perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


jeudi 9 décembre 2010

Le Luci a San Siro....si sono spente

Bianca, la nonna, è oramai leggera leggerissima.
Come la neve, più che mai bianca, leggera, si libra e volteggia, con la serenità ritrovata che l’ha accompagnata in queste ultime giornate milanesi.
Ci ha visto, ci ha visti partire e lei pure si è accomiatata, lieve in punta di piedi si è messa in viaggio durante la notte, prima che sorgesse il sole nel giorno dell’Immacolata.
 Amava la notte, viverla, coricarsi tardi. La scelta per la partenza forse è legata a questa sua preferenza, chissà? Mi piace pensare che sia tornata a essere Bianca, libera delle sue scelte, per affrancarsi della corazza che le pesava addosso e le impediva, di librarsi e spiccare il volo.
Bilancia, segno d’aria, settembrina … l’ultimo compleanno, il 93esimo festeggiato in Monferrato, in una splendida giornata di sole, radiosa, calda, che a tutti noi presenti, nessuno escluso ha riscaldato enormemente il cuore e deliziato il palato con le squisitezze dello Sciapa’ pum.
L’ultima festa trascorsa insieme.
La prima, invece, quella in cui feci la sua conoscenza, fu una festività di mezzo autunno.
Arrivai a casa in via Buonarroti, un primo novembre del ‘78.
Una certa ansia, pur se leggera nella spensieratezza dei miei non ancora compiuti venticinque anni. Ricordo ancora il tailleur verde smeraldo che indossavo per questo primo incontro con i genitori di Max…
Di quella giornata durante il pranzo in cui fui studiata con attenzione ricordo solo il dessert, uno splendido dolce di castagne, in cui Bianca aveva superato se stessa.
Castagne bollite, poi aromatizzate, passate al Moulinex in soffice montagnola e ricoperte di panna montata,- bisogno di precisarlo?- Bianca mi aveva servito il Monte Bianco, delizia che mi fa immancabilmente pensare a lei.
Ciao Bianca, ciao nonna Blanche, artefice del Monte Bianco … ora più bianca e più leggera della neve, via da Milano, via da San Siro, hai spento le luci..

2 commentaires:

  1. Cara Mamma,
    mi sono vista la scena... Te in vestito Smeraldo, la nonna e il nonno e il bel dolce con la panna montata. A me viene in mente la Nausica che salto' dal tetto sulla schiena della ragazza speggiorin e la nonna che urlava.
    La nonna e i frutti di bisco colti a Courma, la nonna e le caramelle di zucchero, la nonna e le lezioni di itliano, la nonna che mi compro il libro sulle nipotine... la nonna la nonna la nonna...

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  2. ....ricordi come maglie di una catena,una catenina,una catenella,come perle di una collana infilate sul filo dei souvenirs, che sobbalzano sul petto,danzano al ritmo dei battiti,si muovono al soffio dagli spifferi...dell'anima

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