perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


jeudi 21 avril 2011

GIOVEDI 21

Contro ogni previsione catastrofica, Ventimiglia é scivolata liscia come l'olio d'oliva 
che trasportavo per i miei amici provenzali adepti.
Nessun controllo alle frontiere, la solita macchina dei carabinieri che sostava di là dalla
barriera di pedaggio, su suolo ancora italiano e nessun altro segno di Autorità più o meno competenti.
Secondo le mie previsioni, per le quali non ho bisogno di nessuna palla di cristallo, il viaggio è trascorso in silenzio quasi totale come quando viaggio da sola,senza peraltro il conforto dei miei musicanti prescelti, guidando fin oltre Genova, mangiucchiando schiaccia e cedendo il volante a metà strada circa.
Anche il coretto miagolante mi attendeva come previsto. I due felini si rotolavano per terra, improvvisando danze propiziatorie e imploravano coccole, compagnia e cibo.
Casa dolce casa!
Casa dolce caos!
Un bazar dappertutto, pacchi, pacchetti, vettovaglie, valigie e tutto il resto rimarrà in attesa del prossimo ritorno dopo il week end pasquale parigino che ci attende.
E i mici si prepareranno per un nuovo concerto.

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