Il tempo é passato, volato.
Giornate dense di avvenimenti, emozioni, nervosismi,
gioie, scoppi, sbotti, pianti e risa, incontri, retrouvailles …così tanti feeling e racconti che non so più da
quale filo iniziare per riavvolgere il gomitolo..anzi le tante matasse colorate.
Avrei tanto da raccontare ma mi accorgo di avere un sacco
di confusione dentro.
In un turbinio di pensieri e ricordi che si affastellano
e accavallano, la matassa mi sembra più che mai ingarbugliata e in tutto questo
ripieno, una specie di farcitura di
cui non riconosco i sapori, ho quasi la sensazione di un enorme vuoto che mi fa
rendere conto che devo quanto prima riappropriarmi di me stessa, dei miei punti
di riferimento.
Devo ricercare il nord, l’ovest, ripulire il vetro della
bussola, ritrovare la rotta e tornare a navigare.
Se riprendo la navigazione proprio oggi c’è indubbiamente
il suo perché.
Nulla è mai casuale, piuttosto causale e caos-ale…ognuno crea il proprio caos e
poi se lo raccoglie o ne recupera i cocci.
Questo sabato è l’inizio di un week end di grandi
partenze, debutto delle vacanze di Ognissanti con due settimane di festa nelle
scuole di Francia… e partenze in famiglia anche se i figli non sono più
scolarizzati e non beneficiano più di questi giorni privilegiati di sospensione
dal ritmo quotidiano e oltretutto dei tre soltanto una vive sul suolo bianco,
rosso e blu..
Miss J &
B. partono infine per l’atteso e programmato viaggio, il loro voyage de rêve dove hanno fatto
convogliare il maggior numero possibile di regali per poterlo realizzare.
Un sms di mezz’ora fa mi ha annunciato “siamo in
aereo”….chissà se continuerò ad avere notizie con la cadenza abituale. Dei
figli, la primogenita è quella che mi chiama di più, più spesso, a volte a
ripetizione e anche stamani per ingannare, immagino, l’attesa all’aeroporto mi
ha chiamato almeno due volte prima di questo sms di commiato.
Altra pasta, e altra comunicazione rispetto a turista-fai-da-te, che ogni volta che
parte va ad aumentare le fila dei desaparecidos,
ai quali appartiene a essere sinceri anche quando risiede al suo domicilio
abituale.
Lui parte domani, questa volta, in sudamerica per lavoro e non altrimenti ma con una piccola
deviazione finale per ritrovare la moglie che non vede da due mesi.
Sempre con la speranza di potersi trasferire per
ritrovarla definitivamente e quando e se ciò avverrà, il suo Sudamerica sarà
una vera america-sudata.
I due continuano a spostare alloggi, cercare di
riavvicinarsi, prendere aerei, muoversi come se fossero pedine di un gioco da
tavolo, il cui traguardo è ritrovarsi nello stesso lontano continente, per poi
stabilirsi nello stesso stato e finire per riunirsi nella stessa città.
Questo almeno è quello che progettano e che auguro loro
di riuscire a concretizzare, dimenticando il mio soggettivo sentire materno…in
un altro continente!
Considerando che non sono indipendenti nelle loro
decisioni ma con due aziende completamente distinte alle spalle di cui loro non
sono certo né soci né proprietari devo riconoscere che sono veramente
ammirevoli nella tenacia che pongono per riunire i loro destini e sentieri.
“Volli sempre
volli fortissimamente volli” sembrerebbe coniato per loro…anche se in
tutto questo caos andrebbe precisato che solo loro sono gli artefici del loro …caos.
Faber est suae fortunae quisque.
E loro sono stati, fabbri, maniscalchi, artefici, creatori,realizzatori…e
responsabili dei loro destini, dai tempi della oramai lontana Dallas
ripercorrendo le strade della vecchia Europa fino a spiccare di nuovo il volo
overseas…ma molto a sud.
Rimane, anzi rimarrebbe in questo continente solo Fidèle, che dopodomani lascerà gli
orologi a cucù per il Big Ben e poi per quello della piazza del Conte Tacchia in
un giro di lavoro di cui non sono certa di tutti gli scali, prima di spiccare
il volo pure lei dall’altra parte dell’oceano per una settimana di riunioni e
finale in baldoria.
Fidèle, da
lunga data molto Infidèle, (ha fatto
crollare le quotazioni svizzere delle visite su Glob, di cui era la sola
azionista e utilizzatrice, chiudendomi così porte e finestre di questo mercato)è
in periodo di auto centramento in uno spazio infinito in cui mi riesce
difficilmente seguirla..
E poiché “l’infinito
è una sfera il cui centro è ovunque e la circonferenza da nessuna parte”…lei
va ovunque e io rimango sulla circonferenza a distanza da questa emula di turista-fai-da-te, riconvertitasi lei
pure in desaparecida!
Come sono impegnati e girovaghi questi figli e inafferrabili,
allergici ai telefoni quando vedono accendersi la luce rossa di
pericolo-mutty-nei-paraggi…
Chissà se avranno mai pensato nella loro prima infanzia
che vivere vicino a Malpensa fosse un segno, un presagio del futuro che li
attendeva?
Malpensa non c’entra nulla…ma “Chi mal-fa…mal-pensa” mi
viene da pensare per associazione di idee e dissociazione generale.
Faber est suae fortunae quisque…e io raccolgo quanto
seminato!
A questo punto non mi resta che riprendere la navigazione
se voglio arrivare a sbarcare in tempo per Halloween, mal che vada avrò diritto
almeno a un dolcetto!
…ma con il Mistral a 120 km l’ora che sta spazzando la Provenza
in questo momento, sono più che certa che il mio veliero ovunque si trovi in
mezzo all’oceano riceverà una spinta propulsiva per farmi avanzare e arrivare all’attracco
prima della fatidica notte del 31, vigilia di Ognissanti, notte delle streghe e
….non ci posso credere stavo per dimenticare compleanno del mio Glob, questo
mio ultimo bebè, che ahimè per lui non potrà sfuggirmi e separarsi da me e che
in tale data festeggerà i suoi due anni di vita.
Con tutta questa confusione rischiavo quasi di
dimenticare la data della sua nascita, presa tutta dai pensieri, le cure, le
ansie dei miei pollizzoli viaggiatori a scapito di lui, l’unico fedele al mio
fianco, oltre beninteso a CV ... ma questa è tutta un’altra storia!
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