perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


lundi 3 mars 2014

CRI - MEA



Il filo della mia matassina rotola, si srotola, annoda e aggroviglia senza bisogno dell’intervento di Replay, mentre io, felice di questo ritorno-ritrovo mattutino conto il passaggiometro su Glob.
L’occhio scivola sulle notizie dall’Ucraina, come ignorarle?
Messaggi continui sul tema si affacciano ripetutamente sul telefonino e continuano nella giornata con le borse europee a picco, spinte dall’incertezza degli eventi.
Perché Crimea e Ucraina sono un pezzo della storia d’Italia….Titola un pezzo del Sole 24 ore che mi soffermo a leggere, con il piacere del ritrovato sapore di una delle tante madeleines.
Crimea questa penisola lontana al centro della nostra geografia o meglio della nostra storia con Cavour, “l’abile tessitore”.
Magari anche lui aveva la sua matassina, forse non così trottola come la mia…. Sicuramente dal quel lontano 1853 si è ben srotolata e lo ha portato lontano, lui, il suo re piemontese, il suo regno, fino a quella che è diventata la nostra Italia.
Crimea, tre sillabe che mi hanno sempre affascinato, in un mix da crema, per leccarsi i baffi e crimine, da nascondersi sotto il plaid come quando ero bimba e un film mi faceva paura.
Da bimbetta chiudevo gli occhi o mi rannicchiavo sotto la coperta, che teneva al calduccio me e la mamma davanti al televisore e fungeva pure da scudo protettivo per le scene di terrore.
Oggi se il film mi fa paura non posso più nascondermi sotto la coperta che raramente uso. Dovrei utilizzare il gatto che mi scalda le gambe e la pancia, stile borsa dell’acqua calda. Ma coprirsi gli occhi con il gatto non mi sembra la migliore delle idee e dei ritrovati.
Così invece di oscurare la vista, già di per sé minata, metto il silenziatore e tolgo l’audio tappandomi gli orecchi. Orecchio non ode, cuore non sussulta!
Crimea, crema, crimine….crescendo e diventando poliglotta ho aggiunto a questo ritmo ternario ice-cream, you screem , le crime …farpait!
Da amante delle fiabe avrei dovuto aggiungere pure Crimilde. Chissà però perché lei non è mai stata associata.
Misteri della madre pia, dura e aracniforme.
Il vero mistero però lo svelerò domani mattina quando scenderò a fare colazione e scoprirò se ho la mia compagnia per il cappuccino…
Onore al bicerin!
 

2 commentaires:

  1. Rieccomi anche stamattina! tappati gli occhi con il gatto invece :) Non rischi niente :) Buona giornata mia cara e tenera

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