Je ne suis pas un de vos sujets, ou bien, pour être plus précise, étant donné que vous n'êtes pas un souverain non plus...
laissez moi recommencer et veuillez m’excuser de ce lapsus mais j’avais la tète ailleurs, en Grande Bretagne et de cela en découle ma confusion…
Je reprends donc :
Monsieur le Président des Français,
Bien que je ne sois pas une des vos citoyennes, (je vis depuis presque vingt ans dans votre beau pays mais j'ai gardé ma nationalité d’origine) permettez-moi cette liberté de m'adresser à vous.
J'aurais peut être pu vous demander de m'octroyer une carte nationale bleu, blanc rouge, mais j'ai pensé que troquer un vert contre un bleu était inutile, une Marseillaise pourrait bien valoir un Fratelli d'Italia... surtout car United we stand sous un Hymne à la joie.
Je viens d'éteindre la télé après avoir écouté votre intervention en directe sur TF...n'importe quel numéro et je dois vous avouer que j'ai beaucoup apprécié votre calme, votre sens de l'humour et surtout votre appréciation envers votre famille et notamment envers votre épouse actuelle.
Monsieur le Président, maintenant en vertu de la par condicio,( locution latine très exploitée dans mon pays natal) permettez-moi de changer de langue et de m’exprimer dans mon idiome maternel, surtout laissez-moi le faire car je vous l’avoue très franchement je me sens beaucoup plus à l’aise lorsque je m’exprime dans la langue de Dante.
Cela dit, ne croyez pas que je suis hardie au point de me comparer à celui que nous appelons « il sommo poeta ».
C’est tout juste qu’il vient de Toscane comme moi.
....et de toute façon je suis sure que à la maison vous trouverez qui est bien capable de vous traduire mes mots, si jamais vous avez le désir de continuer la lecture.
Ho ascoltato con molta attenzione il Suo intervento, ho apprezzato il Suo tono pacato senza note di disdegno e ho ritrovato quel certo non so che di accattivante che avevo scovato e risentito(voce del verbo risentire) al tempo della campagna elettorale e che una volta eletto Presidente mi era sembrato scomparire.
Non sono mai stata una Sua fan sfegatata, ma devo dire che una certa simpatia per Lei avevo finito per provarla ai tempi dei duelli con Madame Royal, che avrei potuto ben apprezzare in quanto donna, ma che invece mi ha spesso provocato attacchi di orticaria per la sua Altezzosità.
Forse, però, qualcuno dal cognome regale, va ben d’accordo con tutte le declinazioni di Sua Altezza.
Bando al passato, la vita è oggi e neppure domani, e oggi desidero farla partecipe di questo sentimento di serenità con cui mi sono addormentata.
Il Suo tono, ripeto, pacato e le Sue parole nel complesso, almeno per quanto mi riguarda, convincenti, e soprattutto il felice accenno alla sua famiglia che La sostiene e all’intelligenza di Sua moglie mi hanno allargato il cuore.
Date le mie origini e certe confusioni tra le First ladies nel Caput Mundi, Lei capirà bene come io possa essere sensibile a questo tasto. Capirà dunque anche perché abbia deciso di rivolgermi a Lei, che pur non é il presidente del paese ove esprimo ed esercito il mio diritto al voto, quando le confusioni amministrative me lo permettono(ma questa è un’altra storia e non la riguarda affatto).
Saro' breve nel concludere ,Signor Presidente,
Grazie per aver implicitamente ricordato che dietro ogni Uomo c’è una Donna Importante.
Con tutta la mia considerazione
P.S.
La ringrazio ancora per il tempo accordatomi, se Lei ha avuto la pazienza di leggermi fin qui e mi scuso di nuovo per il lapsus iniziale, ma come accennato, il mio pensiero vagava oltremanica, sorvolava Buckingham Palace … l’annuncio del fidanzamento e delle prossime nozze nel 2011 del Prince William, mi hanno messa un po’ in subbuglio .
Non mi attribuisca nostalgie monarchiche, La prego, anche se a volte questa Repubblica mi lascia alquanto interdetta, niente a che vedere con il rimpianto di casa Savoja.
La realtà è che mio figlio e il Prince sono nati a tre giorni di distanza. Sono stata io la prima,e soprattutto troppo veloce a partorire , e ho così perso l’occasione di associare la venuta al mondo del mio secondogenito alla nascita della fête de la musique, quel, oramai quasi lontano, 21 giugno 1982.
Fête de la Musique e Prince festeggeranno insieme, ammesso che oltremanica sia conosciuta la sua esistenza ! (parlo della festa musicale ovviamente).
All’epoca non abitavamo ancora la Francia, ma da madre previdente e lungimirante ho scelto una data di grande rispetto per la nascita del mio secondo bebè, non sono arrivata né al punto di battezzarlo Charles, né di seguire alla lettera l’appel du Général : niente resistenza dunque e … ho rotto le acque!
Da allora anche noi, famigliola italiana, abbiamo una ragione per festeggiare il 18 giugno e ricordare il Général.
Mi chiedo se avrò anche una ragione di più per legare il ricordo di William non solo alla nascita, ma anche ad altro.
Après l’appel….l’annonce???
P.P.S.
non me ne voglia,Signor Presidente, di questa postilla e digressione, ma sa, noi Mamme italiane quando , parliamo dei nostri figli, lo facciamo à bâtons rompus.
( je viens d'utiliser cette expression française, apprise juste hier à la Fac. J'y suis des cours de traduction italien/français pour mieux m'intégrer dans votre pays. Par cela je veux prouver à ma prof que je l'écoute attentivement et que je suis ses enseignements)
Ahhhhhh sono rimasta scioccata dal fatto che si sposa il principe William!! ahahaha! Honte a lui!!! Cmq dietro a ogni uomo c'è una donna! muy muy de acuerdo! vado a creare su facebook!!!!
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RépondreSupprimerEbbene si' IF si é autocensurata,non per il contenuto ma per supposta svista grammaticale dovuta ad ora tardiva,in piu' siccome DUBITA non é neppure certa del suo scudiero,il fido Zingarelli...e ripropone versione corretta:
RépondreSupprimerma dove vivi?
nel castello incantato? ti eri persa questa "chicca"?
ebbene si' Willi-am HA abboccato all'am-o
Senta signora IF io mi aspettavo di leggerla ieri... oggi... niente! La sua fidele lettrice è molto depressa!
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