FRANCO ADIOS!
Per chi mi conosce nella mia vague hispanique, l’onda spagnoleggiante che ha spinto soggetti vari, dai navigatori ai conquistadores, agli immigranti e che sta attualmente spingendo me e ispirandomi, preciso subito, a scanso di equivoci, che l’addio non è rivolto a Franco,il Generalisimo Caudillo de España, scomparso da lustri e di cui non ho nessuna ragione di parlare, a patto che non mi metta a spulciare nei ricordi catalani di famiglia e allora… Pero…. como siempre esta es una otra historia!...ma a un Franco di diversa natura, sostanza e origine.
Quello a cui faccio riferimento é il Franco Francese, dismesso e in pre- pensionamento all’arrivo dell’Euro, con cui coabitò pure fino al 17 febbraio del 2002, data in cui fu definitivamente messo a riposo.
Oggi, dieci anni più tardi, è il suo ultimo giorno di vita come banconota a corso legale. Volendo fino a stasera può ancora essere convertito, quello in forma cartacea almeno, (per le monete il tempo è già da tanto scaduto) alla banca di Francia in cambio di euro.
Da domani avrà solo ed esclusivamente valore numismatico.
A fine duemiladieci le statistiche parlavano di 3,9 miliardi di franchi pari a 602 milioni di euro ancora in circolazione.... Conservati sotto il mattone, in cassaforte, in fondo a vecchi cassetti, vecchie borse, portamonete, già in album da collezione o chissà mai dove? In attesa di chissà mai cosa?
Di ritornare a frequentare banche e negozi come vorrebbe la delfina Marine?
Di diventare dei valori numismatici appetibili?
Intanto c’è chi in questo scorcio di anno gli ha offerto un soffio di nuova vita: un gruppo di hotel di lusso e casinò ha permesso ai clienti di pagare le camere e le fiche di gioco con i franchi, un negozio di abbigliamento in Borgogna ha aperto i saldi in franchi, svuotando il negozio e facendo affari e ovviamente aste per venderli e acquistarne su vari siti internet.
Distratta da altri impegni non mi sono lanciata, pur io nel business…
Peccato!!!
Avrei potuto organizzare un vide-grenier in franchi e sbarazzarmi delle cianfrusaglie che stanno intasando la mia soffitta.
Ora non mi resta più che fare il giro dei miei vecchi album e portamonete, cercare tra i cimeli dei figli e con il biglietto da 20 di Debussy che ho trovato (preciso alla mia progenie che il biglietto in questione appartiene ai miei averi) organizzare un’asta su e-bay ,il prossimo 17 febbraio 2013, in occasione del primo anniversario della scomparsa definitiva dell’ultima moneta franco-francese.
Chissà che con una combinazione cabalistica di tanta forza un diciassette e un tredici, non accada qualcosa di straordinario.
Forse nessuno mi offrirà più dei tre euro e spiccioli che ancor in questo momento il mio biglietto vale….ma magari, sia mai che, Marine si converta all’Euro!
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