al bar dietro l’angolo e quando va di lusso a quello della California, il pastificio delle casine con i tortelli squisitamente deliziosi, il mercato del martedì, sempre meno mercato e pur sempre di martedì. Tutto questo e tant’altro questo Uno riunisce, unendo ad affetti di sempre: il mare con la pineta e la casa della zia che se aperta, perché c’è la cugina, si sente il bum del tappo di champagne e la sua risata, i nipoti marini e la nyp unica marittima e legittima nella sua casa nel bosco incantato.
Tra i criteri, ovvio, non prendo in conto la notorietà;troppo scontato, banale e inutile. Chi non conosce per averle visitate, viste in immagini, o almeno sentite nominare queste città? Tutte famose, arcinote, per non parlare poi di quella che proprio città non si può definire, magari cittadina ma di cui hanno parlato Renato Fucini, Carlo Cassola e financo il sommo poeta nella sua Divina Commedia ( divina ovvio perché di Lei parla). 

“ non han si aspri sterpi né si folti
quelle fiere selvagge che in odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti.
Quivi le brutte Arpie lor nidi fanno, che cacciar de le Strofade i Troiani con tristo annunzio di futuro danno”
Inferno Canto XIII

Se le Arpie vi avevano eletto il loro nido, è forse per questo che io ho abbandonato il mio?
Who knows? Le figlie in ogni caso vi fanno ritorno, ci sono in questo momento.
Nel nido materno gozzovigliano, vacanzeggiano, mettono sottosopra, ridono, si arrabbiano, puliscono, riordinano, sparano ai tarli, colorano i radiatori?
Who knows? Preferisco non sapere, forse per questo non ci sono ora là, insieme a loro.
Ho la lucidità sufficiente per privarmi di gioie e risparmiarmi nervosismi inutili e controindicati per la salute.
Cherchez l’intrus? Cherchez la femme?
Chi sarà ? Who knows ?
C.B. che non suona la chitarra come Carlà….. e viaggia senza sosta?
J.B. che non si riconosce nel whisky , non é Justin Bqualcosa, (che non so manco chi sia, ma il cui nome a volte mi appare su internet), e viaggia con la nuova bici?
RR che detesta metrò e treni di periferia benché ami i treni e viaggia con la sua fantasia?
Who knows ?
 I Dunno! Giusto manca solo lui! Pur se non è une femme.
Attualmente lui viaggia nel Sudamerica. É rappresentato però dal mitico Macinino, ultima auto del nonno, auto scuola della Nyp. Nata come MB nel lontano 1982 e destinata in origine ad essere il ferryboat della nonna che si auto traghettava da casa al bosco e ritorno.
Cherchez la femme!
Chi Sarà?
Chi altri se non lei? Mitica ispiratrice che ha dato nomi a velieri casalinghi e a questa dimora:
Villa Sara!
Un nome una garanzia per tramandare tutta una storia, o almeno quella delle mie radici, di quelle dell’alloro sul pollaio che non c’è più, che si intrecciano con quelle del glicine lustro di fiori e di lustri, del susino decrepito che a stento si regge sull’ultimo mozzicone di tronco e continua a produrre susine sugose, del gelsomino rianimato dalle candide mani della ex-bimba con le trecce, della magnolia, soffocata da una palma ben radicata e che per dilatare i suoi polmoni si innalza svettando verso il cielo alla ricerca di luce, aria, spazio e tenta di far concorrenza al cipresso storico.Terribile e maestosa palma le cui radici godono, ahinoi, ottima salute per la gioia dei malefici piccioni che hanno eletto la sua chioma a loro reggia e per finire  quelle possenti della esplosiva buganvillea, vera Nagasaki di fioritura.
Tripudio di vita in tutti i suoi aspetti vegetali.
Cherchez l’intrus, cerchez la femme, cerchez les racines…sicuramente ci troverete anche le mie forse tra una delle piante di rose superstiti del giardino curate da mio nonno, mentre nella memoria risuonano cadenzati i versi della Dickinson che la mamma mi recitava da bambina:

Un sepalo - petalo - e una spina
In un comune mattino d'estate -
Un fiasco di Rugiada - Un'Ape o due -
Una Brezza – un frullo in mezzo agli alberi -
Ed io sono una Rosa!

E io?.... sono una R….