perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


samedi 27 octobre 2012

DIARIO di BORDO...ennesimo giorno



Il tempo é passato, volato.
Giornate dense di avvenimenti, emozioni, nervosismi, gioie, scoppi, sbotti, pianti e risa, incontri, retrouvailles …così tanti feeling e racconti che non so più da quale filo iniziare per riavvolgere il gomitolo..anzi le tante matasse colorate.
Avrei tanto da raccontare ma mi accorgo di avere un sacco di confusione dentro.
In un turbinio di pensieri e ricordi che si affastellano e accavallano, la matassa mi sembra più che mai ingarbugliata e in tutto questo ripieno, una specie di farcitura di cui non riconosco i sapori, ho quasi la sensazione di un enorme vuoto che mi fa rendere conto che devo quanto prima riappropriarmi di me stessa, dei miei punti di riferimento.
Devo ricercare il nord, l’ovest, ripulire il vetro della bussola, ritrovare la rotta e tornare a navigare.
Se riprendo la navigazione proprio oggi c’è indubbiamente il suo perché.
Nulla è mai casuale, piuttosto causale e caos-ale…ognuno crea il proprio caos e poi se lo raccoglie o ne recupera i cocci.
Questo sabato è l’inizio di un week end di grandi partenze, debutto delle vacanze di Ognissanti con due settimane di festa nelle scuole di Francia… e partenze in famiglia anche se i figli non sono più scolarizzati e non beneficiano più di questi giorni privilegiati di sospensione dal ritmo quotidiano e oltretutto dei tre soltanto una vive sul suolo bianco, rosso e blu..
Miss J & B. partono infine per l’atteso e programmato viaggio, il loro voyage de rêve dove hanno fatto convogliare il maggior numero possibile di regali per poterlo realizzare.
Un sms di mezz’ora fa mi ha annunciato “siamo in aereo”….chissà se continuerò ad avere notizie con la cadenza abituale. Dei figli, la primogenita è quella che mi chiama di più, più spesso, a volte a ripetizione e anche stamani per ingannare, immagino, l’attesa all’aeroporto mi ha chiamato almeno due volte prima di questo sms di commiato.
Altra pasta, e altra comunicazione rispetto a turista-fai-da-te, che ogni volta che parte va ad aumentare le fila dei desaparecidos, ai quali appartiene a essere sinceri anche quando risiede al suo domicilio abituale.
Lui parte domani, questa volta, in sudamerica per lavoro e non altrimenti ma con una piccola deviazione finale per ritrovare la moglie che non vede da due mesi.
Sempre con la speranza di potersi trasferire per ritrovarla definitivamente e quando e se ciò avverrà, il suo Sudamerica sarà una vera america-sudata.
I due continuano a spostare alloggi, cercare di riavvicinarsi, prendere aerei, muoversi come se fossero pedine di un gioco da tavolo, il cui traguardo è ritrovarsi nello stesso lontano continente, per poi stabilirsi nello stesso stato e finire per riunirsi nella stessa città.
Questo almeno è quello che progettano e che auguro loro di riuscire a concretizzare, dimenticando il mio soggettivo sentire materno…in un altro continente!
Considerando che non sono indipendenti nelle loro decisioni ma con due aziende completamente distinte alle spalle di cui loro non sono certo né soci né proprietari devo riconoscere che sono veramente ammirevoli nella tenacia che pongono per riunire i loro destini e sentieri.
“Volli sempre volli fortissimamente volli” sembrerebbe coniato per loro…anche se in tutto questo caos andrebbe precisato che solo loro sono gli artefici del loro …caos.
Faber est suae fortunae quisque.
E loro sono stati, fabbri, maniscalchi, artefici, creatori,realizzatori…e responsabili dei loro destini, dai tempi della oramai lontana Dallas ripercorrendo le strade della vecchia Europa fino a spiccare di nuovo il volo overseas…ma molto a sud.
Rimane, anzi rimarrebbe in questo continente solo Fidèle, che dopodomani lascerà gli orologi a cucù per il Big Ben e poi per quello della piazza del Conte Tacchia in un giro di lavoro di cui non sono certa di tutti gli scali, prima di spiccare il volo pure lei dall’altra parte dell’oceano per una settimana di riunioni e finale in baldoria.
Fidèle, da lunga data molto Infidèle, (ha fatto crollare le quotazioni svizzere delle visite su Glob, di cui era la sola azionista e utilizzatrice, chiudendomi così porte e finestre di questo mercato)è in periodo di auto centramento in uno spazio infinito in cui mi riesce difficilmente seguirla..
E poiché “l’infinito è una sfera il cui centro è ovunque e la circonferenza da nessuna parte”…lei va ovunque e io rimango sulla circonferenza a distanza da questa emula di turista-fai-da-te, riconvertitasi lei pure in desaparecida!
Come sono impegnati e girovaghi questi figli e inafferrabili, allergici ai telefoni quando vedono accendersi la luce rossa di pericolo-mutty-nei-paraggi…
Chissà se avranno mai pensato nella loro prima infanzia che vivere vicino a Malpensa fosse un segno, un presagio del futuro che li attendeva?
Malpensa non c’entra nulla…ma “Chi mal-fa…mal-pensa” mi viene da pensare per associazione di idee e dissociazione generale.
Faber est suae fortunae quisque…e io raccolgo quanto seminato!
A questo punto non mi resta che riprendere la navigazione se voglio arrivare a sbarcare in tempo per Halloween, mal che vada avrò diritto almeno a un dolcetto!
…ma con il Mistral a 120 km l’ora che sta spazzando la Provenza in questo momento, sono più che certa che il mio veliero ovunque si trovi in mezzo all’oceano riceverà una spinta propulsiva per farmi avanzare e arrivare all’attracco prima della fatidica notte del 31, vigilia di Ognissanti, notte delle streghe e ….non ci posso credere stavo per dimenticare compleanno del mio Glob, questo mio ultimo bebè, che ahimè per lui non potrà sfuggirmi e separarsi da me e che in tale data festeggerà i suoi due anni di vita.
Con tutta questa confusione rischiavo quasi di dimenticare la data della sua nascita, presa tutta dai pensieri, le cure, le ansie dei miei pollizzoli viaggiatori a scapito di lui, l’unico fedele al mio fianco, oltre beninteso a CV ... ma questa è tutta un’altra storia!
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