perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


samedi 30 juin 2012

MALMAISON...NOUS Y FETONS !!!!


Accor les a unis, che l’Accordo li accompagni :
Du bonheur, soutien et la joie sian per loro bei compagni!
Bérengère elle est née, ora in Bossi trasformata.
Chapoton était son nom, oramai é italianizzata
A Dallas leur rencontre, a Draveil primo castello
non è certo tutto loro, ma comunque è proprio bello.
Max le prince de l’histoire, senza macchia né paura
pour rejoindre sa princesse ben si lancia all’ avventura.
-Adieu  Mazar, je vais à Rome, alla maison delle Sorelle,
non son Jennie né la Connie ; Bossi queste, Fendi quelle.
Qu’elle est belle la vie a Rome, du boulot, ma… Dolce Vita
là ensemble pour trois ans…poi partenza é garantita.
Elle quitte i sette colli della Roma capitale
un autre Mont plus éloigné si prepara ormai a scalare.
Montevideo in Uruguay già l’ha accolta in primavera
mais un retour en terre de France per la festa d’ieri sera.
Entourés par les familles, les amis, qui radunati
Malmaison les a accueillis e ufficialmente li ha… sposati.
Malmaison les a accueillis sous le toit de Joséphine,
dans son parc, le pavillon dallo charme subtil e fine.
Qui le voci son levate d’ogni parte della terra
Per gli auguri agli sposi d’una vita ricca e bella.
Io mi associo e la promessa ieri fatta qui mantengo
Tanti auguri dal mio blog e non più qui vi trattengo.

vendredi 29 juin 2012

28 going to 29

Certo non é stato come il match Italia - Inghilterra, una partita splendida ed elegante sotto tutti i punti di vista, ma l'Italia Germania di ieri sera é stata una partita di grande soddisfazione e di godimento sopraffino.
Al 20esimo il primo balzo sul divano, e i primi due sms inviati alle figlie, una in svizzera a godersi la partita, l'altra, nonostante la sua organizzazione teutonica  privata del match per una cena di lavoro, come il cancelliere di ferro Angela.
Al 37esimo secondo salto e secondo invio di messaggi. Nessun rigore, pur se piazzato in rete, ma oramai nei minuti di recupero alla fine del secondo tempo, ha potuto scalfire la gioia della nuova meritata vittoria.
Ho pensato alla mia mamma, di cui ricorreva il genetliaco oramai non più festeggiato proprio ieri 28 giugno e il suo augurio del 2006 per una vittoria francese in coppa del mondo. Non perché preferisse il blu tricolore a quello verde, solo perché una vittoria dei francesi sarebbe equivalsa a una sconfitta italiana e quindi nessun frastuono, ma meno male che sentiva poco e il suo udito difettoso una volta tanto era stato propizio…
La finale sarà tra due giorni, due giorni di riposo fino a domenica per la squadra azzurra e due di grandi impegni per noi.
Oggi ci attende il comune di Rueil Malmaison, un sindaco, una cerimonia, lo scambio delli fedi, festeggiamenti con fiumi di champagne…Turista-fai –da-te passa all’atto… civile!
Nessun accompagnamento né all’altare, né in auto, non saremo neppure nella stessa automobile partiremo prima di lui per sosta intervista a France 2, ma non si tratta dello sposo, è il cugino Alberto, per l’occasione nostro tassista che deve fare un’intervista…rapida, rapidissima perché l’appuntamento è alle 15e 30.
Affaire à suivre

lundi 25 juin 2012

C’é EURO e EURO ! seguito….

Non avevo visto neppure una partita di questo euro fino a ieri sera, decisa a boicottarlo, non prestandogli nessuna attenzione.
Solo un orecchio distratto a una diretta radiofonica di Francia-Spagna, rapidamente abbandonata sabato sera e l’altro orecchio sempre distratto domenica mattina che captava le miserie, via etere, della nazionale francese.
Miserie morali oltre a quelle della loro prestazione.
Dimentica dei miei rituali abituali non ho avuto diritto né a Marseillaise, né a Fratelli d’Italia; me ne sono privata senza rimpianti.
L’Euro che mi interessava era un altro, più degno a mio avviso di attenzione e considerazione e bisognoso di cure speciali.
Di qui è scattata la molla per il mio commento di ieri sulla mia pagina blog.
Intrisa di tanta serietà ho finito per sentire il bisogno di un po’ di leggerezza e ho iniziato a scherzarci almeno un po’sopra e piano piano mi sono poi lasciata prendere dal gioco che fin ad allora non mi aveva minimamente scalfita.
L’ansia delle figlie in occasione della precedente partita che aveva visto l’Italia qualificarsi per il match di domenica sera mi era scivolata addosso senza potere di contagio alcuno. Tifoseria di una; ira dell’altra che non riusciva a sintonizzarsi televisivamente mi sembravano stati d’animo e feeling assurdi. E quando la primogenita in cerca affannosa di canale V.O. aveva risposto, iratissima, a una mia incauta e quanto mai inopportuna telefonata non avevo capito il perché si risentisse di quella che, a quanto pare, era per lei una vera invasione di campo!
Ovvio che la disturbavo e anche tanto. Ovvio per lei, beninteso!
Ieri sera, convinto CV ad accendermi lo schermo, azione che con i tre telecomandi risulta impossibile al mio livello di conoscenze tecniche, mi sono seduta sola soletta per dare un’occhiata.
L’inno- mi son detta- e poi mi sciacquo…
-Farò i miei lavoretti e magari ascolterò in sottofondo la telecronaca.-
Ecco la squadra azzurra entrare in campo, allineata schierarsi per il “Brothers of Italy”.
- Quante facce nuove dall’ultima volta in Coppa del Mondo- oramai due anni fa. Qualche nome mi sembra noto o almeno non troppo sconosciuto
Cassano mi suona familiare, realizzerò poi nel corso della partita che quello cui facevo riferimento io era legato a una sfera differente, a quella cerebrale...-C-- di cervello, e non di calcio, o meglio –S- di psiche e non di sport.
Questo nuovo Cassano, è un “ragazzo dell’ 82. Nato anche lui quella famosa torrida estate, 24 giorni dopo Turista fai da te e guarda caso l’indomani della vittoria degli Azzurri dell’epoca, oramai sicuramente più che grigi.
C’è anche un ragazzone color cioccolata con una crestina da galletto biondo- ossigenato, un viso simpatico, ma per me che ignoro il calcio durante l’anno e mi accendo solo nelle occasioni speciali, totalmente sconosciuto.
Non è facile essere aggiornata quando le pause sono biennali…e vanno da una coppa del mondo al successivo euro.
Durante il match imparerò che si chiama Balotelli, cognome che cerco di memorizzare pensando al francese ballon .
L’idea che sia simpatico sarà confermata durante la partita, match in cui interviene enormemente, spesso con clamorosi insuccessi o successi mancati. Mai mostrando però sterile rabbia inconsulta o arroganza e sono contenta per lui, quando, infine ai rigori, piazza il suo goal nella rete del portiere inglese Hart, che con un nome simile-mi chiedo- chissà mai quale e quanto successo di rubacuori gli riservi la sorte…in più mi ricorda un po’ il prince William e non solo perché di rosso vestito come il reale futuro erede al trono nel giorno delle sue nozze.
Le note dell’inno risuonano, le labbra si muovono, la panoramica mi mostra i tanti volti trepidanti, emozionati, tesi, dallo sguardo fisso o sperso.
Ritrovo Pirlo con il suo faccino da uccellino caduto dal nido e finalmente il capitano Buffon. Capitano senza macchia(?) né paura…Mi piace Buffon che viene dalle mie terre, un po’ più a nord di dove sono nata io. Gli occhi chiusi, concentrato canta l’inno e non solo muove le labbra a tempo scandendo le parole giuste, ma le pronunzia ad alta voce tanto che la sua si staglia e si stacca dalle altre, inconfondibile. Zoom indietro a ritroso di nuovo fino a Balotelli.
Anche lui canta o almeno muove le labbra, ma o non va a tempo, o canta in un’altra lingua o un altro inno, perché non riesco a decifrare dal movimento labiale nessun fratello, nessuna Italia e nessun Scipione…
God save the Queen! per la variegata e multietnica équipe inglese.
God l’ha salvata! Ha festeggiato il sessantesimo di regno della Queen… ma per la squadra britannica non ha potuto nulla. Nessuno d’altra parte gli aveva cantato God make the miracle!
E ai rigori per i British ci sarebbe voluto un miracolo, visto che lì non hanno mai avuto la meglio.
La vittoria in ogni caso (e quando si va ai rigori, il caso conta doppio) sarebbe dovuta spettare all’Italia che di più l’aveva ricercata ma senza fortuna con anche un goal annullato per fuori gioco.
Grande Pirlo, con il suo cucchiaio.
Stamani si sprecavano le battute sul tema dello  “spoon”….per gli Inglesi vera sinfonia da “Spoon river”con buona pace e tutto il mio sacrale rispetto per Edgar Lee Master.
Grande Buffon con la sua parata finale.
Grandi tutti i componenti della squadra Azzurra che hanno offerto un’immagine di professionalità, di rispetto, di civismo e di fair play, rispetto a quella tanto spesso proposta nel mondo calcistico di pseudo divi,  enfants gatés, viziati, presuntuosi, arroganti e impertinenti.
Sportivi, atletici con e senza crampi… e sportivi fino in fondo.
Due belle squadre!..Vinca la migliore!
La migliore ha vinto!

dimanche 24 juin 2012

C’é EURO e EURO !!! riflessioni in previsione di una sera di inizio estate

C’é euro e Euro, forse entrambi meriterebbero la minuscola date le loro povere performance.
Ma la moneta sonante, o poco sonante e che suona quasi “falsa”… nonostante la sua svalutazione e poca salute veicola un messaggio d’unità , di Europa, cui faccio fatica a rinunciare.
L’altro , quello del pallone con il fiore accanto, mi rimanda a un ricordo letterario.
Penso a Pirandello e al suo Uomo dal fiore in bocca…ed è ahimè così che percepisco il calcio, sempre più di questi tempi…come un cancro.
Un tumore che cresce, cresce, diventa sempre più grosso, malsano e avvelenante.
Calcio… nuovo oppio dei popoli!
…l’Euro cola a picco, ma l’euro tiene a galla!
… rimonta i morali alla Grecia che ritrova fierezza, ha perfino costituito un governo…
La Spagna stamani si è svegliata serena, il futuro sorride, la loro nazionale è pronta per la semifinale contro il Portogallo.
La Francia un po’ meno di buonumore, Le Monde inquadra l’uscita dei Bleus a testa bassa …
Stasera toccherà all’Italia, contro l’Inghilterra, cercare di qualificarsi.
Scommettiamo???
Magari gli Azzurri chiederanno ai British di non cambiare strada e visto che loro vivono senza Euro, continuino on this way…
Si tengano la loro Sterlina con l’effigie della Queen, dal regno plurisessantenne, una garanzia da tenersi ben stretta, si guardino bene dall’entrare nell’euro, di qualsiasi tipo, e là dove vi siano….dal rimanerci.
La partita a quattro con Spagna, Portogallo, Alemagna e Italia sarà cosi una SPA  Italica o una SPIA, spia di una ben triste Europa, comunque si rigiri la questione, spia di momenti così difficili messi momentaneamente nel dimenticatoio per brevi attimi di gioia.


PS

Di ritorno da una benedizione speciale per San Giovanni, oggi 24 giugno, giorno in cui si festeggia il Santo Battista, mi interrogo chiedendomi se trarre auspici e segni premonitori da questa ricorrenza.

Vincerà l’Italia stasera???

Euro o non euro?

Ma…” San Giovanni un vole inganni”recita un detto popolare delle mie terre, laddove il Santo, patrono fiorentino, appariva sulla faccia posteriore del fiorino, la moneta di Firenze (garantita in primis dalla zecca e garantita in soprappiù dal santo).

L’interpretazione mi pone dei problemi …
Chi inganna non EURO-KA , variazione di EUREKA, nel senso che non trova l’euro?...ma allora i calciatori di azzurro vestito, oltre ai mea-culpa, sperando in un perdono e pensando ai loro trascorsi poco gloriosi devono sperare… in cosa?

oppure 

Fiorino contro Euro. Ovvio che il fiorino era ben più forte…
Quindi niente euro?

Ma l’euro quest’anno mostra un pallone e un fiore..e allora?
Euro fiorito?

Altra citazione invece:

“Tutta di verde mi voglio vestire, tutta di verde per santo Giovanni”, versi che riaffiorano e di cui tralascio la storia, peraltro già narrata perché …questa è tutta un’altra storia.
Ignoro Ornella che canta queste parole e pure “La figlia di Iorio” da cui la citazione è tratta e Gabriele l’autore.
Ornella, Iorio e Gabriele non mi sono di alcuna utilità divinatoria,o tutt’al più potrebbe esserlo il cognome D’annunzio.
Annuncio sì…ma di cosa?
Mentre invece di utilità lo è il verde… che rifulge sulla nostra bandiera, verde delle pianure italiane, delle colline delle langhe e soprattutto toscane…
Verde della bandiera che svetta, che sventola?
Verde del via libera alle semifinali?
Ma io non sono una Pizia, né una Sibilla, e neppure una Cassandra.
Non sono il polpo Paul, ancorché originario del Mare nostrum, ma passato a miglior vita e ancor meno la mucca Yvonne…quindi lascio ai posteri l’ardua sentenza!
Tanto si tratta solo di attendere qualche ora per ottenere il verdetto....

jeudi 21 juin 2012

FESTA DI NON...COMPLEANNO!!!

21 Giugno-Fête de la musique oramai alla sua 31esima manifestazione.
La prima avvenne nel 1982; come dimenticarlo?
Nacque tre giorni dopo la venuta al mondo di Ciccio B, che aveva anticipato, sgarrando dai miei preventivi e prognostici e schivando così il  raddoppio della festa di CV, come avrei voluto...
Ero ancora giovane, ignara e sprovveduta...e ancora non ero arrivata al punto di giudicare che questo solstizio fosse già troppo ripieno.
21 giugno 1982 nascita della festa musicale in Francia, di un principino in Inghilterra…e di un …esimo compleanno del mio CV;
21 giugno 2012, rientro in auto dalla Toscana.
CV si è sorbito l’intero viaggio da autista, causa copilota fuori uso.
Alla sosta a Ceriale l’autogrill selvaggiato e svaligiato da orde di turisti affamati, lo hanno lasciato muto e attonito.
Addio sogni di insalatina...
La bocca si è aperta per addentare un misero panino.
Tralascio le deviazioni del viaggio e mi soffermo solo sull’arrivo a casa.
Corrente staccata, allarme impazzito, congelatore da svuotare per riempire sacchi della spazzatura e brivido finale con il frigorifero che non ripartiva….
Avevo già trasferito il salvabile dalla vicina…quando MIRACOLO.. il Frigidaire (ancora uno d’epoca, più o meno) ha ripreso a funzionare.
E allora sconforto o no…all’alba delle 21 suonate mi sono accinta a preparare un risotto con quanto salvato in extremis dal congelatore.
CV ha avuto se non la festicciola, almeno la cenetta!
Non proprio un festeggiamento… neppure festa della musica (nessuno si sentiva in grado di farsi suonare neppure una ninna-nanna)…e ancor meno un…finalmente a casa.
Ma in fondo Casa Dolce Casa…e Auguri CV che ti sei sbafato tutto il gelato ai marroni, che tanto io non avrei potuto gustare.
AUGURI CV...BUON NON COMPLEANNO!!! (da ricordare)