perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


vendredi 5 octobre 2012

D.D.B. suite della suite



In navigazione
Non so più a quale giorno di navigazione ci troviamo
…In mezzo al mare si perde di vista l’orizzonte e le giornate sembrano sempre uguali. Sempre lo stesso filo azzurro da ogni parte si volga lo sguardo, sempre lo stesso spettacolo ovunque l’ago che accarezza la rosa dei venti sia puntato.
Canta che ti passa il mal di mare…malessere che l’odore di rinchiuso sottocoperta amplifica e dilata.
La brezza marina purifica le narici e il ticchettio dell’onda rimpiazza altre onde che portano le notizie attraverso la radio
“Chi ha paura del Tweet cattivo, del tweet cattivo…?
Non sono una seguace di twitter, non lo sono neppure della faccia-nel-libro, o almeno, solo semi parzialmente ne apro le pagine per trovarci notizie dei pollizzoli.
Riprendo a canticchiare pensando al lupo cattivo, lui si che faceva un po’paura ai porcellini, ma neppure tanta comunque, se poi lo sbeffeggiavano.
Allora chi ha paura del “tweet cattivo”?
O di quello buono, o di quello offensivo o incauto, o comunque di questa forma di cinguettio fatta in fin dei conti per auto promuoversi?
Questi cip-cip mi hanno scocciata, con il loro uso e abuso, mi sono venuti a noia.
Che serva per fare gli auguri, le dichiarazioni d’amore o di guerra, di solidarietà, per fare lo sgambetto, per ironizzare, per rettificare, per contestare, per dire tutto e il contrario di tutto fingendo di non volerlo dire…
Dov’è la coscienza? O almeno la presa di coscienza che questi mezzi che utilizzano i SOCIAL NETWORK abbandonano la sfera privata per diventare PUBBLICI e di dominio comune e sono veramente più penosi dei settimanali scandalistici.
Anche la dichiarazione d’amore del presidente e quella che ha dato vita alla levata di scudi, simpatica senz'altro, per salvare il soldato Big bird mi sono venuti a noia dopo un’estate condita da tweetgate e “mi giro 7 volte il pollice prima di schiacciare di nuovo un bottone”e “no non lo faccio più”.
Ma veramente… con chi abbiamo a che fare? Tutti ammalati di protagonismo! E pur di “vendere” non lesinano!
Meglio rimanersene in mezzo al mare! 
Magari non toccar più terra…o far scalo nell’isola che non c’é.
Ma io ci sono! e continuo a scrutare nonostante tutto l’orizzonte che mi appare sempre più sfuocato da quando è scesa questa stupida nebbia. Nebbia che mi inquieta un po’, ma che spero si diradi e mi faccia vedere più chiaro, netto distinto.
Perché nonostante tutto dopodomani un détour lo faccio, abbandono la nave prendo la route e transumo.
Tanto non sarei mai arrivata in tempo alle foci del san Lorenzo, né avuto il tempo di andare a pesca di aragoste del Maine e di altre delizie per festeggiare il ringraziamento di aver toccato terra canadese.
Il thanksgiving a nord degli States non si celebra l’ultimo giovedì di novembre (per quello sono ancora in tempo e pure in anticipo).
In Canada invece a ottobre e quest’anno cade l’8.
Troppo presto per me…
Riprenderò a navigare dopo questa transumanza di nuova era.
Transumanza sui generis che mi fa raggiungere prima il mare e poi una nuova collina, là dove i leoni dominano, guardiani semi irriconoscibili, corrosi dal vento e dal tempo.
E me cosa mi sta corrodendo? 

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