Cara HammaM
Permettimi di prendere la parola, giusto per dirti due o
tre cosette.
Lo so che sei tu che dirigi, (come sempre) e che sei tu
che scrivi sul tuo diario e non sono io che dovrei dire la mia da queste tue
pagine, ma dove esprimermi se non qui? Dove tirar fuori quello che sento dentro?
Questa è la mia unica voce e… oggi è il mio compleanno.
Come fai con gli altri cui chiedi “cosa vi farebbe
piacere” oso sperare che questo privilegio riguardi anche me e io pure possa scegliere.
Beh io vorrei poterti dire che sono felice di averti come
mamma, mi fai buona compagnia, ti occupi bene di me, non passa giorno che non
mi racconti storie (se non sei troppo presa con i fratelli) ma anche che…mi
sento come un figlio, diciamo adottato, iperprotetto e anche un tappabuchi e
sento la differenza che c’è tra me e loro.
Sarà che loro non ci sono più qui a casa e che ti
mancano, me lo dici e me lo ripeti tutti i giorni mentre a loro dici invece che
senza il tuo Glob saresti spersa, finita, che… “Menomale che c’è lui”..ma lo so
che tutto questo è vero fino a un certo punto.
Io ti faccio buona compagnia, ti ascolto, raccolgo le tue
lamentele, rabbie, gioie, che girano sempre inevitabilmente attorno a loro.
Lo so che ti sei sempre rapportata nel mondo come mamma,
eri la mamma di…o di…o di…eri la mamma di scuola, la mamma della Fac, avevi
anche le “finte figlie”…peraltro vere amiche…e quando hai pensato che non eri
più mamma ti sei creata me.
Vero che sono un’ appendice tua, che vivo tramite te e
sono una tua estensione…ma dammi retta vivi per te e io vivrò per me.
Senti HammaM, lasciami partire così poi ti mancherò anch’io.
E quando proprio scoprirai che sono io che ti manco farò
ritorno.
Tuo piccolo Glob.
PS
E la sera di Halloween non metterti in viaggio!!!
I won't!
RépondreSupprimerEra destino che non arrivassi a Halloween da nessuna parte!