perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


jeudi 25 août 2011

I GIRASOLI CHE NON GIRANO.....

Dai semini di Girasole da cui avevano preso vita le piantine della mia nursery, oggi, vivono, vegetano e crescono ben quattordici esemplari.
I primi virgulti sono un ricordo ormai lontano, di un aprile ancora pieno di vita, in cui facevo progetti, immaginavo feste e spostamenti basandomi su una data di dicembre.
Li guardo con tenerezza.
Sono cresciuti bene, alcuni altissimi, altri un po’ meno. Una parte già arrivati a maturità e in via di declino, curvi sotto il peso delle corolle, altri che iniziano a perdere qualche petalo, altri ancora piccoletti e non ancora sbocciati e dulcis in fundo ho anche una coppia di gemelli siamesi, uniti su un, diciamo, lato in modo da formare una specie di otto…
Li osservo quotidianamente con occhio materno e vigile, dal dì del mio rientro.
C’è qualcosa che mi turba nel loro atteggiamento, in questo loro chinarsi affaticati come se reggessero sulle spalle tutto il peso del mondo, novelli Sisifo, senza peraltro averne le sue colpe, e inoltre, qualcosa che mi perturba ancora di più nel loro portamento.
Li guardo, li riguardo, li osservo con maggior attenzione e poi inizio a monitorarli.
Perplessità e angosce materne?
Ansie ripetute che riverso alternativamente tra esponenti del mio piccolo mondo animale e vegetale casalingo?
Dopo studi prolungati; con certezza arrivo alla conclusione che posseggo girasoli di una specie molto particolare, -forse unica-, mi sussurro sorridendo.
I quattordici sono figli del primo Girasole che è nato nel mio giardino lo scorso anno, unico sopravvissuto tra le mie semenze ad attacchi di lumache, chiocciole, rapaci volanti di vario ordine e genere e alle inclemenze del tempo,tutti fratelli e dunque della stessa stirpe con lo stesso patrimonio genetico - oso pensare-...
Dai suoi semi che con pazienza ho atteso, raccolto e seminato discendono i quattordici esemplari un po’ peculiari.
Forse nati stanchi, forse non così eliofili, fatto sta che al mattino si svegliano guardano ad oriente al levar del sole e a sera si coricano sempre nella stessa posizione, volgendo le terga all’astro dorato.
In parole povere, non si muovono, guardano sempre nella stessa direzione, insomma sono girasoli che non girano con il sole. Non sono affatto eliotrofici!
 -Che razza di gira-fiori ho cresciuto dunque nel mio giardino??-
Avranno bevuto troppo?
Li avrò annaffiati con Vin rosé de Provence? Irrorati di champagne, per errore?
Saranno reduci da follie su giostre disneylandesche
Con la testa che ha troppo girato e desiderosi di riposo?
Peccato che non abbiano la parola e non sappiano dirmi, spiegarmi il perché della loro particolarità.
Perché non sono come tutti gli altri girasoli di questi sterminati campi del sud che girano, girano, girano senza mai cessare?
Forse perché avendo a che fare con me credono di appartenere a un’altra razza e emulano i cipressi del Carducci. 


I cipressi che a Bòlgheri alti e schietti
van da San Guido in duplice filar,
quasi in corsa giganti giovinetti
mi balzarono incontro e mi guardar.

 Mi riconobbero, e - Ben torni omai -
bisbigliaron ver me co 'l capo chino -
perché non scendi? perché non ristai ?
Fresca é la sera e a te noto il cammlino.



Loro, a essere onesta, fanno un po’ meno strada. Non invocherò la licenza poetica e correggerò:


Van dalla casa, là in fondo alla piscina
Son girasoli e stanno in fila sola
Ma al mio passaggio muovono corollina
 e il lor saluto verso me s’invola


La seconda strofa però potrei copiarla di sana pianta, omettendo la storia del “cammino” che qui è sicuramente più corto e data la mia indole proporrei un invito al brindisi:


Fresca é la sera, sosta a ber del vino.

Vin d’oranges amères…ben fresco naturalmente e già che ci siamo accompagnato da qualche salatino per l’aperitivo serale, che per rimanere in tema potrebbe essere un po’ di semi tostati di girasole, perché con la produzione che mi ritrovo posso pure sottrarne un po’ alla riproduzione e alla scienza e consacrarne alle gioie del palato

2 commentaires:

  1. Dopo studi e osservazioni varie mi sono accorta che i girasoli girano, girano eccome e puntano verso il sole fintanto che sono chiusi. Una volta che aprono gli occhi decidono di averne abbastanza e prediligono solo l'est con il primo sole del mattino...Chissà avranno paura delle rughe e sfiorire troppo presto?
    PS
    Certo avrei potuto arrivarci prima a questa conclusione se mi fossi semplificata la vita e avessi cercato su internet....ma vuoi mettere con la soddisfazione dell'esperimento empirco !

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  2. Sono arrivata al tuo blog cercando 'girasoli che non girano col sole' perché il mio, che prima seguiva il sole attentamente, dopo il rinvaso in un contenitore più profondo e adatto non girà più. Alla ricerca di risposte ti ho letta. Dio se sei prolissa, e te lo dice una a cui piacciono i testi lunghi. Ma tu scrivi senza dire, praticamente, nulla. Credo questa franchezza ti possa invitare a scrivere meglio.

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