Presa dal turbinio delle feste e soprattutto dal pollaio
riempito anche se solo in parte, mi sono disconnessa dal mondo comunicativo,
limitando al minimo anche sms, telefonate e messaggi sul FB-I & co.
Ma un rapido tour, l’altra sera, su internet ha risvegliato la
mia curiosità…
L’esilio fiscale di Gerard Depardieu in Belgio, ha dato
vita a un numero incredibile di interventi, commenti, critiche, giudizi,
rimproveri, opinioni, pareri, improperi, oserei dire, senza fine, rimbalzati
attraverso i tanti mezzi di comunicazione, di cui il nostro secolo dispone, e
chiaramente queste esternazioni non hanno risparmiato i social network.
Dal “minable”
del Primo Ministro Jean-Marc Ayrault a interventi fustiganti di altri politici,
mentre il presidente François Hollande, prendeva invece le sue brave distanze e
da presidente e “super partes”
affermava : “piuttosto che biasimare,
desidero salutare chi accetta di pagare le proprie tasse in Francia”, inviando
una sorta di gratifica ai contribuenti che “…accettano di produrre in
Francia, far lavorare in Francia e servire il proprio paese”.
(A voler vedere la bottiglia mezza piena, insomma… “che
gioia pagare le tasse! Grazie Presidente di questi incoraggiamenti…”)
E dopo quelle dei politici non sono mancate le
esternazioni di addetti ai lavori del mondo dello spettacolo.
L’intervento dell’attore Philippe Torreton sul quotidiano
Liberation, manifestatosi con una
violenta tirade contro Depardieu e il
suo “ritiro” in Belgio ha provocato una nuova ondata, un mini tsunami.
Un coro di voci si è innalzato: attori, attrici,
umoristi, pro e contro l’attore fuggiasco, sono ben voluti intervenire in
questo nuovo “feuilleton”che tormenta la Francia…
L’importante a quanto pare è non mancare l’occasione di
manifestarsi, di esprimersi, esternare il proprio parere, punto di vista,
insomma tutti in campo, ognuno… “per dire la sua”.
Non è mancato, come si poteva leggere su Le Huffington Post, il Johnny nazionale
che attraverso il suo conto twitter ha preso parte alla diatriba, facendo
circolare un fotomontaggio che va in giro sul web da diversi giorni.
L’immagine mostra un Gerard Depardieu, in versione
adamitica, emulo del Manneken-pis, il bimbetto della statua di bronzo situata in
pieno centro di Bruxelles.
E mentre il bimbo fa allegramente pipi, Depardieu replica
e “annaffia” la testa di François Hollande, visibilmente fradicio.
La foto del presidente francese utilizzata per il
fotomontaggio è quella del giorno della sua investitura il 15 maggio 2012.
Il neo presidente aveva allora risalito gli Champs
Elysées su un’auto decappottabile, per un vero “bain de foule”…di folla ve ne era tanta, assiepata quel giorno
lungo la celebre strada e la pioggia per “il battesimo” non era mancata.
Depardieu accanto al Manneken-pis, simbolo manifesto del
Belgio è un vero doppio clin d’oeil all’attore
francese, espatriato nel paese dei sudditi del re Alberto II e che, un anno fa,
in volo su un aereo, aveva urinato davanti agli altri passeggeri.
Johnny Halliday ha accompagnato l’immagine con un breve
commento…"ahah, sacré Gégé", sorta di “ ah ah
diavolo di un Gerard”!
E a un internauta che lo
ha accusato d’insultare la Repubblica, Johnny ha risposto che un po’ di humour
non fa mai male.
Humour ? forse…
Non disgiunto, però, da
una buona dose di protagonismo, alla ricerca, chissà, forse del
premio del tweet dell’anno.
Troppo tardi…per 2012 è
già stato attribuito a quello con l’immagine di un altro presidente.
E per quanto riguarda il
presidente francese non sarei così certa che di tweet in 2012, non ne abbia
fatto più che overdose, e che perciò sicuramente ne farebbe anche volentieri
a meno!
Nella mia fervida immaginazione, oserei pensare che
il solo termine “tweet”gli provochi un attacco di orticaria e forse quasi quasi
non sopporti più neppure il cinguettio di un pettirosso, di un usignolo …
sempre e ammesso che nel suo circondario ne esistano.
Magari i pigolii e ciangottii che lo circondano
escono da ugole che producono suoni meno soavi…
L’anno sta per volgere al termine e le poche ore che
ci separano dalla mezzanotte, e che mi servono per i pur limitati preparativi
per la serata, non mi lasciano il tempo per riflessioni più profonde, più
accurate, più spinte.
Di bilanci dell’anno non ho tempo per farne ma l’unica
riflessione che mi accompagna da diverso tempo e continua a farlo mentre
preparo e creo è quella sulla comunicazione, com, com in tutte le salse,
abusata e strausata a torto e a ragione.
Malattia del secolo, veramente contagiosa di cui
sono vittima sicuramente pure io…
…però io non solo “amo dire la mia”a chi vuole e a
chi non vuole ascoltarmi, in realtà amo comunicare, condividere, avere contatti
con il mondo…pur se spesso ne prendo le debite distanze chiusa nel mio eremo.
Parlo “anche con le pietre” e nell’eremo non è solo
un modo di dire.
L’occasione oggi, comunque, sarebbe di un cinguettio,
tanto per restare in tema, ma visto che io non twitto…
…no tweet, no cip cip, e nada de nada, mi limiterò a
un messaggio cumulativo dalla tolda del
mio vascello, un messaggio da bottiglia, tanto per aumentare gli UFO del genere
flottante, e magari arrivare a incrociare le rotte, senza causare grossi danni
a François, Armel, sempre in testa o Tanguy e Alessandro sempre in coda.
Un augurio per questo oramai vicinissimo 2013, (cifra
dispari e per questo già con un punto in più) di leggerezza, tutta la
leggerezza possibile per vivere svolazzando senza pesi, volteggiando, e poter
dall’alto avere uno sguardo con il giusto e doveroso distanziamento sul mondo che
ci circonda e su noi stessi.
L’augurio che mi faccio oramai da qualche anno,
sempre più con la necessità di sgravarmi da pesi che mi tirano in basso, mentre
ho esigenza di innalzarmi.
L’augurio che rivolgo a Miss J, Ben,Turista-fai-da-te, Madame Mont-l’écran, Fidèle più Infidèle che mai, Nyps, Gourmande, ma Prof bien aimée dalla chioma ex-fiammeggiante, l’amica di tastiera, le Anonime in generale e in particolare
perché ognuna vi si ritrovi, l’Anonima in
vacanza romana che si sta riossigenando, i miei fedeli lettori milanesi, padre
e figlio, anche madre e figlia che non mi leggono, a chi frequenta il mio blog
e non si manifesta, (quelli che lo fanno son già nominati), all’amica-mac in
trasferta, a tutta la sua famiglia, all’amica –ex-genovese, nypote e nipoti
tutti, cugini…. l’augurio di tutta
quella leggerezza cui io aspiro e che spartisco volentieri per lasciar tutti
spiccare il volo….ovunque vadano o desiderino andare.
I23….buon 2013!