SENZA….praticamente senza connessione,
senza la mia radio abituale, con la
TV che vomita schifezze e risultati e soprattutto…senza parole!
Rimango
attonita di fronte a questi risultati non risultati, risultanti il frutto di
una follia tutta italiana.
Un cavaliere
che lancia in resta torna a gareggiare nel torneo offrendo illusioni di
rimborsi tasse e quel che é peggio...i tanti che lo hanno creduto, hanno fatto
code di fronte agli uffici dei tributi e nonostante la disillusione della
realtà che non ha tramutato la zucca in carrozza, hanno continuato a fischiettare
"i sogni sono desideri"....e sperando in un futuro rimborso,
probabilmente, lo hanno votato.
Ci sono
andati vicini se non al rimborso quantomeno alla possibile rielezione del
caval-leggero che tanto in basso ha portato nel mondo i colori del suo paese e
ridotto in condizioni pietose.
Uno scarto
minimo quasi infinitesimo che ha permesso ad altri paladini di ottenere la
maggioranza alla camera per il rotto della cuffia e al loro portabandiera la possibilità
di essere propulso al primo posto.
Ancora tutto
da vedere….
Poi il
campione dei campioni sceso in campo anzi in piazza a vociferare, dicendo
sicuramente anche tante verità, ma quanta demagogia, puro populismo… che
porterà dove???
Intanto il
paese sembra pronto per andare alla deriva, dove finirà in balia dei flutti, se
l’unico messaggio chiaro quello cioè che è ora di cambiare, ma cambiare ovunque
all’interno dei partiti, dove è necessario uno svecchiamento e aria nuova,
fresca, pulita…
Talmente
sono rimasta senza parole che pure mi riesce difficile tirarle fuori per
allinearle in frasi di senso compiuto.
Cerca di
risollevarmi la professionalità, la decisione, la grande dignità di un
presidente della Repubblica che sa stare al suo posto, sa fare la sua parte, sa
rimettere i puntini sulle i e non mi fa vergognare delle mie origini.
Anzi è
capace di incarnare un sano patriottismo, fatto di credibilità, di valori: fatti
e non parole..
La sua
solidità mi mancherà, perché ancora per poco, ma il suo mandato sta per scadere
e saremo senza presidente.
Sarà
veramente difficile trovare chi sappia prendere il suo posto e certe proposte
che odo mi lasciano senza fiato.
Forse è la
volta che mi faccio apolide e rimango senza passaporto.
Da ieri
siamo pure senza Papa.
Ho ascoltato
e riascoltato il suo ultimo discorso, breve, stanco.
Mi
riecheggiano nelle orecchie le sue parole….di un pellegrino che ci augura buona
notte, molto nordicamente alle
17:45
Ho seguito
dal di dentro e dal di fuori i movimenti intorno al portone di Castel Gandolfo,
le guardie svizzere appendere le alabarde e il portone richiudersi con lenta
maestosità…
…rifermarsi
su una pagina di storia seguita da occhi, video camere, operatori del mondo
intero assiepati in quella piccola piazza.
Mi chiedo
come debba sentirsi Papa Benedetto ora che si è sfilato l’anello, tolto di
dosso la mantellina rossa, il peso della responsabilità di una chiesa difficile
con situazioni difficili, momenti difficili…
Avrà
ritrovato un po’ di leggerezza suonando il pianoforte?
…e dopo essersi
liberato anche di twitter?
Anche @Pontifex é senza destinatario ….sede vacante.
“Pax
vobiscum, Pax nobiscum!”
Aucun commentaire:
Enregistrer un commentaire