29 SETTEMBRE
Giornata posta sotto alta sorveglianza, sotto l’ala di San Michele, l’arcangelo che rifulge di luce e bellezza.
Un pensiero a tutti i ”Michele” che conosco, iniziando da mio nipote, babbo di Erika la nipotina deliziosamente pestifera .
Penso poi a Michel il mio vicino a Simiane, marito della mia amica Marie Claude, Michel il mio tinteur, ossia il coiffeur che irradia la mia chioma, per differenziarlo dal tondeur, quello che taglia pettina e mi fa sentire speciale.
Lui però non si chiama Michel ma Jacky.
Non andrebbe ricordato perché non è il suo onomastico, ma lo ricordo ugualmente perché lo merita per come mi sopporta e per la sua indiscutibile bravura.
Per chiudere penso a Michel, quello che ho conosciuto per ultimo, e che è diventato da pochi giorni padre di una magnifica bambina, Nina.
Un ricordo per tutti!
Con questo avrei esaurito la lista degli auguri e sarei a posto per la giornata sennonché…
Oggi….29 settembre…mi son svegliato e…...e sto pensando a te...
Cantava decenni fa l’Equipe 84 sulle note e le parole di Mogol e Battisti, canzone piena di ricordi, vibrazioni e sussulti, sopiti, lontani ma pronti a risorgere.
Oggi però mi son svegliata e sto pensando che grazie o per colpa o comunque a causa di un libro recentemente pubblicato e alla cui presentazione in compagnia dell’autore, ho partecipato ieri sera alla FNAC di St Lazare, non posso ignorare che oggi è anche il compleanno di varie personalità, magari non così felici di trovarsi avvicinate da un comune genetliaco.
Il libro in questione “Ces gaffeurs qui nous gouvernent” opera dal titolo ben parlante, tratta di gaffe e dei suoi autori appartenenti alla sfera dei politici, di svariate nazionalità, e ……ce n’è per tutti!
Sfogliando il libro ho così scoperto che l’Uomo politico italiano di cui maggiormente parla il mondo intero senza soffermarmi su cosa il mondo dica (regalo per omissione) soffierà oggi su settantacinque candeline.
Mi vien voglia di preparare una bella torta, enorme, gigante, di quelle da cui saltar fuori, stile cavallo di Troia per cantargli
…Happy birthday Mister President, Happy birthday to you…
La voce non è quella né suadente né intonata di Marilyn, il fisico nemmeno, ma neppur lui benché un cultore dell’estetica, somiglia al John Fitzgerald dell’epoca e non è neppure presidente di una, se pur piccola e giovane Repubblica, solo del Consiglio e quanto a consigli potrei pure dargliene io, gratuiti e disinteressati, nel senso di, privi di secondi fini personali, tuttalpiù’con l’unico scopo di operare per il bene della nostra povera Italia che di candeline ne ha spente, sei mesi fa, il doppio delle sue e di regali mi pare ne abbia avuti ben pochi.
Non sono sicuramente il tipo di donna di cui si circonda (sono salva), anche se forse mi riconoscerebbe un po’ più di charme e di intelligenza di quanta ne attribuisca a Rosy, blandizia che non potrei accettare(detesto la malafede e la maleducazione) e sono certa comunque che sarei esclusa dal suo giro se non altro per raggiunti limiti di età (il bon côté dell’età matura)
Certo l’uscita potrebbe creare un certo effetto.
Inorridito dalla visione, potrebbe avere un colpo e rimanerci secco con buona pace all’anima sua e di chi lo sostiene.
Senza voler augurare del male a nessuno, indugio in quest’idea di regalo di compleanno
( regalo come missione, questa volta, e senza James Bond).
Inizio veramente a essere stufa, in quanto italiana (all’estero) di essere il bersaglio dell’umorismo inclemente degli stranieri o di vedermi identificata con personaggi con cui non mi sento di aver nulla da spartire.
Ammetto che un tempo ho creduto che avrebbe potuto portare un’ondata di nuovo nel paese, che l’apporto di un non-politico di formazione, bensì imprenditoriale avrebbe potuto recare cambiamenti proficui.
Cambiando i dati, offrire nuovi risultati.
Purtroppo non posso che constatare con le parole di Tomasi di Lampedusa che
“tutto cambia perché niente cambi”.
Da italiana, sono abituata da secoli, a malgoverno, a derive dello stato e dello stato nello stato, a inefficienza.... e qui mi limito, ma parlando di limiti vorrei solo aggiungere che ce n’è uno a tutto, e più precisamente alla maleducazione, alla mancanza di savoir faire con la pretesa di voler fare il simpatico e soprattutto c’è un limite al ridicolo.
Ho orrore del ridicolo, di chi non lo vede e in più lo veicola, coadiuvato e supportato da una corte che, per non perdere privilegi, ammira “Gli abiti nuovi dell’imperatore”, che ahimè è, come nella fiaba di Andersen , nudo.
PS
L’altro festeggiato del giorno, oggi con sessanta candeline è il segretario del PD.
Per non farlo sentire a disagio e in minoranza accanto al presidente lo metto in compagnia di altri …29 settembre: Nicola Di Bari, Raf e Loretta Goggi per la parte musicale, Felice Gimondi per fare un po’ di sport, Mylene Demongeot e Anita Ekberg pour le côté femme, Lech Walesa per avere supporto e Jerry Lee Lewis per ridere finalmente in una maniera sana!