Il cerchio sta per stringersi…la boucle est presque bouclée!
1) imminente, per domenica mattina, é l’arrivo a les
Sables d’Olonne di Tanguy De Lamotte, penultimo skipper ancora in gara in
questa edizione del Vendée Globe.
Poi a sfidare mari, venti e UFO (quelli della razza Flottante, galleggiante) e tentare
acrobazie culinarie, nelle sue ultime 1000 miglia, rimarrà solo Alessandro Di
Benedetto.
Initiatives-coeur,
nome dell’imbarcazione di Tanguy e dell’iniziativa per operare e salvare
bambini sono oramai prossime al traguardo.
Un clic = un euro versati all’associazione.
12.000 I like, j’aime,
mi piace = un bambino operato al cuore.
I clic sono oltre 165.000…e tredici, quattordici bambini
di paesi svantaggiati , che, ora
della fine della corsa, grazie a questa iniziativa saranno operati.
Per alcuni l’operazione è già avvenuta e sono già in
convalescenza.
2) Altra operazione clic, (promozionale e assolutamente
per nulla animata da uno spirito umanitario, tutt’al più unitario, “Amiche mie unitevi!”) che sta per terminare, è quella
del voto per il concorso cui partecipo. Il concorso finirà domani 18 febbraio.
Un clic = Zero euro…
Solo io che guadagno!
Unicamente un voto a ogni clic, per salire in graduatoria
e piazzarmi in buona posizione tra le 100 frasi più votate….e pubblicità per
Madame Pancol, cui aderisco pienamente, perché con tutte le copie di questo
libro che ho comprato e regalato in V.O. e tradotto(mi ha fatto troppo ridere)
sono anni che la sostengo, sponsorizzo e mi sento in pieno diritto di continuare
a farlo, pur se questa può apparire una mera azione commerciale.
Le tre scelte tra le/i fortunate/i, abili, creatrici/ori vinceranno una giornata sul set del film Les Yeux jaunes des crocodiles, tratto dal libro omonimo di Katherine Pancol.
Le tre scelte tra le/i fortunate/i, abili, creatrici/ori vinceranno una giornata sul set del film Les Yeux jaunes des crocodiles, tratto dal libro omonimo di Katherine Pancol.
Non importa se non guadagnerò il mio spazio sul set, al tournage del film.
Come sempre io, il mio film me lo sono già fatto!
(per i ritardatari…cliccare
su VOIR TOUTES LES REPONSES…poi su
PAR VOTE e freccia in basso dalle
risposte più votate fino a trovarmi a pag 6 o, se defenestrata, a pag 7 dove
appaio con il mio nome e cognome)
3) E per finire
dopo un umanitario, un puro svago… passiamo alle dolenti note di un VOTO per le politiche.
Lungi da me l’idea di utilizzare il mio blog per pubblicità elettorale!
Lungi da me l’idea di utilizzare il mio blog per pubblicità elettorale!
Non pubblicizzo proprio un bel nulla, perché sinceramente
mi riesce molto difficile dover scegliere un “beniamino”, il mio “favorito”, il
mio “paladino”…Posso al limite scegliere “per difetto” quello che mi pare “meno
peggio”e votarlo, ma da qui a fargli pubblicità è un’altra storia.
Ritengo inoltre
che difficilmente potrei influenzare o dirigere il voto di chicchessia e infine
non voglio e non posso dimenticare che il mio oramai è diventato uno sguardo
sull’Italia “da lontano”, da residente oltre frontiera, talvolta meno presente sulla
realtà italiana e sicuramente condizionato dalla percezione estera.
Tutti adulti e maggiorenni i votanti, e con delle idee
chiare o poco chiare o inesistenti…ma ognuno agirà, secondo coscienza, presupponendo
che la possieda o secondo il proprio credo o interesse.
Qualunque tra i casi ipotizzati, mi lascerebbe un ben minimo margine di
azione.
Ho scelto per
difetto e votato!
Tracciato una croce sulle mie due schede: i 25 anni, da
diversi lustri compiuti, mi offrono il privilegio del doppio voto per camera e
senato.
Inserito le schede nella bustina bianca che ho fatto
scivolare nella busta più grande, preposta per la risposta, insieme al tagliandino
del mio certificato elettorale.
Consegnato il plico alla posta e spedito in Consolato…dove non mi resta più che sperare che arrivi in tempo voluto entro giovedì 21 febbraio alle ore 12.
Consegnato il plico alla posta e spedito in Consolato…dove non mi resta più che sperare che arrivi in tempo voluto entro giovedì 21 febbraio alle ore 12.
Noi residenti esteri, con il voto per corrispondenza,
abbiamo diritto a un tempo ridotto di campagna elettorale, che, anche se in
Italia continua, non ci interessa più perché per noi les jeux sont faits e il dado è tratto, ben prima che per gli altri
si spengano le luci della tribuna elettorale.
Il che, tutto sommato, pur se ci toglie tempo per
decidere, non è una poi così grave perdita!
In compenso, noi elettori residenti estero abbiamo ben
altri privilegi!
Non possediamo una tessera elettorale, ma ci viene
recapitato il solito vecchio certificato con schede da votare annesse e
istruzioni per l’uso, direttamente a casa.
Grandi buste bianche di provenienza consolare fatte
scivolare dal postino nella nostra cassetta della posta e abbandonate al loro
destino senza nessuna supervisione, nessun obbligo dunque di essere presenti a
riceverle o la scocciatura di doversi recare in un ufficio postale a recuperarle.
All’inizio, le menzionate buste arrivavano con una
stampigliatura esterna che avvisava trattarsi di RACCOMANDATE.
Raccomandate da CHI ?
Questa è la domanda che mi sono spesso chiesta e ancor
più quando nella cassetta postale ho trovato non solo i plichi, per me, mio
marito, i miei figli, ma quello pure di una vicina italiana, sconosciuta, di
cui mi avevano fatto beneficiare.
Alla fine la coda risparmiata per il certificato o per
votare ho finito per farla ugualmente.
Il senso civico mi aveva spinto a sbattermi per quattro chilometri
e a una coda al mio ufficio postale di residenza per restituire la busta che non
mi spettava, rinunciando a un broglio grazie alle schede della vicina sconosciuta
(nonostante che nessuno sarebbe potuto risalire a me) e anche a quello che avrei potuto
facilmente perpetrare ai danni dei figli o del marito (in questo caso correndo qualche
rischio maggiore).
Sulla dicitura “raccomandata” avevo invece appurato
trattarsi di un tarocco, né più né meno paragonabile alle magliette con sopra
stampigliata una cintura di sicurezza, che non si allaccia da nessuna parte,
non protegge, ma fa effetto!
Quest’anno la busta delle schede non è “raccomandata” da
un timbro posticcio.
Ricevo in contropartita tante lettere di raccomandazioni.
Raccomandazioni di voto di illustri sconosciuti con i quali non c’è mai stato nessun incontro, nessuno scambio, che mi lasciano numeri di telefoni fissi e cellulari, m’invitano a contattarli per mail, a passare a trovarli a Roma !
Motivati forse dall'immagine d'isolamento dell'emigrante e spinti dal desiderio di portargli un po' d'aria di casa ?
Ricevo in contropartita tante lettere di raccomandazioni.
Raccomandazioni di voto di illustri sconosciuti con i quali non c’è mai stato nessun incontro, nessuno scambio, che mi lasciano numeri di telefoni fissi e cellulari, m’invitano a contattarli per mail, a passare a trovarli a Roma !
Motivati forse dall'immagine d'isolamento dell'emigrante e spinti dal desiderio di portargli un po' d'aria di casa ?
Sono incerta se lasciami tentare e perseguitarli…non
sanno gli ignari di cosa puo' essere capace una grafomane!
Sempre, in compenso, ho potuto votare all’ora esatta che
mi è parsa, comodamente seduta al mio tavolo dove mi ispiro e creo al computer,
in pantofole e camicia da notte invece che in un’angusta cabina elettorale,
attanagliata dai dubbi di aver tracciato la croce giusta, nella casella giusta,
con le preferenze giuste.
Certo mi rimane l’incertezza se i servizi postali consegneranno
la mia bustarella, dove dovuto e nei termini legali previsti, mentre se avessi
votato al natio borgo, avrei visto la mia scheda atterrare nel fondo dell’urna.
Così mi resta invece un po’ di suspense!
Però, come precisato, voto senza muovermi da casa…
Fossi in Italia, invece, vecchietta malandata, acciaccata
con problemi a deambulare, artrosi alle ginocchia, un polso slogato e anche un po’
“cecata”avrei i miei bravi problemi a recarmi al seggio e compiere il mio
dovere-diritto civico.
Ma io sono una cittadina AIRE e dopo anni di privazioni
di voto, ora prendo il volo, l’aire (altrimenti non faccio in tempo) e VOTO!
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