perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


dimanche 14 juin 2015

UN, DEUX, TROIS.....



Un, deux, trois….
Un mese di giugno che inizia alla grande con feste, festeggiamenti, ricorrenze che incalzano.
Incalzano al punto che non riesco a star dietro alla velocità con la quale sfilano, defilano, filano ed io mi ritrovo a riaggomitolare la matassa e tessere con notevole ritardo.
Il mese si è aperto con una delle “ex –trentenni 2012” in questo periodo a Oriente.
Dea Kali dello yoga partecipa a un corso intensivo, intenso e inimmaginabile di Bikram yoga per ottenere il suo diploma.
Oltre due mesi di Tailandia per temprare corpo e spirito.
Impresa di tutto rispetto.
I miei auguri sono volati sulla lama della zappetta volatile.
Ah senza whatsapp che vita di non comunicazione!
2 Giugno – festa della Repubblica, oramai sessantanovenne, che a Parigi festeggia un nuovo Cavaliere, senza cavalcatura né corazza.
Cavaliere ben esistente e divertente…
Avrebbe ben potuto animare tornei, sollazzare la corte e deliziare le dame con il suo spirito frizzante e brioso.
Avrei voluto essere in rue de Varenne pur io per assistere all’investitura, ma un TGV dopo l’altro sarebbe stato di troppo per CV che già aveva previsto un viaggio nella capitale 15 giorni dopo per la settimana del Bourget.
Un elicottero contro un cavallo e per giunta neppure alato….rien à faire.
Once is enough.
Il CC, cugino cavaliere si è “accontentato” della rappresentanza della nostra primogenita e del suo “benedetto” consorte.
Un duo per un 2!
3 giugno e nuove candeline, decisamente over 30 per l’Alberto C.
Laddove C sta per l’iniziale del cognome, d’uopo e necessario per distinguerlo dal precedente Alberto caratterizzato dalla C di Cugino. (Questa C é sempre e solo sottintesa ed unicamente utilizzata per spiegare a chi conosce entrambi che non si tratta dell’Alberto C., primo per anagrafe)
Serata preparativa di celebrazioni future in vista di un matrimonio di fine estate (quello della sua primogenita). Sponsali che aspetto con attesa, brama, curiosità, devozione, eccitazione, fiducia, gioia, e potrei continuare all’infinito o meglio ad esaurimento delle lettere dell’alfabeto perché per le nozze di questa ragazza sarei disposta a consumarmi quel poco di ingegno che mi rimane per omaggiarla con ogni sorta di aggettivo.
Quattro, cinque, sei, sette…uff sono ancora capace di contare nella mia lingua materna … e paterna (a onor di precisione).
8 giugno e il 21 esimo del mio figlioccio, che immagino mediti festeggiamenti selvaggi che non so se abbiano oppure no avuto già luogo, dato che erano previsti a scoppio ritardato e che nel frattempo quello che è scoppiato sono solo tantissimi tumultuosi temporali.
Stessa data pure per la nascita di un bisnonno, il nonno della mamma.
Con precisione non saprei dire quale pur se propenderei per quello paterno, il bisnonno Arturo, sempre che non fosse invece il babbo della sua mamma e dunque il bisnonno Manasse.
Per cambiare di secolo e dall’ottocento tornare al novecento passiamo al 9 giugno e qui nuova doppietta: la mamma della mia figlioccia Anita e la nipote Benedetta. Un decennio le separa, Milano le accomuna nonché una progenie tutta in fiocco rosa.
10 giugno, non le faccio gli auguri perché non sono in contatto con lei, ma è il compleanno di Letitia, ex compagna di scuola di Fidèle, oramai d’una infedeltà senza limiti.
E l’11 il genetliaco del nipote primogenito di CV (anche rispetto a me, zya acquisita, sarebbe il primogenito, perché di pochi mesi ha battuto il mio legittimo nipote, quello della nostra stirpe….sempre per voler precisare)
Il giovane oramai bolognese è sempre molto occupato ma grazie al solito whatsapp c’è scappata una sfilza di botte e risposte telegrafiche di primo mattino dopo gli auguri di rito, naturalmente.
12 piccoli indiani, dodici tribù, e nessun compleanno che io ricordi.
13 ….e nessun compleanno che io festeggi.
14 giugno festa a Parigi e festa a Aix.
Nessun pre-festeggiamento per la Bastiglia con un mese d’anticipo, ma il compleanno di un’altra “ex-trentenne del 2012” la sorella del genero “acquasanta” (tanto per evitare di ripetermi con le solite battute).
Ed a Aix la prima comunione di Margaux.
Una bella festa in famiglia, dove siamo stati accolti con affetto e tenerezza tra nonni, zii, cuginette e vicini (già adottati nel clan della little apple).
Domani si conclude la prima metà del mese e non posso evitare di pensare a una data che per anni ho ricordato e festeggiato anche se a distanza.
Anniversario di nozze dei miei genitori.
Stessa età della Repubblica Italiana.
Tredici giorni separavano le due ricorrenze….
La guerra da un anno finita, la ricostruzione in programma, un referendum che sanciva la nascita della Repubblica, voglia di vita, di continuare di costruire e i miei genitori pronunciavano il loro mutuo consenso….
Aneddoti sulle nozze e sugli anniversari di questa ricorrenza so di averli già raccontati per cui evito di ripetermi, ma il pensiero non può impedirsi di volteggiare con loro.