Undici dicembre e… novantanove candeline,se uno avesse avuto la pazienza di piazzarle
sulla torta gigante e quindi di accenderle.
Per pigrizia invece abbiamo fatto il conto alla rovescia
Per arrivare a cento abbiamo fatto presto a raggiungere la meta e …accendere una candelina .
Due nove dorati le facevano compagnia e lei nel mezzo spandeva un po' di luce.
Bisnonno e nipotina si sono messi insieme per creare il vortice e spengere il lumino.
Erika, tre anni e due mesi si guardava intorno soddisfatta.
Bella la torta del suo bisnonno Luigi e anche buona. Un millefoglie alla crema preparato da Piero, uscito dal forno e servito ancora tiepido.
Dicembre è un mese ricco, ricchissimo di compleanni da festeggiare e anche purtroppo da non poter festeggiare più.
Oggi zia Lisa, una delle sorelle piccole di babbo, avrebbe potuto festeggiare i suoi ottantasette anni, ma non è più con noi dai primi di novembre.
Grandissima fumatrice e con la voce roca, sognatrice, tanta fantasia e gli occhi pieni di stelle.
Cara zia Lisa della mia infanzia …quando ragazzetta andavo in vacanza a casa sua e non volevo più ripartire, e allora per rendermi meno doloroso il distacco, lei mi obbligava a mangiare la carne che io detestavo e ancora detesto.
Lo faceva solo nell’ultimo giorno del mio soggiorno ed io non mi capacitavo del perché….??? –Cosi’ avrai una buona ragione per andartene- replicava
Macché anche se mi avesse obbligata a mangiare la carne ogni giorno della mia permanenza sarei stata tristissima comunque di riprendere il treno per tornare a casa.
E così anche l’ultima delle zie finora rimasta, se n’è andata, lasciando ancora tra noi i suoi tre fratelli. Babbo, il primogenito ha avuto diritto alla sua torta di quasi centenario e a uno stuolo di nipoti a festeggiarlo una settimana fa, appunto l’11 dicembre!
Domani un altro compleanno che non sarà possibile celebrare, un altro augurio che non potrò fare. Maria, la mia Amica sagittaria, sempre con tante frecce al suo arco, un anno fa ha scoccato l’ultima e mi ha lasciata da sola a festeggiare; ad aggiungermi un anno e un po’ di rughe in questo periodo prenatalizio. Due soli giorni separano i nostri di’ rispettivi di nascita, poca cosa, ma quel tanto per farmi cambiare segno zodiacale e, infatti, sono una capricorno. Fedele, paziente, tenace, oppure secondo i punti di vista (figliare soprattutto) un vero pitbull..
Ogni medaglia, insomma, ha il suo rovescio; la mia oculatezza e parsimonia può essere alternativamente considerata tirchieria, ma questo solo perché la mia progenie non ha mai consultato un dizionario di sinonimi e perché è un po’ carente in lingua italiana!
Alla lista dicembrina familiare ci sono da aggiungere le due nipotine americane.
Per festeggiare Morvarid, sono assolutamente in ritardo.
Lei il compleanno l’ha festeggiato il 10 mentre io ero presa da ben altri riti e preoccupazioni. Auguri tardivi, ma non per questo meno sentiti, cara Morvi, prima nipotina in assoluto di questa nuova generazione!!!
Di te ho vividi ricordi da bimbetta. L’anno che trascorresti in Italia a Marina dalla nonna Esther ed io allora neppure ventenne venivo a prenderti per portarti in pineta a giocare al mini parco di divertimento. A rotoloni sullo scivolo, stretta a te per paura che ti succedesse qualcosa. Tua nonna, mi avrebbe ridotta in polpette se non ti riportavo in perfetto stato!
Poi ricordo l’estate prima della tua partenza con la tua famiglia per gli Stati Uniti.
Rivedo le tue treccine e il tuo sorriso radioso quando mi apristi la porta di casa della nonna, dicendomi-lo sapevo che eri tu!- e mi saltasti al collo.
Ti ho rivista due anni dopo, non più a Marina ma a Seattle, dove vi eravate trasferiti. Indossavi la divisa delle Brownie, (non la torta al cioccolato) eri una girl scout.
Non eri più figlia unica, avevi una sorellina di un mese, Mary Alice, nata prematura alla vigilia di Natale.
Piccola, tenera, deliziosa! Cara Mary, viaggiavi nella carrozzina insieme alla mia Jen, che allora aveva quasi due mesi e mezzo. Con la tua nascita anticipata sei riuscita a rientrare per il rotto della cuffia nell’annata DOC delle cugine dell’Ottanta.
Ora tutte belle, grandi e piene di vitalità!
Buon Compleanno,Mary! Mancano ancora cinque giorni, ma cerco di compensare con te il ritardo accumulato con tua sorella.
Stesso giorno tuo, il ventiquattro è il compleanno di tuo cugino Francesco, babbo della piccola Rebecca. Auguri anche a lui.
Dico Francesco e penso Francesca, la prima delle bimbe, in realtà tre sorelle e un fratello, l’ultimogenito, ma noi ci siamo sempre riferiti a loro inglobando Gulli tra le sorelle.
Francesca, la primogenita di Luisa, oramai mamma pure lei di un maschietto già grandicello e della piccola Melissa, lo scorso 15 dicembre ha festeggiato il suo trentasettesimo compleanno.
Auguri France! Quanto tempo da quando vi raccontavo le novelle, senza fine…ora siete voi che le raccontate ai vostri bimbi.
Altri compleanni in questo dicembre, ma per questi ho avuto il modo di ricordarli personalmente e sul mio blog...chissà se si sono letti tra le righe di Glob?
Manco all’appello solo io.
Ho parlato del mio genetliaco, ma non mi sono fatta gli auguri.
Toppo presto, non ne ho bisogno; e poi che senso ha auto-augurarsi?
Nessuno! e in più tanto mi festeggio tutti i giorni, facendo le cose che mi piacciono e mi divertono, come in questo momento (superfluo forse precisarlo?).
Mi vedo dall’altra parte dello specchio e mi auguro :
BUON NON COMPLEANNO A TE …!
Insomma mancano ancora sessantotto ore alla mia nascita, inutile invecchiarsi prima del tempo!
perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
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