perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


samedi 22 mars 2014

DATE DATE...la suite



DATE DATE ….non sempre scontate !
Un 17 passato in cavalleria, più tartara che rusticana, un 19 appeso a un chiodo, e per un santo che di mestiere faceva il falegname, mi pare che possa andar pure bene….
Due date, due commemorazioni sprofondate nell’oblio e recuperate veramente in extremis.
Quella di oggi, però no, non me la toglie nessuno. È tutta la settimana che la assaporo e mi preparo a godermela, e da ieri mi lambicco il cervello per decidermi come festeggiarla.
Cosa scrivere, come scrivere, come raccontarlo che oggi 21 marzo è il primo giorno di primavera?
Già la giornata inizia male, dopo due settimane di sole da tropici, oggi il cielo affigge una grisaglia miserevole e sputacchia pure qualche scaracchio di pioggia.
Dico io “ma si può?”
No è assolutamente ridicolo, deplacé , così …..(non so mi mancano le parole) ….così fuori posto che preferisco ignorare, mentre mi sdoccio, gratto il cuoio capelluto, mi concentro su pensieri più solari e mi dedico alle mie abluzioni degne di pulizie pasquali per prepararmi all’avvento della nuova stagione.
Mattinata al laboratorio olfattometrico per annusare sacchi ripieni di olezzi che ben poco han a che vedere con fieno, prati, margheritine, teneri pissenlit, tutt’al più, per rimanere in un campo vegetale, direi che l’odore è quello di cavolfiori stantii.
Ma prima ancora di confrontarmi con tanto scempio per le mie narici, ecco il secondo colpo della giornata.
Auguro “buona primavera” alle colleghe e Brigitte mi annuncia che sono in ritardo, che la primavera è iniziata ieri, il 20.
Soprassedendo all’idea che sia rimbecillita, accolgo con sospetto la sua spiegazione che in realtà non mi spiega per nulla perché “primavera” quest’anno “vien danzando” con il turbo reattore tanto da arrivare in anticipo.
In realtà lei si limita a spacciarmi la notizia che le ha propinato la televisione.
Ma da quando in qua primavera non inizia il 21 marzo, estate il 21 giugno, autunno il 23 settembre e inverno il 22 dicembre?
Tornata a casa scartabello su internet e un articolo sul Sole 24ore mi spiega che Brigitte non mi ha mentito e che quanto il guru Google con il suo doodle aveva annunziato, corrisponde al vero. Colpa del 2012 bisesto e magari funesto, tanto da dare un colpo al povero 21 e detronizzarlo.
Non so se lanciarmi in una spiegazione del poco che ho capito circa la primavera astronomica, la par condicio dell’equinozio anticipato eccetera, se riprodurre un pezzo dell’articolo e incorrere nella violazione dei diritti d’autore o magari accontentarmi di corredare le mie note di un link (a piè di pagina) da visionare , tanto da non appesantire oltremisura questa povera primavera.
Tertium datur!
Sgravata da questo compito, ritorno alle mie date, così come piacciono a me.
Un 21 giugno per festeggiare l’estate, la festa della musica che celebra la stessa età di Desaparecido e bien sûr il compleanno di CV, ciliegina immersa in alcool aromatico, amarena per il suo gelato preferito
Un 23 settembre per tuffarmi tra tralci, foglie di vite, vigneti, vignobles, dirmi che è tempo di vendemmie e di fichi….
(…se Fidèle torna a casa per farsi accendere le candeline e brindare, potrà farsi una scorpacciata, un indigestione come in altri tempi, con i gustosi frutti dai piccoli semini dell’albero del giardino che lei adora…)
…e ricordarmi che l’indomani è un giorno cerchiato dei colori dell’arcobaleno sul calendario familiare, un giorno molto caro e cari-oca.
22 dicembre. Sulla data non transigo!
Vero che a volte anche l’inizio di questa stagione dai toni freddi e glaciali si gioca tra il 21 e il 22, così come l’entrata del sole nel segno del capricorno.
Non starò a fare una dissertazione per giustificare il perché della mia scelta. Chi mi conosce lo sa bene il par ce que….
Qualche decennio fa il sole era entrato nel segno del capricorno alle prime ore del mattino (ben prima del tardivo sorgere del sole) e, poco dopo il tramonto, un nuovo Astro aveva vista la luce, una stella che dispensa little star ai suoi bimbi che necessitano aiuto e talora anche ai loro amici.
Ragione più che sufficiente per integrare nel calendario personale e mondiale il 22 come di’ della rinascita, della luce che progressivamente vince sul buio, sull’ombra, sulle tenebre….
Mi fermo prima che il mio sproloquio si perda in deliri.
Concludo solo con un piccola aggiunta per togliere eventuali dubbi residui.
CV e Astra nella loro complementarità, sono diametralmente opposti nei loro gusti e modi di agire, molto invernale lui, molto estiva lei, ed è dunque fuori dubbio che 21 giugno e 22 dicembre, loro date di nascita segnino per definizione l’inizio delle due stagioni!!!
Segni, premonizioni ...
Era già tutto previsto e scritto nella carta celeste!
Ed ecco concluso il ritmo delle stagioni e di nuovo arrivati alla primavera che vien danzando alla tua porta, dove bussa il 21 marzo come piace a me, perché se i solstizi fanno pendant, devono farlo pure gli equinozi.
Il cerchio deve chiudersi in perfetto equilibrio, la boucle doit se boucler simmetricamente.
Se l’equinozio d’autunno annuncia l’indomani un compleanno in famiglia e ne ricorda un altro che non possiamo più festeggiare con la diretta interessata (che oramai ha smesso di preoccuparsi di compleanni, di età che non passa più, e pesantezza della vita), quello di primavera ugualmente ne annuncia altri, quello di una vecchia amica che non frequento da tempi immemori ma incontro saltuariamente al natio borgo e quello di una collega di sniff sniff, nouvelle copine, lei pure arruolata il 21 a dilatarsi narici con odori fetidi.
Sarà per risollevarla e rimontarle il morale che le ho offerto un mini presente floreale?
Un vasettino di basilico a foglia larga (rigorosamente italico), da me seminato, corredato di segnalibro adorno di rosa canina per rianimare le sue nari.
Un duo molto primaverile per ricordarle che la vita é piena di effluvi da respirare a pieni polmoni e visto che intanto, a forza di elucubrazioni, siamo arrivati al 22 augurarle un sempre e comunque:


Joyeux Anniversaire Edith !!!
 

2 commentaires:

  1. Je suis née le 22 : jour de l’équinoxe de printemps , le jour ou la nuit est aussi longue que le jour, le jour de l’équilibre parfait qui annonce les longues soires d'été ; mais aussi le jour choisi par les tribus anciennes pour leurs offrandes à Dieu ,pour les suicides en masse des membres de leur secte....
    Alors choisi l’Édith que tu préfères !
    Moi je vais faire pousser le basilic pour que son parfum éloigne de moi tout ce qui pique et garder de toi que ce souvenir "glamourous"
    Bises parfumées

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  2. D'hab je préfère l’Édit de Nantes, mais les dates n'ont rien à voir et le sujet n'est pas exactement le même.

    Donc Édith
    "glamourous" dite
    a une date: 22
    qui beaucoup me plait!!

    Vert basilic
    basilique
    ou légendaire basilic???

    A toi d’élire lequel choisir
    a toi de trier avec qui t'identifier....

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