perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


mardi 31 décembre 2013

2013 ADDIO...



Come concludere questo 2013 e dargli l’addio?
Dissertando, pesando il pro e il contro, tirando bilanci, o senza farne neppure uno chiudere la porta e passare all’anno nuovo?
Potrei comportarmi più o meno come  faccio ogni anno, senza grandi eccezioni, senza particolari riguardi che si tratti di un anno bisesto, della fine di un decennio o di un millennio.
Eppure questo 2013 è stato un anno privilegiato in un certo senso, un anno che mi attirava, così a idea, prima che iniziasse, un po’ perché un anno dispari, come piacciono a me, un tredici per giunta, cifra apparentemente fortunata, e con questo tre alla fine evocatore di decenni trascorsi.
Nel complesso un anno pesante invece, pesantissimo, quasi unicamente alleggerito dalla nascita del nipotino carioca, Bebeinho da Rio.
Altrimenti un anno da riporre in naftalina della specie più terribile, quella dall’odore attanagliante che ti si incolla addosso e non ti molla più, il vero anti-tarma, anti-tutto, non perché il prodotto si conservi, ma perché a nessuno venga l’idea di riaprirgli la porta, allertati dal tanfo.
Un anno che io ho chiuso per ragioni molto personali il 22 dicembre, o meglio ho messo in stand by in attesa del 31 per passare a quello nuovo…la porta già quasi mezza socchiusa, in attesa di ricadere pesantemente sui cardini come a Castel Gandolfo.

Un segno però non può mancare.
In onore ? suffragio? rimembranza ? del sopracitato 22 12 2013, vero evento dell'anno…

Inizio con un  grazie molto sentito prima di tutto allo sdentato pirata brasiliano con accento corso e al suo gentile quanto incomprensibile messaggio che mi ha in qualche modo dato l’annuncio. Grazie!!!
L’annuncio di un fantastico regalo, un week end a sorpresa in famiglia per aiutarmi a che “il cammino non mi fosse grave”
Senza grandi sforzi sono partita lancia in resta, Monoi di Tahiti e cappello in testa e…..

La mia fantasia senza limiti né frontiere mi ha fatto fare una crociera tra Mare Nostrum e Oceani incantati, tra flutti, frutti di mare, odore di salsedine, sabbia, risacca, alghe(non quelle giapponesi)stelle marine e coralli, telline, patelle, conchiglie e paguri bernardi, senza chiaramente dimenticare les oursins, benamati Ricci nonostante i loro aculei.
Bastimento addio!
Hélas, lo so, non ho la fortuna della capricornica zia Ada e neppure la sua veneranda e ragguardevole età.
Ripongo il salvagente e la scialuppa.
Altra meta la sua!
Accontentiamoci intanto di questa.

Non credo di aver udito, né letto nel secondo messaggio chiarificatore (quello che mi ha fatto riporre nel cassetto pareo e bikini) un RSVP…ma non per questo mi è parso il caso di esimermi dal rispondere.
Un bel ringraziamento preventivo a tutti quanti per tutto ciò che hanno fatto e offerto. Essere insieme è realmente il più bel regalo da poter ricevere.
Nel confermare la mia graziosa presenza ho chiesto ad ognuno, un piccolo sforzo supplementare:
quello di….
dare il meglio di sé tralasciando impazienze e toni da opera e offrendosi veramente cool come sanno essere…

Come ha saputo esserlo CV in versione CF, il mio compagno filippino bevendo caipirinhe, formando un duo con me e dando prova di un self control, pressoché sconosciuto e quanto mai apprezzato.

Come lo è stata la sposa alluvionata che ha fatto splendere il sole con la sua risata perché per una volta ha accettato che il buon Dio le mandasse la pioggia e, senza proteste e recriminazioni, l’ha presa per una BEN-EDIZIONE supplementare.

Come ricordo il divoratore di tartare, io e lui in sintonia e allegria da Lipp(che io sopporto a fatica) un 18 giugno…perché la nostra bulle era veramente perfetta, very cool , ed il piacere di essere insieme totale.

Come ricordo nella nostra isola di Portquerolles, tanti estati fa una magica serata insieme a Coco con cocktail a gogo e risate a non finire….
Insomma con la bottiglia mezza piena piuttosto che mezza vuota…a vuotarla ci avremmo pensato insieme e…..la cirrosi epatica non ce la avrebbe tolta nessuno!
Si vede che sono proprio una witch!
Presentimenti?
Previsioni quanto mai lungimiranti....
Uno splendido week end in Bourgogne tra cantine e degustazioni, assaggi e gargarismi, cene, e bevute e una visita all’Ospizio di Baune.
Ho quasi temuto che volessero lasciarmici, ma non potevano… les Hopsices sono oramai chiuse e le candeline ancora da spengere con un bel soffio da spiffero.
Salva!
Ancora poche ore e i battenti potranno abbattersi.
2013 Addio!
2014 Benvenuto!
Morto un Papa se ne fa un altro
È morto il Re, Viva il Re
...ma di R ce n’è una sola!

mercredi 11 décembre 2013

11...12..13

Accoccolato nel pozzetto, silenzioso, lo sguardo sperso lontano...
Tutti i sensi in realtà attenti; come un cane che fiuta, punta e attende la preda pronta a ghermirla...
La sua preda era il vento!
Lo attendeva, lo chiamava, lo sentiva arrivare anche quando risultava invisibile ad occhi profani e incapaci di sognare, non come i suoi.
Pronto per un balzo felino sulla scotta da regolare, lasciandola filare  o cazzandola, animato da un'eccitazione sempre nuova di fronte alla refola che si avvicina.
Oggi lo rivedo così in quella posizione da semicontorsionista, acciambellato, seduto sulle ginocchia, con l'occhio, già di suo piccolo e strizzato tanto da parere una fessura, reclamando silenzio: "zitti, zitti, il vento arriva!"
Paura che potessimo farlo fuggire, spaventare, come un animale selvatico che diffida, teme i rumori, i movimenti.
Vorrei come lui essere capace di prevedere il vento, capire da che direzione spira, sentirlo arrivare, afferrarlo e....volare, planare.....
L'augurio oggi non è per lui ma per tutti i suoi "ragazzi" ….che riescano a prenderlo questo vento, quello giusto, quello che fa avanzare e spinge lontano.
L'augurio é per loro, a lui di auguri non se ne possono fare più.
Questo 11-12-13, se fosse ancora qua, avrebbe dovuto spengere 102 candeline.
Ma gliene sembravano già tante le 99, le ultime sulle quali aveva soffiato.
“Non ve ne rendete conto -diceva- ma lo capite che ho quasi cento anni?”
È vero forse non riuscivamo a capirlo, perché lui per noi non aveva età, lui era puro spirito, immortale.
Centodue candeline che fatica!….neppure su cento ha voluto soffiare!
Già quelle, troppe! se ne è andato prima…
Paura? Chissà? Forse paura che il vento non arrivasse ad aiutarlo a spengerle tutte!

jeudi 31 octobre 2013

NUOVO....31 ottobre



Un nuovo 31 ottobre!… incredibile come il tempo voli a una velocità inarrestabile, ancor più se penso che ne sono già trascorsi tre da quello che ha visto la venuta al mondo di Glob.
Oggi l’ex bebè è arrivato al suo 3° compleanno. 
Parlo di “ex bebè ” perché un blog cresce molto più rapidamente di un bambino, direi per fare un paragone che avanza come uno di quei quadrupedi che fanno”bau bau”e come per loro un anno conta per sette, dunque il mio Glob è arrivato alla maggiore età d’antan, con i suoi 21 anni..
Auguri Glob! Sei sempre vitale, pur se ti ho trascurato in questi ultimi tempi, presa da altri impegni, altre cure, altre necessità.
Ma non ti ho certo dimenticato, come potrei d’altronde? 
Sono tre giorni che penso a questa ricorrenza , a come festeggiarti…
Sarò breve, “senza tanta matassa, né melassa con il rischio di finire intrappolata nella nassa” con un semplice augurio di cuore perché tu continui a crescere, libero, e prenda la tua strada, faccia le tue scelte ed io con te, le mie
Oggi altri bebè hanno aperto i loro occhi sul mondo: è proprio di poche ore fa l’arrivo di Mathieu con Bernadette che è nonna, ed io pure lo sono diventata da circa cinque settimane.
Nonna di un bimbetto, ragnetto, quanto l’ho incontrato per la prima volta e che sotto i miei occhi, da chioccia che cova, è già cresciuto, si è intordito e inizia ad avere due coscette che darebbero appetito alla strega di Hansel & Gretel.
Per me riservo invece i piedini, il mio “bocconcino” preferito.
Bebèinho, il soprannome lo deve alla sua terra di nascita è proprio un grazioso, tenero e simpatico bambino, che se non è preda di terribili attacchi di crisi di mal di pancia, vive serafico, dormendo, verseggiando e soprattutto mangiando con un appetito e una voracità che ricorda quella del padre e della zia”preferita anche se ancora non lo sa”, lontana dalla sobrietà alimentare della zia “piumina”.
Che dire di più?                                                                              
Caro Glob goditi la tua libertà perché quando farò ritorno, lasciando Rio Riso e quant’altro…non so come sarà il mio umore.
Per il momento stiamo bene tu ed io e per il resto e per poi ne riparleremo.
Come diceva una delle famose cugine della Nonna (non parlo di me)… “Io sto bene e chi sta male si tramuti”
….e chissà in cosa mi tramuterò ? in zucca? Zucchino? Seme del mio giardino?


jeudi 17 octobre 2013

E' arrivato un bastimento carico di....

" E' arrivato un bastimento carico di ...”creme, oli, linimenti, shampoo, Must -ela a gogò..."
In realtà non é ancora arrivato e neppure partito, pur se la partenza é vicina.
Non molleremo nessun ormeggio e la banchina non si allontanerà mentre guarderemo la scia formarsi a poppa. E' Air France che ci attende e a questo punto, guardandomi intorno, mi auguro sia clemente e ci imbarchi in cabina, nella stiva, dove vuole con le nostre armi e bagagli.
Armi tante ma non nocive, anzi salutari! solo per combattere irritazioni, culetti rossi, coliche gassose e bagagli tantissimi per cercar di esaudire le richieste d'oltreoceano , una lista never ending di prodotti a quanto pare sconosciuti (forse mai cercati) o troppo dispendiosi.
Arrivavano anche per noi, in un'America del nord però, questi cargo di prodotti casalinghi tra le pale di elicotteri e rotori di coda....always an other history.
Mi preparo a chiudere casa, porte, stivare crocchette per i poveri Lucciola e Replay che per un mese non godranno del tepore della veranda, dei cuscini delle seggiole, ma solo del misero pagliericcio in garage al buio e con il solo conforto della gamella riempita dalla generosa Marie Claude che verrà a nutrirli.
Lancio un occhiata languida alla mia fedele tazza Wedgwood bianca dove la schiuma di latte si mescola con l’aroma di George, dove inzuppo la mia tartina alla marmellata di arance amare, preziosamente e teneramente confezionata da CV e mi chiedo perplessa, dubitosa e già sconfortata cosa mi attenderà al mattino per darmi il buongiorno?
In ogni caso un vagito brasilero!

Arriverà un bastimento carico di incredibili cose, ma non di pampers…mentre cerco di ricordarmi come si giocava a “ E’ arrivato un bastimento carico di…”