Trans …..e trance
Trans…dell’andare oltre con tutte le sue valenze, vecchie
riflessioni e dissertazioni su questo prefisso sul quale ritorno con il
pensiero.
Trans…trans…il suono culla e manda in trance…in questa casa c’è tutta una
storia, tante storie, tante vite anche se è nel complesso una dimora recente
che risale agli inizi del secolo scorso, ai primi decenni del ‘900.
Recente per un Paese come questo, meno recente per un
paese come il mio che nel 1952 festeggiò il suo primo centenario.
All’epoca stazione di posta per il cambio dei cavalli...ai tempi
accampamento romano.
Dove diavolo non si siano accampati i “nostri antenati” proprio non lo so.
Dove diavolo non si siano accampati i “nostri antenati” proprio non lo so.
La vicina Vada da vadum,
il guado e sulle colline, ancestri ancor più inquietanti nella etrusca
città della porta con il leoni, arroccata sopra le saline.
Mi accontento dei miei avi, della mia storia e mi rituffo
in trance, in questa trance de vie, pezzo
di vita quotidiana, con i suoi alti, bassi, malumori, tensioni, gioie, sorrisi,
pianti, grida isteriche, stress e pathos prematrimoniali.
Troveremo i famosi cestini-cassettine? Quelle per i
tavoli di cui il negozio di ferramenta mi aveva confermato la consegna, dimenticandosene
invece?
Non dico “ai posteri….”.
La risposta che spero non suoni né come sentenza, carica
di negatività, né condanna per la ferramenta poco attenta diligente e accorta arriverà nelle prossime
rapide ore….ma non voglio correre, anticipare, solo godermi l’attimo,
assaporare ogni momento di questa avventura.
La casa rivive con lo spirito di sempre che le conosco, in
una specie di tran-tran consueto, anche se tante presenze-assenti sono solo
ombre che vagano, spifferi della mia memoria.
Oggi non voglio né passato, né futuro, solo presente.
Carpe diem!
Aucun commentaire:
Enregistrer un commentaire