Si può avere tante cose da dire, forse troppe e finire per rimanere silenziosi perché tutti parlano, perché non si sa da che parte iniziare, perché i pensieri corrono in tutte le direzioni e si finisce per perdere il filo, perché cerchi il "la" che non trovi e quando le note formano finalmente una loro sonorità leggi che qualcuno ha appena scritto una delle tante cose su cui rimugini da tempo e allora ti sgonfi come il palloncino dopo giorni che é a casa e galleggia sul pavimento, come il soufflé che appariva splendido finché non lo hai estratto dal forno.
Meglio continuare a tacere?
Già ma allora alle tante vittime di questo perfido virus dovrò aggiungere pure il mio Glob?
Non sarebbe magari cosi' grave e sicuramente in pochi se ne accorgerebbero, ma a lui ho affidato immagini, pensieri, deliri, articoli di questo ultimo decennio e non continuare sarebbe rinunciare a una parte di me.
Allora fedele a certi rituali cerco con disperazione un'occasione per dare nuovo libero sfogo ai miei pensieri, a concretizzarli su una pagina di questo blog invece di affidarli a mail o whatsapp destinati ad amiche, depositarie dello sfogo del momento.
Cerco delle date emblematiche e ho già perso non poche occasioni, tra le più salienti in ordine cronologico:
Il 29 febbraio (non capita spesso)
Il primo giorno del mese, simbolico giorno di ripresa dopo il rientro dalla Colombia e la fine dei bucati
Il 9, primo giorno di confinamento virtuoso
Il 17 quello di confinamento ufficiale.
Il 21 primo giorno di primavera.
Il compleanno della mia Copine 22.
Il 27 notifica elettronica del mio pensionamento
Il 29 prima Messa della mia vita per televisione.
Un mese densissimo tutto scandito a colpi di cifre in crescita esponenziale sul fronte dei contagi.
Nuovo inizio di mese; ma si può dare il via un primo aprile ?
Decido per il no, dopo aver quasi optato per questo inizio di secondo semestre di questo anno diabolico bisesto.
Mi decido finalmente per il 2 del 2° trimestre del 2020...
non voglio mancare un nuovo compleanno.
Cara Margaux
sono certa che ti ricorderai di questo compleanno fino alla fine dei tuoi giorni.
Non capita spesso di avere 15 anni (ovviamente non può capitare più di una volta nella vita) e di trascorrerlo confinata in casa con tutta la famiglia come milioni di altre persone nel tuo paese, in quelli limitrofi e anche dilà dal mare.
15 anni senza festeggiamento con gli amici (se non forse a scoppio ritardatissimo e comunque neppure prevedibile) !!!!
Spero che tu abbia fatto un brindisi on line come dicevamo stamani al telefono, che tu abbia preparato inviti creativi per un whatsapp di gruppo (come quando da bambina preparavi gli inviti da distribuire a scuola), ti sia ben vestita, pettinata e truccata per dare solennità a questo incontro virtuale e molto poco virtuoso.
15 anni non tornano, a te di farne una giornata speciale, con quel che hai a disposizione!
Potrai fissarlo nel tuo diario come "quel fantastico giovedì di un folle anno bisestile"che rimarrà incollato nella memoria, cosi' come il giorno della tua nascita lo fu per me.
Ero in Italia, non era un giovedì ma un sabato e con il mio C.V. ( se non sei una adepta delle mie letture ti preciso che la sigla significa Compagno di Vita, di Viaggio o di Vettovaglie a seconda delle opzioni, e in nessun caso sta per Corona Virus, pur se posso riconoscergli ogni tanto delle qualità virali) percorrevano una strada del novarese, in un pomeriggio di sole primaverile.
La radio annunciava la morte di Papa Giovanni Paolo 2° e tuo papà la tua nascita.
Come dimenticare una data simile? Grazie a te so quando é morto il Papa e se ho dubbi circa quanti anni tu compia la data della sua morte può dirmelo senza tema di errori.
Grazie a te non ho più dubbi.
Auguri Margaux!
Non ti diro' "Cento di questi giorni!!i" che non mi pare il caso.
Ricordo che me lo disse mia sorella in occasione di un mio compleanno ai tempi del liceo in cui mi ero beccata un triste 4 in un compito di matematica.
Ti auguro in compenso tanti compleanni festosi a venire e tanti allegri NON COMPLEANNI !
perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
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