perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


vendredi 17 février 2012

FRANCO ADIOS !


FRANCO ADIOS!
Per chi mi conosce nella mia vague hispanique, l’onda spagnoleggiante che ha spinto soggetti vari, dai navigatori ai conquistadores, agli immigranti e che sta attualmente spingendo me e ispirandomi, preciso subito, a scanso di equivoci, che l’addio non è rivolto a Franco,il Generalisimo Caudillo de España, scomparso da lustri e di cui non ho nessuna ragione di parlare, a patto che non mi metta a spulciare nei ricordi catalani di famiglia e allora… Pero…. como siempre esta es una otra historia!...ma a un Franco di diversa natura, sostanza e origine.
Quello a cui faccio riferimento é il Franco Francese, dismesso e in pre- pensionamento all’arrivo dell’Euro, con cui coabitò pure fino al 17 febbraio del 2002, data in cui fu definitivamente messo a riposo.
Oggi, dieci anni più tardi, è il suo ultimo giorno di vita come banconota a corso legale. Volendo fino a stasera può ancora essere convertito, quello in forma cartacea almeno, (per le monete il tempo è già da tanto scaduto) alla banca di Francia in cambio di euro.
Da domani avrà solo ed esclusivamente valore numismatico.
A fine duemiladieci le statistiche parlavano di 3,9 miliardi di franchi pari a 602 milioni di euro ancora in circolazione.... Conservati sotto il mattone, in cassaforte, in fondo a vecchi cassetti, vecchie borse, portamonete, già in album da collezione o chissà mai dove? In attesa di chissà mai cosa?
Di ritornare a frequentare banche e negozi come vorrebbe la delfina Marine?
Di diventare dei valori numismatici appetibili?
Intanto c’è chi in questo scorcio di anno gli ha offerto un soffio di nuova vita: un gruppo di hotel di lusso e casinò ha permesso ai clienti di pagare le camere e le fiche di gioco con i franchi, un negozio di abbigliamento in Borgogna ha aperto i saldi in franchi, svuotando il negozio e facendo affari e ovviamente aste per venderli e acquistarne su vari siti internet.
Distratta da altri impegni non mi sono lanciata, pur io nel business…
Peccato!!!
Avrei potuto organizzare un vide-grenier in franchi e sbarazzarmi delle cianfrusaglie che stanno intasando la mia soffitta.
Ora non mi resta più che fare il giro dei miei vecchi album e portamonete, cercare tra i cimeli dei figli e con il biglietto da 20 di Debussy che ho trovato (preciso alla mia progenie che il biglietto in questione appartiene ai miei averi) organizzare un’asta su e-bay ,il prossimo 17 febbraio 2013, in occasione del primo anniversario della scomparsa definitiva dell’ultima moneta franco-francese.
Chissà che con una combinazione cabalistica di tanta forza un diciassette e un tredici, non accada qualcosa di straordinario.
Forse nessuno mi offrirà più dei tre euro e spiccioli che ancor in questo momento il mio biglietto vale….ma magari, sia mai che, Marine si converta all’Euro!

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