Al 20esimo il primo balzo sul divano, e i primi due sms inviati alle figlie, una in svizzera a godersi la partita, l'altra, nonostante la sua organizzazione teutonica privata del match per una cena di lavoro, come il cancelliere di ferro Angela.
Al 37esimo secondo salto e secondo invio di messaggi. Nessun rigore, pur se piazzato in rete, ma oramai nei minuti di recupero alla fine del secondo tempo, ha potuto scalfire la gioia della nuova meritata vittoria.
Ho pensato alla mia mamma, di cui ricorreva il genetliaco oramai non più festeggiato proprio ieri 28 giugno e il suo augurio del 2006 per una vittoria francese in coppa del mondo. Non perché preferisse il blu tricolore a quello verde, solo perché una vittoria dei francesi sarebbe equivalsa a una sconfitta italiana e quindi nessun frastuono, ma meno male che sentiva poco e il suo udito difettoso una volta tanto era stato propizio…
La finale sarà tra due giorni, due giorni di riposo fino a domenica per la squadra azzurra e due di grandi impegni per noi.
Oggi ci attende il comune di Rueil Malmaison, un sindaco, una cerimonia, lo scambio delli fedi, festeggiamenti con fiumi di champagne…Turista-fai –da-te passa all’atto… civile!
Nessun accompagnamento né all’altare, né in auto, non saremo neppure nella stessa automobile partiremo prima di lui per sosta intervista a France 2, ma non si tratta dello sposo, è il cugino Alberto, per l’occasione nostro tassista che deve fare un’intervista…rapida, rapidissima perché l’appuntamento è alle 15e 30.
Affaire à suivre
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