Come concludere questo 2013 e dargli l’addio?
Dissertando, pesando il pro e il contro, tirando bilanci, o senza farne neppure uno chiudere la porta e passare all’anno nuovo?
Dissertando, pesando il pro e il contro, tirando bilanci, o senza farne neppure uno chiudere la porta e passare all’anno nuovo?
Potrei comportarmi più o meno come faccio ogni anno, senza grandi eccezioni,
senza particolari riguardi che si tratti di un anno bisesto, della fine di un
decennio o di un millennio.
Eppure questo 2013 è stato un anno privilegiato in un certo senso, un anno che
mi attirava, così a idea, prima che iniziasse, un po’ perché un anno dispari,
come piacciono a me, un tredici per giunta, cifra apparentemente fortunata, e con questo tre
alla fine evocatore di decenni trascorsi.
Nel complesso un anno pesante invece, pesantissimo, quasi unicamente alleggerito
dalla nascita del nipotino carioca, Bebeinho da Rio.
Altrimenti un anno da
riporre in naftalina della specie più terribile, quella dall’odore attanagliante che ti si incolla addosso e non ti molla più, il vero anti-tarma, anti-tutto, non perché il prodotto si
conservi, ma perché a nessuno venga l’idea di riaprirgli la porta, allertati
dal tanfo.
Un anno che io ho chiuso per ragioni molto personali il 22 dicembre, o
meglio ho messo in stand by in attesa del 31 per passare a quello nuovo…la
porta già quasi mezza socchiusa, in attesa di ricadere pesantemente sui cardini
come a Castel Gandolfo.
Un segno però non può mancare.
In onore ? suffragio? rimembranza ? del sopracitato 22 12 2013, vero evento dell'anno…
Inizio con un grazie molto sentito prima di tutto allo sdentato pirata brasiliano con accento corso e al suo gentile quanto incomprensibile messaggio che mi ha in qualche modo dato l’annuncio. Grazie!!!
In onore ? suffragio? rimembranza ? del sopracitato 22 12 2013, vero evento dell'anno…
Inizio con un grazie molto sentito prima di tutto allo sdentato pirata brasiliano con accento corso e al suo gentile quanto incomprensibile messaggio che mi ha in qualche modo dato l’annuncio. Grazie!!!
L’annuncio di un fantastico regalo, un week end a sorpresa in famiglia per
aiutarmi a che “il cammino non mi fosse grave”
Senza grandi sforzi sono partita lancia in resta, Monoi di Tahiti e
cappello in testa e…..
La mia fantasia senza limiti né frontiere mi ha fatto fare una crociera tra
Mare Nostrum e Oceani incantati, tra flutti, frutti di mare, odore di
salsedine, sabbia, risacca, alghe(non quelle giapponesi)stelle marine e
coralli, telline, patelle, conchiglie e paguri bernardi, senza chiaramente
dimenticare les oursins, benamati Ricci nonostante i loro aculei.
Bastimento addio!
Hélas, lo so, non ho la fortuna della capricornica zia Ada e neppure la sua
veneranda e ragguardevole età.
Ripongo il salvagente e la scialuppa.
Altra meta la sua!
Accontentiamoci intanto di questa.
Non credo di aver udito, né letto nel secondo messaggio chiarificatore (quello
che mi ha fatto riporre nel cassetto pareo e bikini) un RSVP…ma non per
questo mi è parso il caso di esimermi dal rispondere.
Un bel ringraziamento preventivo a tutti quanti per tutto ciò che hanno
fatto e offerto. Essere insieme è realmente il più bel regalo da poter ricevere.
Nel confermare la mia graziosa presenza ho chiesto ad ognuno, un piccolo
sforzo supplementare:
quello di….
dare il meglio di sé tralasciando impazienze e toni da opera e offrendosi
veramente cool come sanno essere…
Come ha saputo esserlo CV in versione CF, il mio compagno filippino bevendo
caipirinhe, formando un duo con me e dando prova di un self control, pressoché sconosciuto
e quanto mai apprezzato.
Come lo è stata la sposa alluvionata che ha fatto splendere il sole con la
sua risata perché per una volta ha accettato che il buon Dio le mandasse la
pioggia e, senza proteste e recriminazioni, l’ha presa per una BEN-EDIZIONE
supplementare.
Come ricordo il divoratore di tartare, io e lui in sintonia e allegria da
Lipp(che io sopporto a fatica) un 18 giugno…perché la nostra bulle era veramente perfetta, very cool , ed il piacere di essere
insieme totale.
Come ricordo nella nostra isola di Portquerolles, tanti estati fa una
magica serata insieme a Coco con cocktail a gogo e risate a non finire….
Insomma con la bottiglia mezza piena piuttosto che mezza vuota…a vuotarla
ci avremmo pensato insieme e…..la cirrosi epatica non ce la avrebbe tolta nessuno!
Si vede che sono proprio una witch!
Presentimenti?
Previsioni quanto mai lungimiranti....
Previsioni quanto mai lungimiranti....
Uno splendido week end in Bourgogne tra cantine e degustazioni, assaggi e
gargarismi, cene, e bevute e una visita all’Ospizio di Baune.
Ho quasi temuto che volessero lasciarmici, ma non potevano… les Hopsices
sono oramai chiuse e le candeline ancora da spengere con un bel soffio da spiffero.
Salva!
Salva!
Ancora poche ore e i battenti potranno abbattersi.
2013 Addio!
2014 Benvenuto!
Morto un Papa se ne fa un altro
È morto il Re, Viva il Re
...ma di R ce n’è una sola!