Mi preparo, per modo di dire, a un’ennesima transumanza, diversa dalle mie solite perché CV, oramai in mia compagnia a tempo pieno da quando si é ritirato dalle sue attività di consulente, verrà con me.
Ora, l’unica a cui dare consigli sono io!
Dovrò attraversare Genova senza De André, soste a Sant'Ilario, riconforto dei Gatti Mezzi....non so neppure se i miei viaggi d'ora in avanti potranno fregiarsi dell'appellativo di TRANSUMANZE.
Mi sento già nostalgica...
Dire che mi preparo é un vero eufemismo, perché ho tante di quelle cose di cui occuparmi ancora, prima di raccattare le tre cose necessarie da sbattere in valigia e poi .....ho l'animo distratto.
Due mattine oramai, che non vedo sul blog tracce delle zampette della mia ex micina di Ottawa, quella che in questa nuova era é ribattezzata ma fidéle de sept heures.
Me ne stupisco!
So che é a casa e con possibilità di accesso internet.
So che mi legge facendo colazione....dunque?
E' fuggita?
Non fa più colazione?
Si é stufata di leggermi?
E io allora per chi scriverò?
Ieri era lunedì e magari, di rincorsa all'inizio della settimana.
Oggi é martedì e c'é il Mercato.
Questo però avviene a Cecina e lei abita a Lucerna, la scusa non regge.
Forse si é veramente stufata di leggermi...mi soffermo a pensare che però non era stata bene, con influenza, mal di gola, mal di testa..
L'incubo notturno si riaffaccia benché abbia fatto di tutto per liberarmene.
Un vero polpettone psicologico.
Di notte, nel sonno, giacché non posso scrivere passo all'altra mia attività, quella di regista.
Un angoscioso remake con Anthony Hopkins nel ruolo di guru e Fidèle purtroppo fedele solo a lui e alle sue parole.
Come se non bastasse, per potenziare la sua forza persuasiva il Guru era un mix dell'Hannibal e dell’Edgard Stark di "Follia"di Mc Grath.
Di che non reggere allo stress anche per la persona più cool di questo mondo, figuriamoci per una madre ansiosa e viscerale quale son io.
Ho capitolato inviando una mail di S.O.S. senza peraltro scomodare gli Abba.
Non so tuttora perché infidèle abbia disertato il blog due giorni di fila, ma, tosse e mal di gola a parte, mi rassicura che sta bene.
Posso ritornare alle mie attività e sperare di vederla ricomparire domani.
Un po' meno stressata, mi beo della vista dalla mia veranda e della mia veranda tout court, diventata ultimamente una nursery.
Ho seminato in vasetti semenze da me recuperate alla fine della scorsa stagione e i primi germogli fanno timido capolino.
Una pianta della famiglia delle convolvolacee, di cui ho dimenticato il nome, sta crescendo bene.
Seminati due settimane fa i semini hanno ben germogliato.
Chi comunque non finisce di sorprendermi sono le semenze di Girasole.
Girasole era l'unico sopravvissuto di un sacchetto di sementi che avevo tentato di far crescere all’aperto in un bel vaso di fertile terriccio.
Preda di lumache e altre voraci bestiole le neonate piantine erano state tutte decimate.
Solo Girasole era sopravvissuto, non so per quale miracolo, crescendo grande e forte e rallegrando me e il mio giardino con la sua corolla di un bel giallo caldo e luminoso.
Data la semina tardiva era arrivato a maturità a stagione ben avanzata e ho dovuto attendere quasi l’autunno per raccoglierne i semi seccati sulla pianta.
Amorosamente raccolti, custoditi, e areati questa primavera per perpetrarne la specie.
Qualche giorno fa, approfittando di questo caldo inusuale per la stagione e decisamente estivo, mi sono decisa e ho approfittato per semina all’esterno e rafforzata in veranda.
Stamani ho scoperto che nella mia ciotola esterna i primi virgulti iniziano a farmi l’occhiolino, ma chi non cessa di affascinarmi sono quelli dei vasetti al riparo nella veranda.
Hanno rotto la crosticina del terriccio già da tre giorni e crescono, si allungano a vista d’occhio.
Mi fanno pensare al famoso dittamo della zia Bettina.
In capo a una stessa giornata si sono accresciuti di qualche millimetro. I più gagliardi hanno già la seconda serie di foglioline che a 90 ° rispetto alle prime stanno reclamando il diritto al loro spazio.
Non la smetto di meravigliarmi di fronte al miracolo della natura e della vita.
Non ho più Gianburrasca a casa con me, ma le mie piantine non sono il dittamo, crescono da sole senza aiuti esterni fittizi, fallaci e devastatori.
Quante gioie della Maternità Umana, Animale,Vegetale, Tecnologica e Creativa.... Tutte per me!
perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
Rieccomi!!! Non ti desertero' MAIIIIIIIIIIIIIIIIII !!! sono quasi morta dalla tosse stanotte :( snif!
RépondreSupprimeril codice per postare il mio commento era : ALUCESSU! Al cesso? ahahahhaha
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