perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


dimanche 5 avril 2020

Domenica delle Palme

19-27-38 ( nessun riferimento a capoversi di testi sacri), ma i giorni di confinamento U.V.V. ufficiale, virtuoso e virtuale.
Domenica delle Palme senza la celebrazione al mio Monastero e con una giornata luminosa come questa è un crimine doppio.
Oserei quasi definirlo un peccato mortale, doppio senso a parte...ma  confinement oblige.
Ieri ho preparato i miei rametti di ulivo, tagliando qualche ciocca al più produttivo dei due esemplari del mio giardino. Li ho messi a bagno in un secchiellino, pronti per la benedizione di oggi.

Già dispiaciuta di mancare il rituale del Monastero, quasi da cappella privata, in compagnia delle poche suorine sopravvissute, del Père, del diacono, più i soliti pochi habitués della domenica , fin da 19 giorni mi dolevo all'idea di perdere la benedizione dei miei miseri rami.
Avevo domandato al nostro Père se fosse mai disposto per una benedizione via schermo senza peraltro ricevere risposta. Ho perfino temuto mi prendesse per una pagana, adoratrice di idoli....
Ieri invece la conferma che mezz'ora prima della celebrazione della Messa in Duomo (a porte chiuse e in diretta via Facebook) ci sarebbe stata la benedizione dal campanile della suddetta cattedrale.
Stagliato contro un cielo quanto mai terso e spazzato dal vento, Mgr. Dufour, sventagliato pure lui, come le pagine del vangelo di San Matteo e con il nostro Père al seguito con secchiello e aspersorio si é rivolto a sud verso il Pilon du Roy e casa mia e ci ha benedetti: C.V. con il suo rametto e me con il mio bouquet (scorta da madre previdente).
Si é occupato poi del resto della diocesi  facendo il giro del campanile.
Certo avrei preferito una benedizione del nostro Père, gli ho anche esternato il mio desiderio.
Mi ha risposto che sarebbe stata la stessa, "promesso!"
Se lo dice lui, come dubitarne-gli ho risposto- aggiungendo che sarebbe stato un "vero virtuale"
"Autentico" ha ribattuto lui.

Per una volta comunque me la sono cavata bene senza aspersione delle lenti, che purtroppo tolgo sempre dalla mira ecclesiastica con un attimo di ritardo.

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