A caccia di vitamine naturali per combattere l’inverno con i suoi malanni e cercare di contrastare il malefico virus con dosi adeguate di vitamina C e D, zinco e selenio mi sono data a studio di ricette salutiste e vai….
…frutta e verdure a gogo!
Intanto per ben iniziare la mattina preparo ricche spremute.
La vecchia centrifuga dopo un rimontaggio ingegneristicamente errato per distrazione, pressapochismo o incuria ha finito per rendere l’anima di un fisico oramai malconcio.
Una provvidenziale occasione di compleanno ha portato un sostituto pressa agrumi elettrico.
Di buono ha che può spremere lo zenzero e la carota, di noioso invece che richiede un bel po’ di tempo per essere smontato, per la pulizia del filtro e il conseguente assemblaggio dei pezzi lavati e ben asciugati.
La conseguenza è che per evitare la corvée quotidiana preparo delle dosi più consistenti di spremuta che ripongo in frigo in una bottiglia di vetro con tappo meccanico ermetico.
Una bottiglia come quella che quando ero piccola si usava per fare l’acqua frizzante con le bustine di idrolitina.
Detto per inciso l’acqua frizzante prodotta con le bustine non mi piaceva per nulla, le trovavo un gusto salato e ancor più terribile quando perdeva il gas, ma il procedimento mi affascinava notevolmente.
Riesumata la bottiglia la riempio con il succo estratto da due belle carote pelate e tagliate in lunghezza per favorire la spremitura, un bel pezzetto di zenzero pure lui pelato e almeno sette belle arance sugose.
Magari anche se non sono belle le arance la spremuta funziona uguale, l’importante è che siano belle sugose.
Il mix ottenuto lo passo in un colino a trama abbastanza fine per evitare che nel succo rimanga troppa polpa, ovvio però che dipende poi dai gusti di ognuno.
In questa maniera ho una provvista sufficiente per almeno tre o quattro colazioni e riduco così lo sforzo pulizia di almeno un terzo.
Rimane poi la pulizia della bottiglia e questa è un’altra storia.
Nelle bottiglie di questo tipo con il collo piccolo è impossibile far penetrare uno scovolino per grattare e togliere i residui dalle pareti ma un’alternativa super efficace è l’utilizzazione dei pallini da caccia come usava un tempo.
Ora si trovano in commercio delle perline in acciaio utilizzabili ad oltranza (facilmente reperibili anche sul gigante delle vendite online).
Basta inserire con un imbuto un po’ di palline nella bottiglia aggiungere un po’ d’acqua scuotere bene.
Svuotare il contenuto della bottiglia in un colino in modo da raccogliere le piccole biglie, che potranno essere così facilmente sciacquate sotto l’acqua corrente, tamponate con un asciughino e riposte sino a nuovo uso.
Super efficaci anche per decanter per togliere il fondo del vino.
Risultato sicuro e con poco sforzo.