Oggi mi sento come Gianburrasca … il giorno del suo genetliaco ! per chi appartiene alla mia generazione, non penso sia tanto difficile capire di cosa io stia parlando. Non faccio riferimento al terribile monello Giannino Stoppani che ne combina sempre una delle sue e che l’ennesima marachella condurrà in collegio. Parlo del bambino felice che tra i doni ricevuti in occasione del suo compleanno si estasia di fronte a quello che le ha offerto la sua mamma. Un diario, bello, con la rilegatura in tela verde e tante pagine bianche che da tanto sognava di avere. Anche per lui finalmente come per le sue sorelle maggiori, un giornalino tutto suo dove scrivere le sue memorie.
Ho lo stesso feeling di Giovannino, anche se ieri l’altro non era il mio compleanno, non ho ricevuto un giornalino-diario, ma un regalo molto più attuale che mi ha messo l’eccitazione addosso. Al passo con i tempi per non essere out ho ricevuto anch’io il mio strumento per le mie memorie.
Non è stata la mia mamma, che non ha più il problema di “cosa regalare?”bensì mia figlia che, coadiuvata dalla sua dolce metà, e con circa dieci mesi di ritardo ha concretizzato la strenna natalizia 2009, ancora a tempo prima che diventasse la 2010 o almeno è in questi termini che me l’ha proposta. Offrendo il suo dono il 31 ottobre, vigilia di Ognissanti, voleva forse evitare che lo prendessi come un riconoscimento del mio animo stregonesco. Insomma senza bisogno di trick or treat, ho avuto il mio dolcetto senza scherzetto: un blog bello, fiammante, nuovo, tutto mio dove riversare in diretta o in differita le mie elucubrazioni. Grazie al cielo che il parallelo tra me e Giannino si ferma qui, e che ho molta immaginazione per bastare a me stessa. Fosse mai che avessi dovuto come lui ricopiare sul mio diario pagine di scritti altrui. Giamburrasca aveva a sua disposizione quelli delle sorelle ed io? Avrei potuto ricercare quelli delle figlie, ma temo che non avrebbero minimamente apprezzato di veder divulgata la loro vita su internet …basta già face-book!
Grazie Jen, grazie Ben, regali più belli non potevo riceverne!!!
uno crede di essere unico, a bollire nel pentolino di ceci. poi pensa che per antonomasia i ceci sono " ceci ", plurale per quantità, neutro per vocazione, buonissimi per definizione (combatterono un'aspra battaglia con le lenticchie, ai tempi di esaù, e la persero solo perchè erano più grossi, già allora si difendevano i diritti dei deboli...), quindi allarga un attimo la visuale e così si accorge che mentre l'acqua bolle man mano vengono a galla uno, due, tre....altri molti ceci, (Tosca ha una tresca con il raccontare e il raccontarsi), per cui aspettiamoci di tutto, e lasciamo ai posteri l'ardua sentenza, se jen e ben hanno fatto un regalo anche a noi, oltre che a lei. ceci, storie pensieri frammenti ricordi pinzillacchere, ...spifferi, insomma, a milioni. viva la pappa col pomodoro.
RépondreSupprimerah Gianburrasca... e il dittamo della zia Bettina... chissà perché non ti ci vedevo con il bastone in mano!
RépondreSupprimerMi sa che dovrò sorpassarmi quest'anno per il regalo di Natale.
E soprattutto attenzione a non divulgare informazioni sui diari delle tue figlie non credo proprio che apprezzerebbero, anzi secondo me un bel processino in quel caso non te lo toglierebbe nessuno (e non chiamo la ditta di recouvrement io!)
Non ma chère Cinderj pas la peine de te dépasser...
RépondreSupprimerNon sarebbe possibile (anche se con te ...tutto é possibile)! Questo regalo é puramente meraviglioso,e non posso immaginare qualcosa di piu'...e poi già mi affatico quel rimasuglio di cervello che già si aggroviglia con tutta questa tecnologia che non puoi e non devi propormi altro.