perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


samedi 30 mars 2013

VENGO ANCH' IO....



Vengo anch’io ?

È giunta la sua ora e questa volta nessuno gli ha detto “No tu no!”

Ho trovato lievi tracce di Jannacci, piccoli indizi prima di mettere a fuoco la notizia.

Le vecchie scarp del tennis di CV, fuori della porta, oramai solo destinate al giardino per sprofondare nella melma che incombe, frutto della radice rimossa, del cratere riempito con nuova terra mescolata a pioggia, giacevano oltraggiate da uno dei due felini domestici che dopo un’indigestione ha ben pensato di liberarsi lo stomaco li dentro.

Prima volta che scarpe sono diventate bersaglio-catino di uno dei gatti per un suo attacco da troppo pieno.

Su FB-I un amico ha immesso stamani il video di “ Ci vuole orecchio” che ho riascoltato con piacere chiedendomi il perché di questo revival. Temendone la risposta, non volendo cercare conferme.

Infine l’articolo omaggio, sul Corriere, a questo personaggio “mitico” legato alla mia generazione anche se ben precedente a me, che non mi é potuto passare inosservato.

Un articolo che ho dovuto scorrere fino in fondo per trovare la parola fine, velatamente detta, poggiata come una piuma, delicatamente evocata, insinuata, sottintesa fin dall’inizio da un imperfetto del “c’era una volta e oramai non c’è più”

C’era, c’è stato, ci ha divertito, fatto sorridere, stretto il cuore con il suo mondo di perdenti, di emarginati, Vincenzina…Ora rimarranno le sue canzoni piene di ironia, di poesia e tenerezza a ricordarcelo.

Vengo anch’io?...questa volta si!

Un anno fa, giorno più, giorno meno scrivevo poche parole di addio per un angelo nero che aveva turbato i miei pensieri, posto domande, “esatto” risposte, non della giustizia piuttosto  dell’esigenza.

Letture, pensieri, parole, canzoni che mi hanno provocato emozioni, fatto riflettere, hanno fatto parte di me.

Lascio, come ho lasciato ben ad altri che possono e hanno potuto meglio di me parlarne e ricordarli, ma non potevo esentarmi dal salutare con un addio –arrivederci, che mi sentivo di dover e volere porgere.

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