Da stamani Miss J
possiede un nuovo presidente, che poi in realtà é sempre lo stesso.
Chissà però se in quell’angolo incontaminato dove si
rilassa, ha lasciato la notizia rimbalzarle addosso.
Nel dubbio, certa
che SICURAMENTE verrà a fare un tour su Spiffero
(la lontananza non basta per sfuggire a me e ai vari tentacoli, mie emanazioni…e
poi basterebbe guardare gli short movies
che crea)aggiorno la mia pagina del 7 novembre e comunico nel mio microcosmo
che gli Stati Uniti hanno eletto Barack H. Obama presidente, anzi lo hanno
rieletto.
Così dopo “i miei primi quattro anni” il presidente è partito
per bissare con i secondi quattro, indispensabili, oserei pensare, per portare
a termine un progetto, per dargli il modo e il tempo di dimostrare quello di
cui è e può essere o non essere capace.
Questa serie di cifre quattro… quattro ancora quattro e quarantaquattro dal suo numero nella graduatoria
dei presidenti statunitensi ha offerto spunti per slogan della sua campagna e, come
leggo in un articolo, per giochi di parole di buon auspicio, facendo
riferimento anche a un vecchio gioco di carte "May The Fours Be With You".
Ma come non pensare a questo punto a"May The Force
Be With You" di un Mai 4, mai scordato, anzi oramai celebrato come Star
Wars Day?
Il refrain di Star Wars è quanto di più buon augurale possa
essere auspicato al presidente appena rieletto, anche se la frase rivisitata e
in ricordo del 4 maggio 1979, Mai4th
era apparsa come "May The Fourth Be With You" su un quotidiano britannico per salutare e
festeggiare l’elezione di Margaret Thatcher, divenuta appunto Primo Ministro
Britannico e prima donna ministro un lontano 4 maggio.
Dulcis in fundo, non dimentichiamo poi che Mr Obama è stato
eletto per la prima volta presidente il 4 novembre di quattro anni fa.
Insomma: quattro,
un numero…un segno?
In hoc signo
vinces? Mi viene automaticamente da pensare, primo perché lui ha
vinto, secondo perché “segno”mi rimanda sistematicamente a questa frase latina.
Memorie passate, rievocazioni scolastiche e poi un lampo che
mi si accende nella mente in questa ricerca cabalistica.
Obama non è solo riducibile a una cifra, non è solo quattro.
E infatti le lettere del suo cognome sono cinque e se le scompongo,
anzi le leggo alla rovescia ottengo amabo,
che se la memoria non mi gioca brutti scherzi corrisponde alla prima persona
singolare del futuro di amo-amas-amavi –amatum-amare, vecchio paradigma dei più
facili, e amabo, amabis amabit è il suo fututo….altrimenti detto amabo
significa io amerò.
Non so se amabo - amerò- Obama, che non mi dispiace, ma mi
entusiasma limitatamente...certo però che l’idea di avergli trovato anche “ascendenze
latine” me lo rende sicuramente più vicino e chissà che a forza di cercare e
con quattro anni di tempo non gli trovi anche qualche parentela toscana…
Mai dire may!
4 more years!!! Baci
RépondreSupprimerMAY DAY-MAY DAY!!!
RépondreSupprimerRiuscià la nostra eroina a preparare il ragù per le lasagne di 25 commensali???
MAY DAY-MAY DAY
MOTHER DAY!!!