Contro ogni previsione catastrofica, Ventimiglia é scivolata liscia come l'olio d'oliva
che trasportavo per i miei amici provenzali adepti.
Nessun controllo alle frontiere, la solita macchina dei carabinieri che sostava di là dalla
barriera di pedaggio, su suolo ancora italiano e nessun altro segno di Autorità più o meno competenti.
Secondo le mie previsioni, per le quali non ho bisogno di nessuna palla di cristallo, il viaggio è trascorso in silenzio quasi totale come quando viaggio da sola,senza peraltro il conforto dei miei musicanti prescelti, guidando fin oltre Genova, mangiucchiando schiaccia e cedendo il volante a metà strada circa.
Anche il coretto miagolante mi attendeva come previsto. I due felini si rotolavano per terra, improvvisando danze propiziatorie e imploravano coccole, compagnia e cibo.
Casa dolce casa!
Casa dolce caos!
Un bazar dappertutto, pacchi, pacchetti, vettovaglie, valigie e tutto il resto rimarrà in attesa del prossimo ritorno dopo il week end pasquale parigino che ci attende.
E i mici si prepareranno per un nuovo concerto.
Fra poche ore ti sbaciucchio!!!!!
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