Rivedo la piazza e sull'angolo la sede della banca.
Là sostavamo noi ragazzi, in attesa del pullman..
Rivedo mia sorella che mi aveva accompagnata.
Ricordo gli sguardi di ammirazione di compagni del liceo che la occhieggiavano intensamente.
Mi rivedo passeggiare sul lungomare di Rimini e i miei piedi indossare un paio di sandalini chiusi davanti, blu, con un piccolo rombo rosso sul davanti. Graziose e delicate scarpette comprate per la Pasqua, che non m’impedirono di sferrare un calcio a una 500 di giovinastri che importunavano me e le mie amiche.
Patty Pravo cantava La bambola in quella lontana primavera, la sua musica e la sua voce riempirono le serate della nostra vacanza, di cui ho dimenticato praticamente tutto all'eccezione di questi pochissimi dettagli, vividi e colorati.
Ravenna?San Marino?? Mete del viaggio
Non saprei neppure dirlo. Forse volevamo o dovevamo raggiungere Venezia, ma l’acqua alta ce lo aveva impedito. Forse questo era accaduto l’anno precedente.
Chissà?!
Tutto ha poca, pochissima importanza.
Rivedo solo Rimini, grigia e senza sole.
In realtà se ricordo la data, è perché quel 18 aprile era morto, nella notte, mio nonno.
A cercar di scavare bene nellamia mente affiora il ricordo che la partenza dovette avvenire due o tre giorni dopo,ma non potrei affermarlo con certezza.Un nuovo flash mi vede quel 18, al mattino partire per scuola.
Mia madre, inconsuetamente in piedi, lei che non si alzava mai prima delle dieci, con gli occhi rossi ma con la pretesa di essere rassicurante, mi diceva di fare piano ché il nonno stava male.
Poche ore dopo, al ritorno da scuola era già composto nella bara.
Ricordo con orrore quel catafalco e la disperazione di mia mamma.
Da allora sono dovuti trascorrere tanti, tanti anni perché ritrovassi una pace nella morte.
Per anni ho ricordato la data, parlando, telefonando, scrivendo a mia mamma, dicendole :”è il 18 aprile”sottintendendo”lo so che pensi a nonno, ed io ci penso con te, ci penso per te”
Ora non posso più dirglielo, posso sola ricordare anche lei insieme al nonno in questo 18 aprile trascorso come quarantatré anni fa in questa stessa casa.
Firmando un assegno stamani ho ricordato che giorno fosse, ho ripensato al nonno, alla mamma, alla gita, alla vita che nonostante tutto e tutti e soprattutto nonostante noi e le nostre piccolezze, continua.
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