Ogni saga che si rispetti, ogni film di successo,
soprattutto di cassetta dopo un primo esemplare ben riuscito apre le porte a un
seguito…la suite, le retour.
Seguito, continuazione, ritorno …che si applica in tanti
campi differenti e anche tra la stampa ovviamente c’è chi cavalca l’onda, ancor
più, ancor meglio se ha generato un mezzo tsunami.
Charlie hebdo, settimanale satirico non certo nuovo a
provocazioni come ogni settimanale che si colloca in uno spazio di questo tipo,
dopo l’uscita altamente mediatizzata lo scorso mercoledì della sua edizione “Intouchables” condita da caricature,
queste invece molto meno sobrie, del profeta si prepara a un nuovo arrivo in
gran fanfara in edicola.
Chissà se l’eco della doppia edizione, i nuovi esemplari
prevedono infatti una doppia versione, avrà una grande cassa di risonanza o si
spengerà nell’urlo dell’annuncio?
Charb (al secolo, Stephane Charbonnier, direttore del giornale)
ha annunciato lunedì sera, senza peraltro rivelare i contenuti che il prossimo
Charlie settimanale arriverà in due varianti ben distinte benché realizzate
dallo stesso team e allo stesso prezzo.
Ci sarà la versione di Charlie “giornale responsabile” e quella di “giornale irresponsabile”, questo in modo da “contentare”… “i Boutin
o gli altri Cohn-Bendit”che vi troveranno quello che desiderano trovarci e l’altro
per i soliti habitués che vi
troveranno quello che un giornale di questo tipo può e sa offrire.
Charlie Hebdo, per restare in uno stesso campo lessicale
acquatico, non naviga certo in acque troppo buone e deve fare di tutto per
restare a galla.
In un momento in cui le vendite sembrano colare a picco è
lecito farsi ogni tipo di pubblicità e utilizzare ogni tipo di mezzi per
galleggiare?
Il fine giustifica i mezzi? Non credo sia il caso di
scomodare il Nicolò’ nazionale e neppure di stupirsi più di tanto.
Charlie Hebdo è un giornale satirico e si colloca dunque
in una certa direzione dove di umorismo anche non certo “delicato” ce n’è per
tutti di ogni fede e professione.
Certo che la vignetta in copertina con imam e rabbino in
versione “Intouchables” è di tutta
altra finezza rispetto alle caricature del profeta, meno discrete in tutti i
sensi e in ultima pagina. Queste non mi avrebbero stupito in una pagina del “Vernacoliere”
livornese dove le parti anatomiche sono parte integrante di ogni immagine e
ogni articolo.
La Francia comunque é un paese libero, laico in cui non
esiste il “reato” di blasfemo ma solo la condanna per istigazione all’odio
verso persone sulla base della loro appartenenza religiosa e rispettando questi
criteri dovrebbe dunque esserci spazio per tutti di esprimersi….poi al singolo
decidere se oppure no prestargli la dovuta attenzione e lettura.
Censura personale dunque, se questo è il caso e non sovvenzione del
settimanale se si vuole “punirlo”.
Settimana scorsa ho offerto il mio obolo a questo foglio che non avevo mai
letto.
Curiosità forse? Ma neppure troppa. Internet mi aveva già raccontato in
lungo , largo e per traverso, ma volevo vedere con i miei occhi per poter giudicare,
parlare con cognizione di causa.
Non credo che diventerò una fedele lettrice, né tantomeno un’abbonata di
questo giornalino cui comunque non va tolto il pregio di portare il suo piccolo
contributo al mare dell’informazione (mare in cui circola di tutto, compreso il
petrolio dell’Erika di cui oggi si deciderà se la giustizia francese aveva
oppure no la competenza per giudicare su questa catastrofe e sulla base di un
inquinamento iniziato fuori delle acque territoriali ci potrebbe essere una
nuova decisione della corte di cassazione e l’annullamento definitivo delle
condanne).
Piccolo contributo all’informazione e soprattutto l’importanza dello
sguardo della satira cui non va tolto il pregio di aiutare a riflettere e a
farsi un’ opinione personale.
Ridere come sostengo quotidianamente fa enormemente bene.
Chi mi conosce e frequenta lo sa che preferisco la pasta, ma il “riso” come
ho avuto modo di ribadire….fa bene a tutto, compresi circolazione e intestini.
Al mio equilibrio sicuramente in ogni caso.
in Francia c'è soprattutto la liberté de pensée et d'expression che è un diritto fondamentale!!!
RépondreSupprimerAh finalmente qualcuno ....si manifesta!!!
RépondreSupprimerALLELULIA...ALLELLUIA...ALLELUIA !
Whops speriamo che la mia esultanza non sia considerata un signe ostentatoire dans la France laïque, politicamente incorretto e a forte connotazione religiosa!