perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


samedi 8 mars 2014

OTTO MARZO



La giornata si apre con un mazzolino di mimosa virtuale che mi arriva verso le 9 del mattino. Come distrazione per compensare l’assenza di Fidèle all’ora di un nuovo cappuccino, sola soletta, non è niente male.
Rispedisco immantinente grappoli gialli e tanti auguri alle mie amichette whatsappatrici. Purtroppo c’è chi rimane fuori, ma le mie virtù tecnologiche sono, ahimè, limitate.
No whatsapp? No spedisco!
In compenso c’è chi riceve auguri doppi. Sorte e privilegio dell’amichetta di 43 anni (non è la sua età ma quella della nostra amicizia, la sua non la svelerei mai così villanamente)e del di lei gentil damo, che viene festeggiato per ben altre ragioni che non hanno nulla a che vedere con i festeggiamenti muliebri. L’incauto o previdente(non so decidermi) è venuto al mondo qualche decennio fa’ in cotanto die….”Per festeggiarti meglio bambina mia!”….
No povero ragazzo non ha nulla del lupo di cappuccetto rosso! È piuttosto cappuccetto rosso che imperversa, femmina sublime, in perpetuo movimento, lui è un quieto!
E in ogni caso al tempo del suo primo vagito le donne non avevano diritto a un giorno di festa a loro dedicato…. Nel momento stesso in cui depongo la frase, un dubbio mi sorge e cerco conferma nella bibbia wikipedia che mi smentisce immantinente.
La giornata internazionale della donna ha radici secolari! Più antiche del mio babbo, il primo woman’s day ufficiale risale al 23 febbraio 1909.
Iniziò a dilagare in Europa ma con l’avvento della 1°guerra mondiale i festeggiamenti furono sospesi nei paesi belligeranti fino al fatidico 8 marzo 1917.
Copio da Wikipedia…Le celebrazioni furono interrotte dalla prima guerra mondiale in tutti i paesi belligeranti, finché a San Pietroburgo, l'8 marzo 1917 (il 23 febbraio secondo il calendario giuliano allora in vigore in Russia) le donne della capitale guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra: la fiacca reazione dei cosacchi inviati a reprimere la protesta incoraggiò successive manifestazioni che portarono al crollo dello zarismo, ormai completamente screditato e privo anche dell'appoggio delle forze armate, così che l'8 marzo 1917 è rimasto nella storia a indicare l'inizio della Rivoluzione russa di febbraio. Per questo motivo, e in modo da fissare un giorno comune a tutti i Paesi, il 14 giugno 1921 la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, tenuta a Mosca una settimana prima dell'apertura del III congresso dell’Internazionale comunista, fissò all'8 marzo la « Giornata internazionale dell'operaia ».
In Italia fu celebrato per la prima volta il 12 marzo 1922 sponsorizzato dal Partito Comunista…la marcia su Roma non era ancora partita…questioni di mesi!
Continuando la lettura capisco il perché della mia confusione. Avessi dovuto proferire una data, avrei asserito che la celebrazione risaliva al dopo ’68, e in effetti un 8 marzo 1972 fu particolarmente colorato a Roma in Campo dei Fiori con la presenza di Jane Fonda e rivendicazioni di libertà su cartelloni che sciorinavano«Legalizzazione dell'aborto», «Liberazione omosessuale», «Matrimonio = prostituzione legalizzata», ma non era il 1° festeggiamento, bensì il 50 esimo per l’Italia!
Mimose d’oro? Niente di tutto questo. Le forze dell’ordine non si intenerirono affatto. Anzi!
…e niente impedì alla polizia di manganellare e disperdere le manifestanti

La veranda non è ancora invasa dal sole, ma la luce è già forte, il giallo della foto si staglia netto sullo schermo del mio telefono e fa pendant con il sole che sta per alzarsi da dietro la collina ma che già illumina il cielo di un azzurro deciso e intenso.
Penso con rammarico che raggiungeremo la montagna per la strada più rapida e diretta evitando così l’autostrada della costa, percorsa tante volte quando il tunnel del monte bianco era chiuso.
Non potrò così annegare lo sguardo nel mare giallo delle mimose della costa azzurra.
Pia mi conforta assicurandomi che in compenso troverò ad attendermi un mare bianco e per convincermi della veridicità della sua affermazione(come se potessi dubitare della sua parola)mi invia una foto dove bianco della neve e azzurro del cielo formano un affogato alla panna in un gusto di puffo.
La neve sarà ad attendermi, Pia pure, ma solo per salutarmi velocemente: la trasferta al mare si impone…
Che idee balzane!
Proprio quando arrivo io!
W le donne, W le mie amichette e i loro dami, agnelli, lupi e volpini !
 

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