La notte porta scompiglio, ricordava la pecorella sulla federa del cuscino che avevo regalato a Pamela, quando scompigliava la sua vita universitaria e pre-lavorativa con incubi di un futuro tumultuoso e un presente che andava di pari passo.
In preda a manifestazioni divaganti di vertebre con punti
vertebrali nevralgici e in mezzo a turbolenze ho cercato ristoro e riposo nel
vecchio letto di Pamela. La bella
federina sul cuscino ben sprimacciato ha accompagnato i miei sonni con miseri
risultati.
Scompiglio anche maggiore tra i miei anelli vertebrali,
mi ha fatto riguadagnare il primo piano e abbandonare la pecorella e gli
scompigli.
Ma non c’è da preoccuparsi di scompigli il mondo è pieno
e non rimarrò priva, ce ne sono tanti cui la notte….
….la notte ha portato scompiglio, piuttosto che consiglio
e la tregua in atto da ieri tra François Fillon e Jean-François Copé si è
frantumata e è durata ancor meno della fragile pace o meglio, sospensione di
guerra, tra Israele e Palestina.
Ovvio che il paragone tra i due fatti non ha senso di esistere, associati unicamente dall’attualità del momento e dalla parola tregua.
Ovvio che il paragone tra i due fatti non ha senso di esistere, associati unicamente dall’attualità del momento e dalla parola tregua.
Da una parte si parla di un dramma di due paesi,
dall’altra di uno psicodramma, oramai vero feuilleton,
specie di romanzone d’appendice, storia patetica, o con un termine più di
attualità sorta di soap-opera, senza
sponsor del “bianco più bianco” per togliere fango da tutta questa vicenda.
La mediatizzazione di questo caso che contrappone i due
ex-candidati alla presidenza dell’UMP è assurta a livelli stratosferici e il tasso
di saturazione raggiunto è vicino all’esplosione non solo per gli addetti ai
lavori (stamani alla radio ascoltavo l’intervista di un deputato senza speranza
che si autodefiniva con un gioco di parole député
dépité) : deputati, politicanti e
militanti ma anche per tutti gli altri, compresa me, povera ascoltatrice…la mia
radio non parla d’altro.
Forse esagero, certo però che lo psicodramma ingombra
buona parte del palcoscenico teatrale delle notizie.
Nell’undicesimo giorno dal voto dei militanti, dopo più
di ventiquattro ore di attesa per i risultati dello spoglio, annunci e contro
annunci di vittoria ora da parte di Copé, ora di Fillon, proteste,
contestazioni, odore di bruciato, sospetto d’imbrogli, brogli, nuovi conteggi
con ricorsi a commissioni (non speciali ma..) di ricorso, a mediatori semplici
(Alain Juppé) e speciali (Nicola Sarkozy), siamo di nuovo al punto di partenza.
Copé si attacca alla sua vittoria e non molla: i
militanti gliela hanno concessa e guai a chi gliela tocca…un nuovo voto
richiede lunghi tempi (statuto UMP docet)….e
poi è ora di mettersi al lavoro.
Fillon mette in dubbio la chiarezza e integrità delle
elezioni e richiede un nuovo voto dei militanti e per forzare la situazione
martedì annuncia la creazione di un nuovo gruppo parlamentare, indipendente e dissidente
"Rassemblement-UMP" in seno
all’Assemblea Nazionale.
L’ex presidente Sarkozy, “cavaliere del bianco” dopo i
tanti consigli privatamente dispensati riesce a convincere i due contendenti a
un incontro, avvenuto martedì pomeriggio.
Un accordo sembra infine trovato con un’intesa per un
referendum da proporre ai militanti UMP.
Referendum per
sapere se sono favorevoli o contrari a una nuova elezione.
Un voto insomma per
… votare!
Copé, frattanto, rimarrà presidente UMP fino al giorno
del voto, Fillon rinuncerà al gruppo dissidente annunciato al mattino e ad
agire legalmente per contestare le elezioni.
Il referendum non sarà,
però, una manovra dilatoria, giusto per prendere tempo, e possiederà criteri e
garanzie di obbiettività, conditio sine qua non, per l’ex primo ministro.
Dopo una notte ristoratrice, l’alba si alza velata di pioggia e un nuovo
velo pietoso scende sul maggior partito dell’opposizione al Governo.
Alle ore 7:00 appare la notizia
che il gruppo dissidente è stato registrato sul Journal Official, è, cioè, ufficialmente nato.
Alle 7:45 Copé annuncia che
essendo venuti a cadere i presupposti dell’accordo“les conditions ne sont pas reunies”, non ci sarà più nessun
referendum interno al partito, e che la "ligne rouge a été franchie" la
linea rossa è stata varcata.
Insomma, per lui, la mossa di Fillon è una dichiarazione
di guerra e non si può discutere fintanto che il gruppo dissidente sussiste… e
se i pro-Fillon vogliono portare il caso in giustizia…che lo facciano!
Ma l’arma del “gruppo dissidente”, da Copé considerata
“un ricatto”, per Fillon è la sua arma per negoziare, e non vuole rinunciarvi
fintanto che non è certo della contropartita.
Un ultimatum di Copé con scadenza alle ore 15 ingiunge la
dissoluzione del gruppo, mentre intanto fiumi d’inchiostro colano, voci si
levano da tutte le parti, anche quelle di un gruppo di non allineati UMP,
Natalie Kosciusko-Morizet
in testa, che chiede a Fillon di rinunciare al suo gruppo chiedendo
contemporaneamente un “comitato di saggi” per il referendum UMP.
Salviamo l’unità del partito! Ma il soldato UMP partito
in guerra non sa più da che parte sparare!
L’ultimatum è scaduto. Copé ritiene il caso chiuso, le
negoziazioni concluse con un nulla di fatto e si prepara a mettersi al lavoro
come presidente del partito o almeno di quello che rimane del partito…ma cosa
sia restato é meno facile da capire.
Un coccio rotto, i cui pezzi saranno in ogni caso
difficilmente rincollabili o rincollati, comunque vadano le cose.
E anche ricostruito, che attendibilità rimarrà ai due
contendenti, le cui quotazioni di popolarità stanno scendendo considerevolmente
in seno al partito e nella Francia intera? I due oltre a contendersi la
presidenza del partito, hanno in mente anche la presidenza del paese nel 2017.
D’accordo che i francesi per fare dispetto sono quasi pronti a votare “chiunque”,
ma a chi dovrebbero voler far dispetto per votare Fillon o Copé??? .
Non so proprio cosa possano a questo punto fare in casa
UMP per tirarsi fuori da questo tormentone….
Io per salvarmi posso solo spengere la radio!
In casa, in auto e concentrarmi solo su una piacevole
mattinata di impegni che si concluderà con un incontro scompigliante, uno
scompiglio d’anima con l’Amica che oggi festeggia un nuovo B-day… beautiful
day!!!
Happy birth-day Nat!
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