In navigazione
Non so più a quale giorno di navigazione ci troviamo
…In mezzo al mare si perde di vista l’orizzonte e le
giornate sembrano sempre uguali. Sempre lo stesso filo azzurro da ogni parte si
volga lo sguardo, sempre lo stesso spettacolo ovunque l’ago che accarezza la
rosa dei venti sia puntato.
Canta che ti
passa il mal di mare…malessere che l’odore di rinchiuso
sottocoperta amplifica e dilata.
La brezza marina purifica le narici e il ticchettio
dell’onda rimpiazza altre onde che portano le notizie attraverso la radio
“Chi ha paura
del Tweet cattivo, del tweet cattivo…?
Non sono una seguace di twitter, non lo sono neppure
della faccia-nel-libro, o almeno,
solo semi parzialmente ne apro le pagine per trovarci notizie dei pollizzoli.
Riprendo a canticchiare pensando al lupo cattivo, lui si
che faceva un po’paura ai porcellini, ma neppure tanta comunque, se poi lo
sbeffeggiavano.
Allora chi ha paura del “tweet cattivo”?
O di quello buono, o di quello offensivo o incauto, o
comunque di questa forma di cinguettio fatta in fin dei conti per auto
promuoversi?
Questi cip-cip mi hanno scocciata, con il loro uso e
abuso, mi sono venuti a noia.
Che serva per fare gli auguri, le dichiarazioni d’amore o
di guerra, di solidarietà, per fare lo sgambetto, per ironizzare, per
rettificare, per contestare, per dire tutto e il contrario di tutto fingendo di
non volerlo dire…
Dov’è la coscienza? O almeno la presa di coscienza che questi
mezzi che utilizzano i SOCIAL NETWORK abbandonano la sfera privata per
diventare PUBBLICI e di dominio comune e sono veramente più penosi dei
settimanali scandalistici.
Anche la dichiarazione d’amore del presidente e quella
che ha dato vita alla levata di scudi, simpatica senz'altro, per salvare il soldato Big bird
mi sono venuti a noia dopo un’estate condita da tweetgate e “mi giro 7 volte il
pollice prima di schiacciare di nuovo un bottone”e “no non lo faccio più”.
Ma veramente… con chi abbiamo a che fare? Tutti ammalati
di protagonismo! E pur di “vendere” non lesinano!
Meglio rimanersene in mezzo al mare!
Magari non toccar più terra…o far scalo nell’isola che non c’é.
Magari non toccar più terra…o far scalo nell’isola che non c’é.
Ma io ci sono! e continuo a scrutare nonostante tutto l’orizzonte
che mi appare sempre più sfuocato da quando è scesa questa stupida nebbia. Nebbia che mi inquieta un po’, ma che spero si diradi e mi faccia vedere più
chiaro, netto distinto.
Perché nonostante tutto dopodomani un détour lo faccio, abbandono la nave prendo la route e
transumo.
Tanto non sarei mai arrivata in tempo alle foci del san
Lorenzo, né avuto il tempo di andare a pesca di aragoste del Maine e di altre delizie per
festeggiare il ringraziamento di aver toccato terra canadese.
Il thanksgiving a
nord degli States non si celebra l’ultimo giovedì di novembre (per quello sono ancora in tempo e pure in anticipo).
In Canada invece a ottobre e quest’anno cade l’8.
In Canada invece a ottobre e quest’anno cade l’8.
Troppo presto per me…
Riprenderò a navigare dopo questa transumanza di nuova
era.
Transumanza sui generis che mi fa raggiungere prima il
mare e poi una nuova collina, là dove i leoni dominano, guardiani semi irriconoscibili, corrosi dal vento e dal tempo.
E me cosa mi sta corrodendo?
E me cosa mi sta corrodendo?
Aucun commentaire:
Enregistrer un commentaire