perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


vendredi 14 septembre 2012

14 SETTEMBRE




Faccio come il « presidente normale »…in parole povere prendo il treno per raggiungere la mia destinazione.A differenza delle sue pretese motivazioni di praticità, semplicità, normalità, nel mio caso specifico questo mezzo di trasporto è decisamente più confortevole,facile e senza dubbi rapido per raggiungere Versailles e tutto compreso e sommato, non certo il più dispendioso.
La normalità la lascio agli altri insieme ai forti, fortezze,bastioni e baluardi; quanto a me…una reggia mi attende!
A pochi minuti dalla fermata Versailles-rive gauche, avenue du Montbauron al 3° piano, i 41 mq di alcova tramutati in dressing, sala prova, preparativi e affini sentono l’elettricità e mi fanno giungere scariche da quarantamila volt senza bisogno di scomodare i cavi del’alta tensione.
Domani è il giorno x, scritto con la minuscola, perché la maiuscola X è riservata solo al gran giorno della cerimonia religiosa che seguirà tra quattro settimane.
Domani avrà luogo una specie di prova, di ripetizione civile che avrà però tutti gli effetti di legalità.
Il Municipio di Versailles ci accoglierà nel primo pomeriggio di sabato 15 settembre per un primo giro di testimoni.
Angelique e Mathilde debutteranno in quello che sarà il primo atto del feuilleton Jen & Ben,in cui culmineranno i diciassette mesi di preparativi.
A diciotto si concluderà l’operazione “Un Matrimonio in Toscana” con la cerimonia finale, quella della benedizione degli anelli, della villa sul poggio e del brunch di commiato, quella del matrimonio considerato “vero” non solo per la benevolenza divina, ma anche per il valore aggiunto della terra Tosca.
Intanto mi preparo a domani….COOL…beninteso, senza dare troppa importanza a questa data che in realtà sarà quella che farà fede per il tramutamento di Miss Pamela in “signora legale” o meglio Le Gall e che mi fa nascere spontanea la domanda “ In quale data i due futuri sposi festeggeranno l’anniversario??”
Il 15 settembre? il 13 ottobre? o ancora una volta Miss Pamela avrà trovato il modo e la maniera di un festeggiamento perpetuo doppio?
Cerco comunque di calarmi un po’ nella parte e nella situazione.
Pur riservando a tra un mese l’emozione, l’agitazione e l’ansia che forse non mi sfioreranno mai , non scalfiranno il mio inesistente self-control, e pur ben destinando alla data prediletta da Miss Pamela il meglio della tenuta, della mise e dello scintillio…qualche piccolo tocco e ritocco me lo sono offerta.
Nuova luce nei capelli con tanto di nuova base che ha creato non poca ansia a Michel, peraltro poi ben soddisfatto, come me d’altronde, del risultato ottenuto.
Un film già rivisto, che per caso la TV mi ha offerto ieri sera, ed io, non sapendo resistere alla Pièce montée, me lo sono goduto di nuovo.
Per il viaggio un’amena lettura dal titolo sempre in tema “I testimoni della sposa”che mi ha fatto compagnia in alternativa della scrittura.
Guai a chi oserà dire che non mi ero calata nella pièce!
Pièce di bignè quella del film, che mi ricordano un’altra orgia di pasticcini, quelli che quarantacinque anni fa ornarono la mensa di una bella diciottenne, assieme a pizzette e delizie d’ogni genere uscite da una pasticceria che ora non esiste più nel natio borgo selvaggio.
Festa di diciotto anni meravigliosa, alla casa del bosco con i vialetti illuminati, per l’occasione, da lampioncini cinesi; la mamma della festeggiata in gran tenuta, radiosa. Una foto ancora la mostra a ricordo “imperituro” seduta, con stile da diva, in compagnia della zia Ester raggiante pure lei.
Anche il nonno Tito aveva fatto la sua comparsa, sparendo peraltro secondo il suo stile alla sua ora normale.
Il babbo della diciottenne non era mancato, se la memoria mi facesse difetto, una foto che lo ritrae in giacca blu, sorridente e danzante con la sua primogenita me lo ricorda e continuerà a farlo dal davanzale della mia finestra di sala in Provenza.
La solita boucle bouclée, nel cerchio a spirale dei ricordi…ma la gare de Lyon  si avvicina e io chiudo la pagina e il mio computer……..

2 commentaires:

  1. sarà andato tutto benissimo, suocera!!! e due.... e giustappunto pronta per nonna, la prossima...ti ci vedo. son certa che tutto sia stato come programmato, anch'io però prima di chiamare jenny signora aspetterò il futuro appuntamento toscano. nel frattempo....AUGURI DA VERONA, da tutti con molta partecipazione e affetto...sciao sposeti !!!!

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  2. che bella boucle bouclée per la Ricci... I treni che vanno a Parigi e non quelli che vanno a Madras con dentro personaggi fantasmatici, ti hanno fatto volare il pensiero se posso dire; il valzer dei ricordi, immagini che tornano a galla per fare a gara in transito verso una Gare francese (Versailles! non scherziamo! regali che siete [in tutti i sensi della parola]!) una vera maestria nell'esprimere pensieri, sentimenti, emozioni

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